L’articolo analizza le pratiche discorsive di stigmatizzazione territoriale nella copertura mediatica di due eventi di cronaca avvenuti nel quartiere romano Quarticciolo. Nel discorso mediatico, lo stigma è costruito attraverso la naturalizzazione e la normalizzazione della violenza che diventa così qualità intrinseca della quotidianità nel quartiere. Al tempo stesso, le narrazioni giornalistiche rivelano articolate strategie di adattamento e resistenza allo stigma da parte degli abitanti.