RISULTATI RICERCA

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Eleonora Clerici, Eva Andersson

Territorial stigmatization in action. The case of the outskirts of Stockholm

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 140 / 2026

The paper examines socio-spatial marginality in Stockholm through territorial stigmatization (Wacquant, 2008). It aims to (i) identify if and where such stigmatization occurs by exploring related imagery and mechanisms, and (ii) assess its impact on residents. Data derives from 26 interviews (March-May 2022) with experts and local organizations. The findings reveal how Stockholm outskirts’ marginality align with the description of territorial stigmatization and spotlight its impacts on residents.

Monica Bernardi

The City that could have been. Urban theory through the women of the Chicago School

SOCIOLOGIA URBANA E RURALE

Fascicolo: 140 / 2026

The article reconsiders the formation of urban sociology through the overlooked contribution of the women of the Chicago School. Focusing on Jane Addams, Florence Kelley, Edith Abbott and Sophonisba Breckinridge, it argues that their work developed a distinct way of knowing the city, grounded in situated observation, empirical proximity and attention to the social organization of inequality. By reconstructing this feminist-pragmatist genealogy, the article shows how questions of embodiment, intersectionality and everyday urban experience were already central to their research and reform practices. The discussion then examines Vienna, Barcelona, Toronto and Seoul as contemporary cases in which this legacy reappears, in different forms, through gender-sensitive planning, proximity policies, gender-responsive budgeting and women-friendly smart urbanism. Recovering this lineage allows urban sociology to rethink its conceptual foundations and to imagine more equitable urban futures.

Antonello D’Elia, Giusy Gabriele, Massimo Giuliani

Libri

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 140 / 2026

Eleonora Giulia Bono, Erika Broccoli, Giorgia Bruno, Naomi Davola, Deborah Lugarà, Caterina Merulla, Marzia Nocito

Notizie e Commenti

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 140 / 2026

Lucia Porcedda, Sara Ninu

Dipendenza affettiva e genitorialità. Un’analisi esplorativa in ottica sistemico-relazionale

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 140 / 2026

L’obiettivo del presente studio, di tipo esplorativoqualitativo, è osservare se la condizione di dipendenza affettiva all’interno della coppia genitoriale possa rappresentare o meno un fattore di rischio nell’ esercizio della genitorialità. Si tratta di uno studio clinician report, che raccoglie il parere indiretto di psicoterapeuti (n = 54) esperti nel lavoro con la tematica oggetto di studio, attraverso la compilazione, su base volontaria e anonima, di un questionario. Tale questionario, appositamente costruito per l’esplorazione delle dimensioni della genitorialità oggetto di studio, e i risultati ottenuti verranno esaustivamente presentati. Sebbene si tratti di uno studio esplorativo, i cui risultati non sono generalizzabili, i dati ottenuti confermano l’utilità di ulteriori approfondimenti metodologicamente rigorosi: le risposte degli informatori esperti sembrano infatti convergere verso frequenze significative, evidenziando fattori di rischio e di protezione nell’esercizio delle funzioni genitoriali.

Marco Cappellini

Eroi senza maschera. Supereroi e famiglie con figli adolescenti

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 140 / 2026

Dietro i supereroi spesso si celano infanzie e adolescenze traumatiche correlate a gravi criticità familiari e personali. Il costume o la trasformazione dell’eroe è la rappresentazione simbolica di un nuovo sé che cela quello reale e che lo avvicina a un’immagine di perfezione secondo le aspettative e gli stereotipi socioculturali. Il superpotere, invece, è lo strumento che serve a cambiare il mondo, provando a renderlo utopico. L’eroe indossa il costume o si trasforma per proteggere dal dolore e dalla fragilità il sé Reale e le altre persone che desidera salvare dal male. Anche l’adolescente cerca di fare lo stesso all’interno della famiglia “indossando un sé Ideale”, maschera di un sé Reale afflitto dagli insuccessi e dalle fragilità personali e familiari. L’impossibilità di raggiungere la perfezione scatena un’esperienza di fallimento che genera nei giovani un profondo senso di vergogna. Il fallimento individuale e familiare spesso si manifesta mediante una psicopatologia di cui l’adolescente si fa portavoce: il sintomo diviene il reale “superpotere” del giovane attraverso il quale cerca di salvare e proteggere il resto della famiglia dalla fragilità e dal fallimento.

L’Autrice riflette sulla conclusione della terapia con i giovani adulti e sostiene che una variabile importante nel caratterizzarla sia la semantica. Si sofferma poi sul caso particolare dell’interruzione dovuta al terapeuta. Attraverso alcune esemplificazioni cliniche esamina tre possibilità rispetto all’interruzione: chiusura quasi “fisiologica”, traumatica o un’interruzione spesa utilmente per il cambiamento.

Naomi Noseda, Tommaso Civiero, Francesca Serena Meda, Francesca Perrone

L’équipe flessibile: un’integrazione fra terapia familiare e intervento domiciliare Psicologo Fuori Studio

TERAPIA FAMILIARE

Fascicolo: 140 / 2026

L’articolo esplora la più recente evoluzione del modello “Psicologo Fuori Studio”. Muovendo i primi passi come intervento individuale sistemico in setting domiciliare, esso ha in seguito integrato in modo sempre più organico la psicoterapia familiare. Psicologo Fuori Studio è un intervento domiciliare ad alta intensità, rivolto a adolescenti e giovani adulti in acuta sofferenza psicologica, che rifiutano una tradizionale psicoterapia in studio. Nel corso degli anni gli autori hanno lavorato per connettere più efficacemente i setting in studio e fuori studio; per farlo, hanno introdotto il nuovo concetto di “équipe flessibile”. Questa prevede una collaborazione diretta tra lo psicologo fuori studio e il terapeuta familiare nella conduzione delle sedute familiari, e costruisce una nuova modalità di intervento sistemico integrato. Vengono presentati un approfondimento teorico, i vantaggi clinici dell’evoluzione del modello e alcuni casi esemplificativi.

Cristina Alessi

La direttiva 2023/970/UE sulla parità retributiva tra uomini e donne e la sua attuazione in Italia

GIORNALE DI DIRITTO DEL LAVORO E DI RELAZIONI INDUSTRIALI

Fascicolo: PRE / 1900

Il saggio si occupa della direttiva 2023/970 sulla parità retributiva tra uomini e donne, mettendone in luce la portata sistematica nell’evoluzione del diritto antidiscriminatorio europeo e nel rafforzamento del principio di effettività. La trasparenza retributiva è ricostruita non come mero obbligo informativo, ma come strumento di emersione e controllo dei criteri di determinazione della retribuzione, idoneo a incidere sulle prerogative datoriali e sui sistemi collettivi di classificazione e inquadramento. Particolare attenzione è dedicata alla nozione di retribuzione, al concetto di lavoro di pari valore, alla necessità di metodologie di valutazione gender neutral e al coordinamento con le direttive sugli organismi di parità. Il contributo esamina, inoltre, il ruolo delle parti sociali nella valutazione congiunta e nella rimozione delle disparità retributive, evidenziando come la direttiva richieda una revisione dei sistemi di inquadramento e retributivi di matrice contrattuale. In questa prospettiva, il recepimento italiano operato dal d.lgs. 96/2026 è sottoposto a valutazione critica, evidenziandone il possibile contrasto con la direttiva 2023/970 per diversi profili. Secondo l’Autrice, l’effettività del principio di parità salariale dipenderà dalla capacità dell’ordinamento interno di superare l’attuazione limitata della trasparenza salariale operata dal d.lgs. 96/2026, orientandola alla trasformazione sostanziale dei sistemi retributivi e contrattuali.

Federico Cormaci

Guerra ai civili in Italia (1940-45). Bilancio e prospettive della storiografia recente

ITALIA CONTEMPORANEA

Fascicolo: 311 / 2026

Negli ultimi due decenni la storiografia italiana sulla Seconda guerra mondiale ha conosciuto un profondo rinnovamento. Questa rassegna ricostruisce l’evoluzione degli studi sulla “guerra ai civili”, dalla centralità iniziale delle violenze nazifasciste all’emergere di nuovi ambiti di ricerca — memorie locali, guerra aerea e occupazione Alleata — fino all’allargamento verso una prospettiva più ampia che problematizza le vittime civili come categoria autonoma. Il confronto con la storiografia internazionale consente di mettere in luce nodi interpretativi, acquisizioni recenti e ambiti ancora da esplorare.