Self-disclosure e autenticità

Titolo Rivista TERAPIA FAMILIARE
Autori/Curatori
Anno di pubblicazione 2014 Fascicolo 2013/103
Lingua Italiano Numero pagine 17 P. 33-49 Dimensione file 153 KB
DOI 10.3280/TF2013-103003
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Gli autori affrontano il tema della self-disclosure del terapeuta, inquadrandolo nello sviluppo storico della psicoterapia sistemica, per poi esaminarlo nell’accezione della tradizione fenomenologica come disposizione all’apertura di sé verso il mondo dell’altro. Si tratta dell’acquisizione di una dimensione soggettiva di autenticità che si incontra con una condizione analoga del paziente, al di là, quindi, dell’impiego “tecnico” delle proprie competenze autobiografiche. Il fondamento di questo aspetto della clinica si colloca nella concezione dell’esistenza di una componente implicita nella relazionalità, che è costituita da schemi intercorporei e senso-motori immagazzinati nella memoria procedurale del sistema dell’attaccamento. Nel setting di terapia familiare il terapeuta può avvertire risonanze non veicolate dal livello dichiarativo delle relazioni, ma da atteggiamenti, tonalità vocali, sincronie, che lo possono guidare a favorire momenti intersoggettivi tra i familiari o tra sé e i componenti della famiglia.;

Keywords:Self-disclosure, fenomenologia, memoria procedurale, schemi intercorporei e senso-motori, sistema dell’attaccamento, terapia familiare.

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, Self-disclosure e autenticità in "TERAPIA FAMILIARE" 103/2013, pp 33-49, DOI: 10.3280/TF2013-103003