RISULTATI RICERCA

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Rosa Maria Fanelli

Lo spreco alimentare nella fase del consumo domestico

AGRICOLTURA ISTITUZIONI MERCATI

Fascicolo: 3 / 2013

Il presente lavoro si inserisce nell’ambito di un filone di ricerca ancora poco esplorato sia a livello nazionale che internazionale e nel quale vengono utilizzati diversi approcci teorici e metodologie quali-quantitative per analizzare le dinamiche dello spreco alimentare. La maggior parte delle ricerche, a livello globale, si concentra sulla formazione dello spreco nelle fasi della produzione e della distribuzione. In tali anelli della filiera alimentare, come è noto, gli sprechi alimentari sembrano inevitabili in quanto la maggior parte di essi deriva da un’erronea gestione del magazzino, dalle eccedenze produttive, da prodotti danneggiati o deformati. Pochi studi hanno avuto ad oggetto, invece, l’analisi dello spreco alimentare nella fase del consumo domestico. Pertanto tale contributo vuole colmare tale carenza mettendo a disposizione i risultati di un’indagine, svolta presso un campione rappresentativo della popolazione, volta a quantificare, qualificare e identificare le cause dello spreco alimentare nonché le azioni che i consumatori mettono in atto per ridurlo o meglio ancora per prevenirlo. La stessa indagine è condotta su un campione rappresentativo di 500 individui, di cui il 68,4% residente in Molise. Tali individui si sono auto-selezionati compilando il questionario messo a punto utilizzando il programma Google Drive. Il questionario è stato lanciato nel mese di aprile 2014 ed è rimasto online fino a giugno 2014. Lo stesso è stato diffuso tramite il social network "facebook". Le 45 informazioni, relative alle caratteristiche degli individui rispondenti, alla composizione del nucleo familiare, alle abitudini e attitudini di spesa e alimentari, agli orientamenti e ai comportamenti per ridurre o prevenire gli sprechi alimentari allo spreco alimentare nella fase del consumo domestico, così raccolte sono state elaborate con l’utilizzo del software R. L’analisi dei dati è svolta in due fasi successive: un’analisi delle corrispondenze semplici e una cluster analysis. La prima ha permesso di identificare perché, come e quanto si spreca, la seconda di raggruppare i rispondenti in tre gruppi "omogenei" al loro interno e disomogenei tra di loro

Amos Andreoni

Lo spoyls sistem davanti al tribunale di Roma

QUESTIONE GIUSTIZIA

Fascicolo: 5 / 2003

Per una beffarda eterogenesi dei fini, proprio quando le controversie del pubblico impiego sono state attribuite al giudice ordinario, la giurisprudenza amministrativa ha espresso in materia di spoils system (art. 3, co. 7, e art. 6 legge n. 145/2002) posizioni molto più coraggiose e autonome dall’esecutivo di quanto non sia stato manifestato dalla giurisprudenza del lavoro (almeno nella prima sentenza applicativa davanti al Tribunale di Roma).

L’inarrestabile flusso di persone di diversa provenienza, in arrivo in molti paesi europei, rende la gestione dei cambiamenti sociali difficile da analizzare. Non sono solo i numeri a preoccupare, ma anche gli aspetti socio-culturali che accompagnano ogni migrante che, pur essendo una "risorsa", rappresenta allo stesso tempo una "sfida", da parte dei governanti. L’odierno lavoro si occupa dello studio delle potenzialità che lo sport può avere come strumento di integrazione sociale per un migliore inserimento degli immigranti. Esso può essere ritenuto un valido veicolo di inclusione ed aggregazione, perché educa e forma ciascun individuo a vivere in modo onesto e corretto. Inoltre, rappresenta un singolare scenario di studi poiché tempera le differenze di età, di genere, di etnia e di status, per far posto a quelle competenze, che facilitano il dialogo con gli altri. Lo sport, genera valori che favo-riscono la convivenza civile e permette di raggiungere capacità inespresse.

Rosalba Altopiedi, Daniele Scarscelli

Lo sport in pillole.

Farmaci e doping nello sport non professionistico

Il volume presenta i risultati di uno studio finalizzato a indagare, attraverso la prospettiva sociologica, l’uso (legale e illegale) di farmaci e integratori per migliorare la prestazione sportiva in un campione di atleti agonisti, non professionisti e maggiorenni. In particolare, sono esposti i risultati di uno studio esplorativo condotto per raccogliere dati sui modelli di consumo e comparare i profili degli atleti che non usano sostanze dopanti con coloro che le usano.

cod. 1525.53

Stefano Martelli

Lo sport globale.

Le audience televisive di Mondiali di calcio, Olimpiadi e Paralimpiadi invernali (2002-2010)

Il volume ricostruisce ampiezza e profilo socio-anagrafico delle audience italiane che hanno assistito in tv ai Mondiali di calcio, alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi invernali nel periodo 2002-2010. Partendo da una teoria del processo di sportivizzazione che si interroga sugli esiti ambivalenti della globalizzazione di calcio e atletica per normodotati e per diversamente abili, il libro getta uno sguardo in profondità sui mutamenti sociali promossi dallo sport, vero fenomeno sociale globale.

cod. 1569.4

Nicola Porro

Lo sport europeo fra welfare e performance

RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE

Fascicolo: 1 / 2013

Il tentativo di aggiornare e ridisegnare il profilo del sistema sportivo europeo rappresenta un feedback del Libro bianco pubblicato dalla Commissione Europea nel 2007. Al di là dei suoi limiti scientifici ed euristici, il documento, cronologicamente situato fra l’allargamento a Est dell’Unione e il Trattato di Lisbona, mentre veniva meno l’iniziale progetto di una Costituzione europea, ha avuto il merito di riconoscere alla funzione sociale dello sport un rango inedito e un ruolo collegato alla più vasta tematica dell’integrazione. L’articolo, illustrando i risultati di una ricerca comparativa condotta a raggio continentale, si propone di approfondire (i) le dinamiche di cambiamento dei sistemi sportivi nazionali come prodotto di politiche pubbliche in favore dello sport per tutti e dei diversi sistemi di welfare; (ii) l’eventuale rela- zione fra modelli sportivi e successi competitivi di alta prestazione con riferimento ai risultati delle Olimpiadi di Londra 2012.

Pasquale Moliterni, Angela Magnanini

Lo sport educativo per una società inclusiva

Tra esperienze, problematiche e prospettive

Un utile strumento di lavoro e di riflessione per gli studenti di Scienze motorie e sportive e di Scienze dell’educazione, per gli educatori e gli operatori coinvolti a diverso titolo nel settore sportivo, anche in contesti di marginalità, e per tutto il mondo cui sta a cuore lo sviluppo di esperienze educative in contesti inclusivi, attraverso la valorizzazione delle attività sportive e motorio-espressive per la promozione della persona e dei processi di umanizzazione della società.

cod. 2000.1493

Anna Maria Pioletti

Lo sport della frontiera e le frontiere dello sport

RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE

Fascicolo: 1 / 2013

Nel dibattito internazionale il concetto di frontiera ha trovato ampio spazio tra gli studiosi per i significati che esso assume, in particolare quando si accompagna a una tematica come quella dello sport. Il saggio affronta il concetto di frontiera letto da diverse angolazioni. Una prima lettura mette in luce il valore del limite in una valenza soggettiva, una seconda secondo un’accezione oggettiva legata per esempio all’impossibilità di praticare sport per l’assenza di alcune condizioni. Il concetto di frontiera è quindi presentato come esplorazione di nuovi ambiti ma anche per colui che lo pratica quello di porsi nuove sfide. Un secondo momento di analisi ha caratteri prettamente geografici. La domanda è rivolta alla possibilità per i diversamente abili di praticare sport in alcune aree francofone. Un’analisi che coinvolge l’Italia, la Francia e la Svizzera cercherà di offrire un quadro della normativa di settore.

Anna Maria Pioletti, Nicola Porro

Lo sport degli europei.

Cittadinanza, attività, motivazioni

In una prospettiva di comparazione internazionale e di cooperazione interdisciplinare, il volume non si concentra solo sulle tradizionali espressioni dello sport istituzionale nel contesto dell’Europa comunitaria, ma chiama in causa le politiche di welfare e le strategie per la cittadinanza attiva sviluppate dai Paesi dell’Unione, nella convinzione che lo sport sia un potenziale strumento di inclusione sociale.

cod. 1569.6

Elena Radicchi, Patrizia Zagnoli

Lo sport come veicolo di marketing esperienziale: tipologia di esperienza reale e virtuale

MERCATI E COMPETITIVITÀ

Fascicolo: 4 / 2008

Sport as an experience marketing provider: typologies of real and virtual experiences - This paper focuses on how companies (sport equipment suppliers, industrial companies, multimedia service providers, retail store, etc.) use sport as a service provider to promote their products and brands. A qualitative methodology based on the experience marketing literature and a multi-cases analysis allowed to develop a primary typology of real and virtual experiences staged involving sport. Findings, although not expected to be exhaustive, suggest new implications and dimensions of experience marketing strategies not yet explored. Keywords: sport; experience marketing; sport as experience provider; real and virtual experience; new media.

In psicologia ed in psichiatria il rapporto tra mente e corpo è stato prevalentemente trattato nell’ottica di come le tensioni emotive si riflettano sulla funzionalità somatica. In questo lavoro l’autore sottolinea le potenzialità dell’esercizio corporeo e delle attività sportive come riattivatori di risposte psicofisiologiche, come mediatori delle relazioni intra ed inter-personali, come strumenti di implementazione delle social skills e di inclusione sociale. Gli elementi esposti, tratti dalla letteratura e dalla prassi comune, si estendono dal wellness della prevenzione primaria in salute mentale ai programmi di riabilitazione psichiatrica, passando per gli interventi psicosociali nei trattamenti per le acuzie e subacuzie delle psicopatologie maggiori.

Stefano Martelli

Lo sport "mediato".

Le audience televisive di Olimpiadi, Paralimpiadi e Campionati europei di calcio (2000-2008)

Per la prima volta nel nostro paese, i dati sulle audience italiane di Olimpiadi, Paralimpiadi e Campionati europei di calcio nei primi anni del nuovo millennio (2000-2008). Confronti e tendenze quantitative sono collocate entro un quadro più ampio, che descrive sociologicamente cos’è un mega evento sportivo e quali processi comunicativi lo rendano possibile.

cod. 1569.1

Luciano Caramel

Lo spirituale nell'arte.

Saggi sull'arte in Italia nei primi decenni del Novecento

Da Balla, Romani ed Evola a Ciliberti, Maritain, Persico, fino a Severini, Garbari e Fillia, il volume raccoglie scritti su aspetti e artisti dell’arte italiana di inizio Novecento legati dalla tensione a una dimensione trascendente.

cod. 630.4