Deontologia pedagogica

Riflessività e pratiche di resistenza

Contributi
Stefano Benini, Maria Livia Rizzo
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 208,   1a ristampa 2016,    1a edizione  2014   (Codice editore 1154.6)
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Deontologia pedagogica. Riflessività e pratiche di resistenza
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 26,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788820476687

In breve

Il volume vuole offrire un contributo alla costruzione di un percorso che collochi l’azione e il pensiero educativi su un piano di maggiore specificità e visibilità, rendendoli capaci di corrispondere all’ampia, diffusa domanda che proviene da una cultura più che mai alla ricerca di orizzonti di significato.

Presentazione del volume

Deontologia e riflessività: è nello spazio delineato da queste parole che si inscrive il senso, etico, oltre che scientifico e professionale, del pensare e dell'agire in ambito educativo.
La deontologia richiama il compito - doveroso per chi è impegnato nell'educazione - di promuovere nei suoi interlocutori una progettualità esistenziale emancipatoria rispetto alla loro "condizione data", specie quando connotata da particolari criticità e rischi di marginalità sociale e culturale. Per tutti i soggetti educativi, "non uno di meno": dunque, con la disponibilità a posizionarsi a favore dei più deboli e a condurre un'opera di resistenza che individui il proprio sostegno nelle Carte dei Diritti, oltre che nella nostra Costituzione.
Per corrispondere a un codice deontologico di tale portata occorrono, oltre al preliminare impegno etico, molte competenze, molta consapevolezza di sé: occorre una tensione alla riflessività intesa come capacità di interrogare l'esperienza educativa - prima, durante, dopo la sua realizzazione - e di lasciarsi interrogare da essa, con la disponibilità a mettere in discussione e in relazione con quelli degli altri, i propri "occhiali" interpretativi.
Occhiali, quelli della comunità pedagogica, che rimangono spesso oscurati e non ottengono visibilità sociale.
L'intento degli Autori è quello di offrire un contributo alla costruzione di un percorso che collochi l'azione e il pensiero educativi su un piano di maggiore specificità e visibilità, rendendoli capaci di corrispondere all'ampia, diffusa domanda che proviene da una cultura più che mai alla ricerca di orizzonti di significato.
Sono presenti nel volume anche due contributi relativi a deontologie tradizionalmente conosciute e socialmente valorizzate, quella medica (a cura di Stefano Benini) e quella forense (a cura di Maria Livia Rizzo): per offrire un affaccio su ambiti disciplinari "forti" che hanno riconosciuto alle proprie deontologie valore di legge.

Indice



Prefazione
(Avvertenza)
Mariagrazia Contini, L'impegno per una resistenza pedagogica: tra riflessività e deontologia
(Perché riflettere può non bastare; Se a riflettere è l'educatore o il pedagogista; Molti saperi "teorici": necessari a chi invoca la "pratica"!; Costruire conoscenza, produrre pensiero: impegno "inattuale"?; Dal problem posing al problem solving: interrogare e lasciarsi interrogare; La deontologia pedagogica, questa sconosciuta!; Prima regola: non nuocere! Educatori a scuola di nonviolenza; La deontologia pedagogica? "Fare spazio" al possibile per tutti, non uno di meno; Dalla parte di chi è scarto, con la l'impegno della resistenza; Linee di "operatività riflessiva", nel segno della deontologia)
Alessandro Tolomelli, Lineamenti di deontologia pedagogica
(Esigenze deontologiche e società complessa; Morale, assiologia, etica, deontologia: elementi per la definizione dei confini tra i termini; Tra etica e deontologia professionale; Verso la definizione di una deontologia pedagogica)
Silvia Demozzi, Scrivere il pensiero. Narrare di sé tra etica e riflessività
(In forma di premessa: la scrittura, possibilità non scontata; Jerome Bruner e il pensiero narrativo; Gregory Bateson e il pensare per storie; La scrittura strumento di riflessività, cura e progettazione; Scrittura come impegno etico, scrittura come responsabilità; Non solo possibilità: i rischi della scrittura; Scrivere nella rete; Narrare, infine)
Maurizio Fabbri, Fra etica, riflessività e deontologia. Direzioni di paradossalità, andata e ritorno: oltre il doppio legame
(Dalle buone prassi alla riflessività: volti paradossali del lavoro di cura; Quando la riflessività fonda il reale: volti paradossali del conoscere; L'etica come terreno di messa alla prova e di scioglimento dei doppi legami; L'etica, l'inedito: quando l'evoluzione è resa possibile da nuovi ordini di paradossalità; "Guardare in faccia la realtà": agire sì, protestare non basta; Deontologia e dintorni: dai non luoghi alle organizzazioni; Il ritorno ai contesti: la cura come evento e accadimento; Oltre il doppio legame, nell'orizzonte dell'"oltre")
Stefano Benini, Uno sguardo oltre il confine: quale deontologia per la cura sanitaria?
(Dal paternalismo medico alla pedagogia della speranza; Per tracciare e mantenere le rotte della cura sanitaria: i codici deontologici; Navigando lungo rotte della cura: i cardini della deontologia sanitaria)
Maria Livia Rizzo, La deontologia forense
(Il significato della deontologia forense; La deontologia forense nella storia; Dalla prassi alla codificazione; La natura delle norme deontologiche; Il contenuto del Codice deontologico forense)
Bibliografia.