Protezione degli Oceani e cambiamenti climatici: verso una ridefinizione degli obblighi internazionali degli Stati per la tutela dell’ambiente marino

Titolo Rivista CITTADINANZA EUROPEA (LA)
Autori/Curatori Michele Corleto
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 26 P. 177-202 Dimensione file 148 KB
DOI 10.3280/CEU2026-001004
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Il recente aumento dei contenziosi in materia ambientale e climatica, a livello nazionale ed internazionale, riflette una progressiva trasformazione degli obblighi degli Stati in materia di tutela dell’ambiente. In questo contesto, il parere consultivo emesso il 21 maggio 2024 dal Tribunale internazionale del diritto del mare (TIDM), su richiesta della Commissione degli Stati insulari di piccole dimensioni (COSIS), costituisce un contributo fondamentale allo sviluppo del diritto del mare. Il presente studio analizza tale parere alla luce della giurisprudenza climatica contemporanea secondo tre assi. In primo luogo, esamina la riaffermazione della competenza consultiva del TIDM e il suo ruolo nell’evoluzione della risoluzione delle controversie marittime, in particolare alla luce dell’Accordo BBNJ del 2023. In secondo luogo, analizza la qualificazione delle emissioni antropogeniche di gas a effetto serra come inquinamento dell’ambiente marino ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), nonché il metodo interpretativo basato sull’integrazione sistemica con il diritto climatico. Infine, valuta la portata degli obblighi degli Stati, in particolare il dovere di diligenza, il principio di precauzione e la responsabilità comune ma differenziata.

Michele Corleto, Protezione degli Oceani e cambiamenti climatici: verso una ridefinizione degli obblighi internazionali degli Stati per la tutela dell’ambiente marino in "CITTADINANZA EUROPEA (LA)" 1/2026, pp 177-202, DOI: 10.3280/CEU2026-001004