L’obiettivo di questo articolo è di dare attenzione alla supervisione della psicoterapia con bambini e adolescenti. Infatti, nonostante la supervisione sia una parte di vitale importanza della formazione clinica in psicoterapia infantile, non sembra esistere molta letteratura in proposito. In particolare, si vuole qui sottolineare la specificità del lavoro clinico con i minori, che ci chiama ad una maggiore responsabilità sia per la giovane età dei pazienti, sia per la molteplicità degli elementi del campo in cui ci muoviamo, come terapeuti e come supervisori. Viene di seguito presentato un caso di supervisione che mostra la complessità del lavoro con i minori, il bisogno di confrontarsi con diversi attori, la delicatezza dell’incontro con il piccolo paziente, la necessità di lavorare dentro e fuori il setting. Attraverso la descrizione del caso clinico, verrà illustrato come lavorare in supervisione attraverso i livelli di riconoscimento del modello di Spagnuolo Lobb (2024). Tale modello ci consente sia di includere la complessità della situazione in cui minore e terapeuta sono inseriti, sia di sostenere, attraverso il riconoscimento, le risorse e l’intuito del terapeuta.