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Intenditori, critici, alfabetizzati
Autori:

Damiano Felini, Simona Finetti

Intenditori, critici, alfabetizzati

Storia della media education in Italia (1948-1996)

Nel campo della media education si tende a parlare al presente e al futuro, incessantemente proiettati a descrivere le innovazioni di cui vogliamo essere protagonisti. La media education, però, ha anche un passato – ormai quasi centenario – ricco di personaggi ed esperienze. Questo volume propone sei studi di caso dedicati a differenti declinazioni della media education che fu, in un viaggio vòlto a incontrare figure eclettiche, aggregazioni oppure, ancora, denominazioni non più utilizzate.

Pagine: 240

ISBN: 9788835187134

Edizione: 1a edizione 2026

Codice editore: 1108.1.50

Disponibilità: Discreta

Nel campo della media education, o educazione ai media, si tende a parlare al presente e al futuro, incessantemente proiettati a descrivere le innovazioni di cui vogliamo essere protagonisti. La media education, però, ha anche un passato – ormai quasi centenario – ricco di personaggi ed esperienze.
Questo volume propone sei studi di caso dedicati a differenti declinazioni della media education che fu, in un viaggio vòlto a incontrare figure eclettiche, come quelle di Evelina Tarroni o di Ulisse Adorni; aggregazioni, come il Centro Studi Cinematografici delle origini, a Milano, o il Centro Cinema Città di Cesena; oppure, ancora, denominazioni non più utilizzate, come “Educazione al cinema” o “Educazione allo schermo”.
Questi studi di caso sono inquadrati da un articolato profilo storico-critico e portano a interrogarsi, nell’ultimo capitolo, sugli sviluppi che si aprono nel presente per questo campo, sviluppi significativi non solo sul piano prettamente teorico, ma anche su quello della progettazione e conduzione delle esperienze di educazione ai media.

Damiano Felini è professore associato di Pedagogia generale e sociale all’Università di Parma, dove insegna anche Pedagogia dei media. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo i volumi: Pedagogia dei media (2004), Primi passi nella media education (in coll., 2006), Media education tra organizzazione e fantasia (in coll., 2007), Video game education (a cura di, 2012), Educare al cinema: le origini (a cura di, 2015), Teoria dell’educazione (2020).

Simona Finetti è ricercatrice in Storia della pedagogia e dell’educazione presso Sapienza Università di Roma. In precedenza, è stata assegnista di ricerca all’Università di Parma in un progetto dedicato alla storia dell’educazione ai media. È membro dell’ISCHE e dell’Editorial Board della “Rivista di Storia dell’Educazione”. Tra le sue pubblicazioni, si ricorda il volume: La povertà educativa. Origini, dimensioni, prospettive (2023).

Introduzione

Parte prima. Profilo storico-critico

Una storia (più) lunga. Rileggere il passato della media education in Italia (1948-1996)

  • Il contesto storico-educativo
  • Il problema della periodizzazione
  • Dal film agli altri media: l’espansione della media education
  • Finalità e tendenze dell’educazione ai media: intenditori, critici, alfabetizzati
  • Per concludere… La difficile affermazione della media education

Parte seconda. Studi di caso

Educare i ragazzi allo schermo: Evelina Tarroni e la proposta del cineclub

  • I ragazzi di fronte allo schermo
  • Motivazioni e scopi dell’educazione allo schermo
  • Educazione allo schermo età per età
  • I luoghi dell’educazione allo schermo: scuola e cineclub
  • Per concludere… Perché Tarroni?

A tutto campo: l’esperienza mediaeducativa del Centro Studi Cinematografici di Milano

  • Le origini del Centro Studi Cinematografici
  • Tra cinema e TV: il cuore della proposta del CSC per bambini e ragazzi
  • Primi passi nell’educazione schermica 3-6 anni
  • Per concludere… Un modello all’avanguardia e di comprovata efficacia

L’Attivismo incontra l’educazione ai media: Ulisse Adorni tra scuola e politiche giovanili

  • I primi passi nel mondo della scuola
  • Un maestro di fronte a nuovi alfabeti
  • Verso un’educazione ai media
  • Il piccolo principe: un film fatto dai ragazzi
  • Gli effetti educativi del film-making scolastico
  • Cineforum scolastico, teatro dei bambini e accenni di TV
  • Educazione e media negli anni dell’assessorato
  • Per concludere… Ulisse Adorni nella storia del filmmaking scolastico

Uno schermo in ogni casa. Iniziative e protagonisti del “movimento della TV education”

  • Nuovi linguaggi e bisogni emergenti
  • Orizzonti rinnovati per l’educazione ai media
  • Verso la “television literacy”: analfabetismo massmediale e orientamenti per la scuola
  • Educare i bambini e gli adolescenti alla TV: l’esperienza del Centro Studi Cinematografici negli anni Sessanta
  • Essere un maestro multimediale anzitempo: l’esempio di Romolo Pranzetti
  • Guide e manuali per educare all’audiovisivo nel cuore degli anni Ottanta
  • TV literacy e media literacy nei primi anni Novanta
  • Prime esperienze di valutazione delle attività di TV education e film-making
  • Per concludere… Esperienze sotto analisi

L’esperienza di Roberto Casalini tra scuola, politica e formazione degli insegnanti

  • I fondamenti di un’esperienza
  • Il Centro Cinema Città di Cesena
  • Primi passi nell’educazione all’immagine: i Quaderni del CCCC
  • La rielaborazione del Quaderno n. 3
  • Per concludere… I primi anni Novanta, “Il Ponte Vecchio” e la liberazione dei bambini

La media education entra a scuola: tentativi di curricolarizzazione nei testi programmatici ministeriali

  • Le comunicazioni di massa fanno capolino: i Programmi per la scuola media del 1979
  • Educare al messaggio iconico: la prospettiva semiologica dei Programmi 1985 per la scuola elementare
  • I media come campo di esperienza del bambino: gli Orientamenti per le scuole materne del 1991
  • Per concludere… Linee di crescita e linee di decrescita

Parte terza. Prospettive

Dove va la media education? Paradigma alfabetico e paradigma ecologico all’inizio del nuovo millennio

  • La media education attraverso i cambi di paradigma: la nascita della media “literacy”
  • Perché la media literacy non è più “literacy”
  • Oltre la metafora dell’“alfabeto”
  • Media education come educazione ambientale: o dell’uso di una nuova metafora
  • Per concludere… Mediaeducati, cioè “capaci di vivere” nel mondo digitale

Conclusioni

Bibliografia

Indice dei nomi

Indice dei luoghi

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