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Alessandra Castellini, Cinzia Pisano

L’impatto degli accordi Euro-mediterranei sull’ortofrutta italiana: alcuni risultati

ECONOMIA AGRO-ALIMENTARE

Fascicolo: 2 / 2009

The Impact of the Euro-Mediterranean Agreements on the Italian Fruit and Vegetables - Sector: some Results Since 1995, the Barcelona Process aims to establish a free trade area between Mediterranean countries by 2010. The most commercialized products from Mediterranean countries are fruit and vegetables. The agreement defines, only for some products, preferences at the entrance of the eu market, limited concession for each partner for single products, limited quantities and calendars. This work tries to analyse the impact of the liberalization on the Italian products applying a gravity model in order to asses the Italian import flows from eight Mediterranean countries which signed the Barcelona agreement. The econometric estimation includes fruit and vegetables at the aggregate level and some specified products that enter in competition with typical Italian Mediterranean production such as citrus, melons, potatoes and tomatoes. Since these Mediterranean countries appear as a highly heterogeneous block related to historical, cultural, political and geographical factors, the gravity equation controls these factors by an augmented gravity equation.

JEL Code: Q17 - Agriculture in International Trade

Parole chiave: accordi euro-mediterranei, mercato italiano, ortofrutta, competitività, gravity model

Alessandra Colombelli, Elettra D’Amico, Emilio Paolucci, Riccardo Ricci

Attività e modelli universitari di trasferimento tecnologico

ECONOMIA E SOCIETÀ REGIONALE

Fascicolo: 3 / 2018

Le università si trovano oggi a dover perseguire la loro "terza missione", essendo chiamate a contribuire allo sviluppo economico regionale. Esse svolgono pertanto diverse attività di trasferimento tecnologico. Questo articolo ha l’obiettivo di analizzare l’adozione di tali attività nelle università tecniche europee e di identificare i possibili modelli di trasferimento tecnologico. L’analisi presentata è di tipo quantitativo. I dati sono estrapolati da un questionario redatto da una Task Force dell’associazione universitaria Cesaer. Studiando i diversi approcci che le università hanno nei confronti del trasferimento tecnologico è stato possibile identificare tre diversi modelli: uno maturo, uno incompleto, e uno in via di sviluppo con un ruolo rispettivamente centrale, secondario e quasi centrale negli ecosistemi di cui fanno parte.

Alessandra Dattero

Claudio Donati professore

SOCIETÀ E STORIA

Fascicolo: 129 / 2010

In questo intervento l’autrice ha voluto mettere in risalto i tratti salienti della personalità e dell’attività di Claudio Donati, storico di valore internazionale, mancato prematuramente nel 2008. In Claudio Donati lo slancio e il rigore nella ricerca storica si univano all’impegno didattico e civile, alla curiosità e alla sete di conoscenza, alla divertita ironia con la quale egli guardava la multiforme realtà che ci circonda. Il forte senso dell’unità del sapere storico, la sensibilità verso il problema delle scansioni della storia, il ricorso costante alle fonti, sono state componenti essenziali della sua attività di storico, come di quella didattica. Il sapere scientifico si univa ad una grande umanità, e alla capacità di comunicare con gli altri.

Alessandra Decataldo, Maria Paola Faggiano, Antonio Fasanella, Manlio Maggi

Effects, contexts, mechanisms operating in a quasi-experimental design

SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE

Fascicolo: 97 / 2012

This action research has been conducted by the Department of Communication and Social Research of the «Sapienza» University of Rome in collaboration with the Institute for Environmental Protection and Research (ISPRA). The aim of the study was to evaluate the efficiency of an information campaign on radioactivity and its risks, implemented by ISPRA, and directed towards students between 14 and 19 years of age in four cities of the Lazio region. The research was conducted using a quasi experimental design with pretest, post-test and non equivalent control group and did not follow a behaviorist concept of experiment, which would have proceeded on the basis of a simple stimulus-response pattern. Instead, the experimental variable, considered as the main stimulus, was taken into account together with contextual and dispositional characteristics, which can in theory intervene in the cause-effect relation but cannot be "manipulated" by the researcher.

This paper focuses on theory and methodology in estimating Keynesian regional multipliers. After introducing the concept of Keynesian multipliers at both national and regional level and describe the database used, two methodologies are compared and applied to the case of the Italian regions: the Marginal propensities method (MPM) and the Aggregate leakages method (ALM). The higher multipliers values in Southern Italy, resulting from the application of both methodologies, are consistent with similar previous findings and appear to be related to the degree of openness of the local economy, the availability of resources and their marginal productivity, the level of wealth, income distribution and the consequent different consumption patterns.

The Streets of Gorizia: Urban Transformation in a Provincial City of The Hapsburg Empire (1850-1906) - Like other smallish provincial cities in the Hapsburg Empire, Gorizia went through a period of great innovation in its urban form, social order, and economic life. There were two hypothetical plans - to transform Gorizia into the largest manufacturing center of the Venezia-Giulia and to transform it into a holiday town for the upper bourgeoisie of the empire, an "Austrian Nice". These led to the drafting of numerous plans and projects to develop Gorizia, to modernize its urban facilities, and to build an infrastructure system that would to free it from its status as just a "border town".

Il contributo esplora le pratiche di disability management e le metodologie a supporto dell’inclusione lavorativa di persone in condizione di disabilità, a partire da una ricerca collaborativa triennale che ha visto la partecipazione di un team di ricercatori/rici universitari e un network interistituzionale composto da aziende, cooperative del settore educativo, centri per l’impiego, Ufficio Scolastico Regionale, scuole secondarie e associazioni di familiari di persone con sindromi dello spettro autistico. Nello specifico, si articolano il percorso metodologico e i risultati emergenti della ricerca, che ha intercettato pratiche formative e dispositivi organizzativi in grado di sostenere processi di inserimento (e reinserimento) lavorativo di persone adulte in condizione di disabilità, quali le metodologie del Disability Tool e della Consulenza Collaborativa Organizzativa. Nel paragrafo conclusivo si discutono le implicazioni dei risultati per l’inclusione scolastica e le azioni a sostegno dello sviluppo della professionalità docente

Alessandro Antonietti, Antonella Marchetti

Migrazioni e psicologie. Introduzione al Forum

RICERCHE DI PSICOLOGIA

Fascicolo: 1 / 2020

Lo studio degli aspetti psicologici collegati ai fenomeni migratori si muove tra sottolineatura delle criticita che accompagnano i flussi migratori e identificazione di possibili risvolti positivi. Prescindendo da questa polarizzazione, risulta importante focalizzarsi su costrutti psicologici nodali attraverso i quali leggere le dinamiche psicologiche che si sviluppano in chi migra e in chi ospita i migranti. Il costrutto dell’identita e tra questi e ad esso si collegano le nuove versioni che la rappresentazione di se e degli altri oggi assume nei contesti multietnici e multiculturali.