Antropologia, estetica e arte

Antologia di scritti

Autori e curatori
Contributi
Maurice Bloch, Jeremy Coote, Alfred Gell, Peter Gow, George E. Marcus, Daniel Daniel Miller, Howard Morphy, Fred R. Myers, Joanna Overing, Christopher B. Steiner, James F. Weiner
Argomenti
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 210,      1a edizione  2008   (Codice editore 62.66)

Antropologia, estetica e arte. Antologia di scritti
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846496713

In breve

Il volume si interroga sulla concezione dell’arte, e più in generale dell’estetica, come fenomeno (e/o categoria) interculturale. I saggi raccolti riassumono il punto di vista delle principali correnti antropologiche contemporanee, e mostrano come, a prescindere o meno dalla interculturalità delle categorie dell’arte e dell’estetica, questi fenomeni possono divenire causa di contrasti sociali, etnici, di genere e razza.

Presentazione del volume

L’arte e più in generale l’estetica, possono essere concepite come fenomeni – o categorie – interculturali? Come gli antropologi studiano questi fenomeni? E ancora, perché gli oggetti riconosciuti in un certo momento come artistici possono affascinare e esercitare condizionamenti?
A queste domande i sette saggi cercano di dare una risposta nel tentativo di andare oltre la speculazione filosofica e in particolare la scienza del bello e la teoria dell’arte moderna occidentale.
Dalla lettura dei saggi, espressione delle principali correnti antropologiche contemporanee, sarà anche evidente che non esiste un’unica prospettiva di ricerca e di analisi. Ma proprio la diversità degli approcci e le relative conclusioni rendono i campi dell’arte e dell’estetica meno sfuggenti.
Va pure constatato che, a prescindere dall’interculturalità – e trascendenza – delle categorie dell’arte e dell’estetica, la definizione e il riconoscimento di questi fenomeni può divenire causa di contrasti sociali, etnici e di genere.
La domanda è arte? non può quindi essere ignorata: richiede un’analisi che investighi le dinamiche di potere, i progetti politici e le strategie di riscatto sociale. In questo senso lo studio dell’estetica e dell’arte condotto da un punto di vista antropologico rivela tutta la sua opportunità ed efficacia.

Alberto Caoci è docente di Antropologia Culturale nei corsi di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università degli Studi di Cagliari. Tra le sue pubblicazioni Le tessitrici di Isili. Pratiche ed estetiche (2005) e la cura dei volumi Bella s’idea mellus s’opera. Sguardi incrociati sul lavoro artigiano (2005) e, per i tipi FrancoAngeli (con F. Lai) Gli “oggetti culturali” (2007).

Indice



Alberto Caoci, Introduzione
(Definire un campo di ricerca: antropologie dell’arte e dell’estetica; Interculturalità e relativismo processuale nello studio dell’estetica e dell’arte; Circolazione e appropriazione: la vita sociale degli oggetti e i processi di valorizzazione culturale)
James F. Weiner, Howard Morphy, Joanna Overing, Jeremy Coote, Peter Gow, Dibattito del 1993. L’estetica è una categoria interculturale
(Introduzione; I parte: le presentazioni; II parte: il dibattito)
Alfred Gell, La tecnologia dell’incanto e l’incanto della tecnologia
(Introduzione: filisteismo metodologico; L’arte come sistema tecnico; Guerra psicologica ed efficacia magica; L’effetto alone della “difficoltà” tecnica; L’artista come tecnico dell’occulto; Il trasferimento di schema tra produzione artistica e processo sociale; L’incanto della tecnologia: magia ed efficacia tecnica; La magia come tecnologia ideale; Il giardino trobriandese: un’opera d’arte collettiva)
Maurice Bloch, Una nuova teoria dell’arte. A proposito di “Art and Agency” di Alfred Gell
(Contro l’estetica; Arte e intenzionalità; Ancorare l’arte ad una teoria della conoscenza; Andare più lontano)
Maurice Bloch, Domande da non porre a proposito degli intagli malgasci
Daniel Miller, L’arte primitiva e la necessità del primitivismo per l’arte
(Introduzione; I fondamenti paradossali dell’arte; Primitivismo e orientalismo; L’arte primitiva come primitivismo)
Christopher B. Steiner, Autenticità, ripetizione ed estetica della serialità. L’opera d’arte per turisti nell’epoca della sua riproducibilità tecnica
(L’arte per turisti e la macchina da stampa; L’arte per turisti e la rivoluzione industriale; L’estetica della serialità; L’arte per turisti e i modelli linguistici; Conclusioni)
George E. Marcus, Fred R. Myers, Lo scambio nell’arte e nella cultura
(L’antropologia, le arti e l’idea di cultura; Gli scambi tra arte e antropologia; La destabilizzazione postmoderna della relazione tra arte moderna e antropologia; “Una avanguardia etnografica”; Il mondo postmoderno dell’arte; Analogie persistenti e differenze accentuate dalla postmodernità; La scrittura dell’arte; Studi etnografici critici sul mondo dell’arte nella postmodernità; Profondità e limiti della visione critica nell’organizzazione del mondo dell’arte nella postmodernità; La relativizzazione radicale delle pratiche di consumo della differenza nel mondo dell’arte; Conclusioni)
Gli autori
I saggi.





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