Titolo Rivista CITTADINANZA EUROPEA (LA)
Autori/Curatori Laura Vagni
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 17 P. 5-21 Dimensione file 92 KB
DOI 10.3280/CEU2026-001001
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Il saggio analizza il rapporto tra diritti di uso civico e proprietà individuale, mettendo in luce il conflitto strutturale tra la concezione moderna di diritto reale, fondata sulla titolarità soggettiva del bene, e forme comunitarie di appartenenza della terra, che individuano nella destinazione sociale e ambientale un criterio primario di gestione delle risorse del bene. A partire dall’evoluzione storica degli usi civici e dal più recente riconoscimento normativo delle terre gravate da usi civici come beni destinati alla tutela paesisticoambientale, lo studio esamina la recente giurisprudenza italiana, mettendo in luce la difficile conciliazione degli usi civici con le regole della proprietà su alcuni temi principali, quale la circolazione dei beni gravati da usi civici, la loro opponibilità ai terzi, i limiti all’alienabilità, il regime espropriativo e l’assimilazione ai beni demaniali. Attraverso un’analisi comparatistica, che guarda anche ad altre esperienze similari di civil law, come quella dei ‘montes vecinales’ in Spagna, viene proposta una ricomposizione dei rapporti tra regole della proprietà e diritti di uso civico fondata sul passaggio dal criterio della titolarità a quello della destinazione del bene, valorizzando la proprietà fiduciaria come forma di proprietà destinata, idonea a ricomporre il conflitto tra diritti individuali, interessi collettivi e tutela ambientale del territorio.
Laura Vagni, Dalla titolarità alla destinazione ambientale: riflessioni comparatistiche sul rapporto tra usi civici e proprietà in "CITTADINANZA EUROPEA (LA)" 1/2026, pp 5-21, DOI: 10.3280/CEU2026-001001