La deassiomatizzazione dell'ipotesi di razionalità in sociologia
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche. Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 180,      1a edizione  2016   (Codice editore 1520.776)

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In breve
Con l’obiettivo di deassiomatizzare la concezione «analitica» del realismo conoscitivo, che ha comportato il ricorso a postulati da cui muovere, teoria e ricerca hanno proceduto insieme a vantaggio di una crescente maturazione delle singole discipline scientifiche. Nel campo delle scienze sociali risulta esemplare, a tal riguardo, l’evoluzione degli studi sul comportamento collettivo e sul mutamento sociale. Su entrambi i versanti, si è trattato e si tratta del superamento del principio della razionalità strumentale, in nome di una modellizzazione più complessa ma efficace.
Presentazione del volume

Anche se lungo un'evoluzione storica tutt'altro che lineare, a partire dal Rinascimento europeo - con Bacone, Galileo, Cartesio - il cammino della scienza moderna si è sempre più caratterizzato per una concezione "analitica" del realismo conoscitivo. Con questa espressione, ribadita da Talcott Parsons nel 1937, ci si riferisce al principio gnoseologico che confida sull'evidenza di un "mondo esterno" non creato dalla mente umana e nello stesso tempo mai raggiungibile nella sua interezza, ma solo in base a uno sguardo selettivo, in tal senso "analitico". Di qui, l'abbandono di ogni illusione ontologizzante e l'imporsi della inevitabilità di una componente assiomatica delle teorie scientifiche, ossia del ricorso a postulati da cui muovere, non per la loro validità intrinseca ma perché la posizione nel procedimento che li assume come tali esclude che esso si occupi di accertarne la validità. Su queste basi, non si è però mai spento il compito della persistente intenzione realista, mai appagata, di affinare via via la plausibilità di tali postulati. Impegno, questo, che non poteva non realizzarsi arricchendo la loro articolazione enunciativa mediante il richiamo a vincoli finalizzati a deassiomatizzarne le versioni originarie, euristicamente "pure", ovvero a precisare le condizioni di ammissibilità - con il progredire della conoscenza empirica - di tali versioni. In questa direzione, teoria e ricerca hanno proceduto insieme a vantaggio di una crescente maturazione delle singole discipline scientifiche.
Nel campo delle scienze sociali risulta esemplare, al riguardo, l'evoluzione degli studi sul comportamento collettivo e di quelli sul mutamento sociale; i primi per la loro indifferenza alla chiave esplicativa degli "effetti posizionali" dell'azione sociale (assiomatica della disposizionalità); i secondi con particolare riferimento all'analisi dei processi di innovazione (nel consumo, nella produzione, nel comportamento strategico), per il loro progressivo abbandono di algoritmi primitivi ispirati a una concezione del cambiamento come discontinuità rispetto al passato e alle tradizioni. Su entrambi i versanti, si è trattato e ancora si tratta del superamento del principio - quantunque euristico - della razionalità strumentale, in nome di una modellizzazione più complessa ma efficace.

Maurizio Bonolis è professore ordinario di Sociologia generale presso Sapienza Università di Roma. È autore di saggi di sociologia della devianza, di teoria e di storiografia sociologica. Tra i suoi volumi più recenti, Le "ragioni" del crimine. Devianza e razionalità soggettiva (in collaborazione con Patrizia Laurano e Barbara Sonzogni, 2014); Uomini e capre. Paradosso dell'indistinzione (2015).

Indice
Prefazione
Introduzione
(Ontologia e non ontologia; Metafisica, assiomatica e deassiomatizzazione)
Ontologia e ontologismo. Importanza di Galileo
(Natura logica del presupposto trascendentale; Versatilità e fascino dell'ontologismo; Filosofia della Natura (assiomi aristotelici); Galileo e Aristotele; Esperienza e conoscenza; Perché l'ontologia resiste (tre "punti di vista"))
Ontologia e conoscenza storica
(La storicità come intento analitico (Weber e Parsons); La storicità come proprietà oggettuale; La storicità come "storia della scienza"; Discussione sulla storicità come proprietà oggettuale; Il ruolo della sintassi logica)
Deassiomatizzazioni della teoria sociologica (il consumatore e l'attore razionale)
(Modellistica e assiomatica; La teoria del comportamento del consumatore; "Stratificazione della personalità" e comunicazione; Le condizioni della razionalità soggettiva)
Deassiomatizzazioni della teoria sociologica (il modello di Rogers e il problema della modernizzazione)
(Moda e "ciclo del prodotto nuovo"; Excursus su Tocqueville; Il modello di Rogers; Modernizzazione e tradizione)
Conclusioni
(Un pensiero per Nietzsche; Metafisica e conoscenza scientifica; Eredità e necessità della metafisica; Assiomatizzazione e deassiomatizzazione; Onestà della modellistica)
Bibliografia
Indice dei nomi.