Carl Gustav Jung e la Veggente di Prevorst
Titolo Rivista: STUDI JUNGHIANI 
Autori/Curatori: Riccardo Gramantier 
Anno di pubblicazione:  2019 Fascicolo: 50 Lingua: Italiano 
Numero pagine:  17 P. 37-53 Dimensione file:  0 KB
DOI:  10.3280/jun2%2850%29-2019oa8232
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La figura di Justinus Kerner e la sua opera più famosa, La veggente di Prevorst, vengono spesso citate da Carl Gustav Jung. L'analista svizzero si interessò a questo caso clinico di possessione durante gli anni dei suoi studi universitari e nei primi anni della sua professione, quando si occupava di schizofrenia e praticava la psichiatria. Successivamente, quando aveva già formulato la sua teoria sulle personalità, ritornò a citare La veggente di Prevorst anche in maniera estesa, come fece durante i seminari del 1933-34 al Politecnico di Zurigo. Nel lavoro di Kerner Jung vedeva un antesignano della propria opera. Scopo di questo lavoro è presentare La veggente di Prevorst, spesso ricordata nel solo campo della parapsicologia, come scrittura di un caso clinico in senso moderno e, soprattutto, evidenziare come Jung sia stato influenzato da questo esempio di caso clinico proto-psicoanalitico.




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Riccardo Gramantier, in "STUDI JUNGHIANI" 50/2019, pp. 37-53, DOI:10.3280/jun2%2850%29-2019oa8232

   

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