Corpi, tecnologie e pratiche di cura.

Uno studio etnografico in Terapia intensiva

Autori e curatori
Contributi
Sergio Manghi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 128,   1a ristampa 2021,    1a edizione  2012   (Codice editore 1370.42)
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Corpi, tecnologie e pratiche di cura. Uno studio etnografico in Terapia intensiva
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 19,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820408596

In breve

Un viaggio attraverso le pratiche, le competenze, le idee di chi è impegnato quotidianamente nell’erogazione dei servizi di cura e di assistenza in uno dei reparti a più alta densità tecnologica, la Terapia intensiva. Un luogo particolarmente interessante per chi vuole capire quali trasformazioni stanno avvenendo nella medicina contemporanea.

Presentazione del volume

I reparti di Terapia intensiva sono tra le organizzazioni sanitarie maggiormente interessate dalle trasformazioni che stanno investendo la medicina in questo inizio di millennio. In essi si è andata radicando una sempre più stretta connessione tra la ricerca tecno-scientifica, l'industria biomedica, le pratiche professionali e le traiettorie di cura e di vita dei pazienti e dei loro familiari. Ciò ha reso questi reparti veri e propri laboratori sociali, in cui le trasformazioni in corso nelle pratiche di cura divengono più evidenti.
Sulla base di dati etnografici raccolti in un reparto di Terapia intensiva italiano, il libro offre una lettura sociologica della densa quotidianità di queste organizzazioni sanitarie altamente tecnologizzate, concentrandosi in particolare sui processi interattivi attraverso i quali le astratte indicazioni della medicina delle evidenze e delle regole organizzative sono incorporate nelle pratiche di cura.
La ricerca empirica mostra come la vita del reparto combina quotidianamente una fitta rete sociotecnica a cui prendono parte expertise professionali, routine locali, interazioni comunicative, biografie personali, procedure amministrative, tecnologie biomediche e presidi sanitari.
Lo scenario che si va così delineando fornisce uno sguardo inedito alle cure intensive, uno sguardo fortemente ancorato, per così dire "dal basso", alle azioni e interazioni di chi ogni giorno vive il reparto come proprio ambiente di lavoro, e attraverso le proprie azioni e interazioni dà vita al complesso insieme di attività e di significati che prende nome "reparto".

Roberto Lusardi è dottore di ricerca in Sociologia e ricerca sociale e attualmente collabora con l'Università degli Studi di Parma e con vari enti pubblici e privati, presso i quali si occupa di ricerca sociale, formazione e sviluppo
organizzativo.

Indice



Sergio Manghi, Prefazione. Lo sguardo sociologico sulle interazioni di cura
Introduzione
La Terapia intensiva e le trasformazioni della medicina contemporanea
(La letteratura socio-antropologica; La prospettiva dei Science and Technology Studies; Universalità locale: un ossimoro quotidiano; EBM e pratiche locali; La ricerca: disegno e note metodologiche)
Adattamento: il senso degli artefatti nella pratica quotidiana di reparto
(Categorizzazione dei pazienti e spazi organizzativi; Ammissione dei pazienti tra usanze locali e protocolli universali)
Interpretazione: significati e usi delle informazioni
(Universalità e soggettività nell'accertamento di morte cerebrale; Gerarchie di informazioni)
Coordinamento relazionale: tra procedure organizzative e relazioni interprofessionali
(Dimensione interprofessionale; Dimensione intraorganizzativa)
Motivazione: potenza e futilità della medicina in Terapia intensiva
(La potenza della medicina e delle cure intensive; Cronicità e fine vita: la futilità delle cure intensive)
Conclusioni
(Soluzioni locali a contraddizioni sistemiche; Competenze sociali e pratiche situate in un ambiente tecnologicamente denso)
Bibliografia.