L'Islam come religione a potere temporale

Autori e curatori
Contributi
Paolo De Nardis
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 144,      1a edizione  2011   (Codice editore 262.22)

L'Islam come religione a potere temporale
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Codice ISBN: 9788856840421
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In breve

Il volume concentra l’attenzione sull’emblematicità del potere temporale dell’Islam, o colonial-totalitarismo religioso, un aspetto presente geneticamente nell’esperienza storica dell’Islam, che detta ancor oggi legge morale e giuridica a credenti e non credenti dei territori conquistati, e che forse, alla luce delle recenti rivolte, viene messo più che mai in discussione.

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Avvenire Recensione (di Luca Miele)… Vedi...

Presentazione del volume

Le rivolte popolari nei paesi arabi del gennaio-febbraio 2011 hanno reclamato la fine delle tirannidi e riforme costituzionali democratiche. Le loro cause economiche e politiche, come rivolte "della fame" e per diritti e democrazia, nonché l'assenza apparente di regie religiose e antioccidentali, hanno indotto ipotesi di incipienti novità storiche nella cultura politica del mondo islamico paragonabili alla laicizzazione della Turchia del 1924. Ma il macigno della storia continua ad incombere sull'Islam; il volume concentra dunque l'attenzione sull'emblematicità del suo potere temporale, o colonial-totalitarismo religioso, di per sé poco adatto per una genuina testimonianza dell'aldilà. Si tratta di un aspetto presente geneticamente nell'esperienza storica dell'Islam, avviata militarmente nel VII secolo, dettando ancor oggi legge morale e giuridica a credenti e non credenti dei territori conquistati.
Ci si chiede dunque se non si sia ormai giunti alla fine non della religione islamica, ma di questo potere temporale o colonial-totalitario religioso, assediato negli ultimi due secoli dalla modernità occidentale, dai prodotti materiali di questa, dai suoi servizi, dalla sua cultura scientifica e tecnologica; ma assediato soprattutto dalla sua cultura giuridica, dal suo diritto, che intende l'"altro" come pari e non come "infedele" o minoranza religiosa "protetta", colonizzata, tollerata, sempre discriminata e perseguitata, quando non criminalizzata.
Occidente e cosmopolitismo postoccidentale guardano con apprensione alla difficile apertura in atto degli orizzonti culturali e civili delle società islamiche, rivivendo i sofferti percorsi storici che hanno condotto all'affermarsi dell'alterità paritaria negli assetti costituzionali dei paesi liberal-democratici.

Romano Bettini , docente di Sociologia del diritto all'Università "La Sapienza" di Roma, ha pubblicato per i nostri tipi, fra i suoi lavori riguardanti specificamente il terrorismo islamista e il diritto islamico: Delenda America. Iperterrorismo islamista e anomia internazionale (2003), Sociologia del diritto islamico (2004), Arcipelago Crimen (2005), Allah fra terrorismo e diritti umani (2006), L'Occidente dentro l'Islam (2006), I tramonti dell'Islam (2008).

Indice



Paolo de Nardis, Prefazione. Islam e politica: lo sguardo occidentale
Premessa. 2011: l'Islam della "santa ignoranza" apre alla cultura politica?
Introduzione. Verso la fine della storia di una religione a potere temporale
Islam negativo e reislamizzazione
Islam: un colonial-totalitarismo religioso dal VII secolo
Islamofilia, islamofobia, reislamizzazione ascrittiva di meriti culturali
I torti della cristianofobia tra persecuzioni e uso politico della blasfemia
Assedio al potere temporale islamico tra modernizzazioni secolari e crisi del magistero religioso
Islam come potere temporale e diritto connotato identitario dell'Occidente. Il cosmopolitismo di squadra
Considerazioni finali.