Problemi istituzionali del training psicoanalitico (1984)

Titolo Rivista PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
Autori/Curatori Otto F. Kernberg
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/3
Lingua Italiano Numero pagine 28 P. 457-484 Dimensione file 377 KB
DOI 10.3280/PU2026-003008
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Viene analizzato criticamente il training psicoanalitico e mostrato come spesso vi sia un clima di indottrinamento, idealizzazione degli analisti didatti e scarsa trasparenza. I candidati apprendono soprattutto da esperienze limitate e idealizzate, e negli istituti vi sono spesso dinamiche paranoidi, gerarchie opache e scarsa creatività scientifica. Le distorsioni derivano anche dalla natura stessa del processo psicoanalitico, che in un contesto istituzionale amplifica transfert, idealizzazioni e dinamiche difensive. Vi è una discrepanza tra gli scopi del training e le sue modalità organizzative che sono più vicine a istituti religiosi, e vengono proposti quattro modelli: 1) l’accademia d’arte; 2) l’istituto tecnico o commerciale; 3) il monastero o la comunità religiosa; 4) la facoltà universitaria. La soluzione migliore può essere un modello che combini le caratteristiche dell’accademia d’arte e della facoltà universitaria, valorizzando il dibattito critico, la trasparenza e criteri espliciti di selezione dei candidati e degli analisti didatti.

Parole chiave:Formazione psicoanalitica; Analisi didattica; Idealizzazione; Indottrinamento; Gerarchie di potere

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Otto F. Kernberg, Problemi istituzionali del training psicoanalitico (1984) in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 3/2026, pp 457-484, DOI: 10.3280/PU2026-003008