Concentrazione ed efficienza nell'industria bancaria italiana

Gabriele Franchini

Concentrazione ed efficienza nell'industria bancaria italiana

Edizione a stampa

23,50

Pagine: 192

ISBN: 9788846439116

Edizione: 1a edizione 2002

Codice editore: 380.199

Disponibilità: Discreta

Negli ultimi decenni un incessante fenomeno aggregativo ha profondamente mutato gli assetti delle principali industrie bancarie mondiali provocando una drastica riduzione nel numero di intermediari bancari. Esigenze di ricupero e miglioramento di efficienza e redditività hanno spinto molte banche alla concentrazione con altri intermediari bancari e finanziari, reputando mergers and acquisitions (M&A) operazioni in grado di favorire e accelerare il conseguimento degli obiettivi in discorso. In teoria, M&A creano gli spazi per il più razionale utilizzo e la migliore allocazione dei fattori produttivi, l'ampliamento dimensionale e la diversificazione produttiva, innalzando l'efficienza, nelle sue diverse componenti: X-efficiency, scale efficiency, scope efficiency . M&A favoriscono il rafforzamento del potere di mercato e lo sfruttamento di rendite monopolistiche.

Ciò nonostante, le indagini empiriche hanno mostrato l'incapacità delle banche scaturite da M&A nel miglioramento di efficienza e redditività sia nel breve sia nel medio periodo. Emergono, quindi, le difficoltà connesse alla realizzazione di M&A: scelta del partner, soluzione di conflitti interni, determinazione del rapporto di concambio, predisposizione del progetto industriale, integrazione dei sistemi informativi e delle diverse culture aziendali, relazioni con la clientela. Talvolta M&A rispondono a motivazioni extra-economiche riconducibili a interessi propri del management bancario.

Dopo aver analizzato le menzionate tematiche, questo lavoro focalizza l'indagine empirica condotta su un campione significativo di M&A realizzate nell'industria bancaria italiana durante gli anni Novanta, periodo nel quale il fenomeno aggregativo ha preso consistenza subendo una brusca impennata. I risultati dell'analisi dell'efficienza mediante l'impiego di algoritmi di data envelopment analysis (DEA) e dell'analisi per indici non sono molto incoraggianti. Le banche scaturite da M&A non presentano significativi miglioramenti di efficienza e redditività.

Gabriele Franchini è dottorando di ricerca in Istituzioni finanziarie e impresa nel Dipartimento di Economia aziendale dell'Università di Pisa.


Cenni introduttivi
Efficienza
(Premessa; X-efficiency; Cost efficiency; Revenue efficiency; Profit efficiency; Tecniche di misurazione; Tecniche parametriche; Tecniche non parametriche; Scale efficiency; Ray scale efficiency; Product specific scale efficiency; Tecniche di misurazione; Scope efficiency; Tecniche di misurazione)
Motivazioni e problematiche
(Premessa; Motivazioni; Motivazioni economiche; Efficienza; Diversificazione dei rischi; Rafforzamento del potere di mercato; Salvataggio di intermediari in crisi; Motivazioni extra-economiche; Problematiche; Fase precedente l'accordo di fusione; Scelta del partner; Soluzione di conflitti interni; Fissazione del rapporto di concambio; Autorizzazione delle autorità di vigilanza; Fase di pianificazione della fusione; Progetto industriale; Fase di implementazione della fusione; Integrazione organizzativa; Riduzione del personale e armonizzazione delle diverse culture; Riflessi sulla clientela)
Review dei principali studi empirici
(Premessa; Metodologia event study; Approcci basati sui dati di bilancio; Analisi per indici; Efficienza; Simulazioni)
M&A nelle industrie bancarie
(Premessa; M&A nelle industrie bancarie mondiali; M&A nell'industria bancaria italiana)
Analisi empirica
(Premessa; Campione considerato; Efficienza; Metodologia; Indici ExtraEff; Risultati ottenuti; Analisi per indici; Metodologia; Risultati ottenuti; Benchmark; Indici di extra-rendimento; Variazioni nel posizionamento; Redditività; Produttività-efficienza; Patrimonializzazione; Liquidità)
C onsiderazioni conclusive
Appendici
Campione di M&A
Data Envelopment Analysis: cenni
(Caratteristiche; Punti di forza e debolezza; Modello Variable Return to Scale (VRS); Modello Allocative DEA (ADEA))
Principali risultati

Contributi:

Collana: Economia e politica industriale

Argomenti: Economia degli intermediari finanziari

Livello: Studi, ricerche

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