Persona, globalizzazione e democrazia partecipativa

Piero Di Giorgi

Persona, globalizzazione e democrazia partecipativa

Edizione a stampa

19,00

Pagine: 128

ISBN: 9788846464026

Edizione: 1a edizione 2004

Codice editore: 1260.55

Disponibilità: Nulla

Il libro, pur mantenendo un’impostazione scientifica, vuole essere abbastanza divulgativo per raggiungere il maggior numero di persone.
I temi trattati riguardano la qualità della vita delle persone all’interno dell’attuale processo di globalizzazione, nel quale le multinazionali governano di fatto il mondo, controllando non solo la produzione, la commercializzazione, il consumo, i mercati finanziari, ma anche l’informazione e la coscienza.
L’intento dell’autore non è quello di demonizzare la globalizzazione tout-court, che riguarda una processualità storica, difficilmente arrestabile, salvo mettere le brache alla storia; ma di analizzare i guasti dell’attuale modello di globalizzazione, basato sul mercato selvaggio e senza regole, in cui una “superclasse”, un’oligarchia di potenti (tecnocrati, banchieri, finanzieri) gestisce e decide i destini e le vite di tutti noi.
Il tentativo è di contribuire, attraverso l’avvio di una riflessione, alla ricerca di nuove vie per passare da una globalizzazione che genera povertà per molti e profitti per pochi ad una globalizzazione dei diritti per ciascuno e per tutti.
Il filo conduttore del libro è che realizzare un mondo più giusto non è un’utopia. Non esiste alcuna natura umana o gene egoista che condanna gli uomini all’individualismo, alla competitività, alla sopraffazione e alla violenza piuttosto che alla socialità, alla cooperazione, alla solidarietà e alla pace. L’idea che si sostiene è che la costruzione di una società più giusta e solidale può nascere dal contributo di tutti e di ciascuno, attraverso la partecipazione più estesa dei cittadini alla vita sociale e politica.
Allo scopo di comprendere le contraddizioni fondamentali della società del capitalismo globale e di ragionare al fine di cercare di promuovere una società più giusta e più orientata a garantire i diritti dell’uomo, la società viene indagata come una totalità, nelle sue interconnessioni tra aspetti economici, socio-culturali e psico-pedagogici
Per potere costruire una società globale dei diritti, occorre ristabilire il primato della politica, ma di una politica rinnovata, rifondata su premesse valoriali ed ideali. La politica è la cosa più importante della vita associata perché decide dei nostri destini e non può essere riservata a gruppi burocratici, che agiscono in modo separato dalla stragrande maggioranza dei cittadini, la cui partecipazione è ridotta soltanto al momento elettorale, per essere subito dopo espropriati di ogni decisione. La sovranità popolare è ormai un involucro vuoto. Senza una partecipazione diffusa e di effettiva possibilità di decisione e di controllo da parte dei cittadini, non c’è una vera democrazia mentre miliardi di persone nel mondo sono prive di diritti umani fondamentali.
Soltanto quando la società dei cittadini, a livello planetario, s’indignerà in numero sempre crescente contro la violenza e contro la riduzione degli uomini ad elementi residuali del mercato globale, sarà allora possibile un mondo più giusto, in cui diventino effettivi diritti fondamentali come il lavoro, la salute, l’istruzione, l’ambiente e quindi anche la libertà.Premessa per la crescita e la diffusione di una coscienza e di una consapevolezza critica e di un’etica della responsabilità da parte dei cittadini è l’educazione delle nuove generazioni. A tal uopo, l’autore si sofferma sull’importanza della scuola pubblica e laica, non solo nella formazione di uomini e cittadini che pensano con la propria testa, ma anche nella educazione ai valori della pace, della legalità, della solidarietà e dei diritti umani e, in ultima istanza, per costruire una nuova antropologia.

Piero Di Giorgi , nato a Mazara del Vallo (TP), è vissuto per molto tempo a Roma, dove ha insegnato Psicologia dello sviluppo e Psicologia sociale presso l’Università di Roma “La Sapienza”, trasferendosi successivamente presso l’Università di Palermo. Pubblicista, direttore e collaboratore di riviste e giornali, ha scritto numerosi libri e saggi tra i quali ricordiamo : Il bambino e le sue istituzioni: la famiglia e la scuola , Coines, Roma, 1975; Adolescenza e famiglia , Janua, Roma, 1979; Il contributo di Marx alla psicologia, Janua, Roma, 1983; L’educazione affettiva a scuola , Kappa, Roma, 1997; Una grande speranza di cambiamento: fede, valori e politica, Kappa, Roma, 2001


Introduzione
Dal villaggio globale alla globalizzazione
La globalizzazione selvaggia mette a rischio l’ecosistema ed aggrava gli squilibri tra Nord e Sud del mondo
La mediatizzazione globale
La persona e la qualità della vita nell’era della globalizzazione
È possibile costruire una nuova società dei diritti?
Democrazia e partecipazione
La globalizzazione alternativa
Scuola e formazione nell’era della globalizzazione
Bibliografia.

Collana: Il punto

Argomenti: Politica, società italiana - Diritto, giustizia

Livello: Studi, ricerche

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