LIBRI DI SILVIA CERVIA

Serena Barello, Antonio Maturo

La tripla elica: etica, engagement, equità

Il paziente tra autonomia e giustizia sociale

In uno scenario epidemiologico dominato dalle malattie cronico-degenerative, il coinvolgimento e l’engagement del paziente e dei suoi familiari nella cura sono sempre più un’esigenza centrale. Il testo riporta numerosi esempi di engagement ‘in azione’ e mette in luce come questo possa essere realizzato sotto forma di accrescimento della giustizia ed equità sociale, se vengono prese in considerazione le diseguaglianze di salute che tanto condizionano la vita dei malati e dei loro caregiver famigliari.

cod. 113.8

Guido Giarelli, Sebastiano Porcu

Long-Term Care e non-autosufficienza.

Questioni teoriche, metodologiche e politico-organizzative

Il volume vuole trarre un bilancio e svolgere un’analisi delle principali criticità delle politiche di Long Term Care, offrendo al contempo una rassegna di esperienze positive in atto e di possibili percorsi innovativi entro il complesso delle politiche e dei servizi di Long Term Care nel nostro Paese.

cod. 113.3

Silvia Cervia

Genere e Scienza come costruzione sociale.

Il ruolo delle istituzioni nello sviluppo della ricerca

Partendo da una prospettiva sociologica, il volume affronta i processi di costruzione culturale delle narrazioni sul ruolo che il genere assume nell’ambito delle politiche a sostegno della ricerca, con particolare riferimento al contesto europeo. L’analisi del lungo dibattito sul genere nella scienza permette di decostruire le rappresentazioni offerte dai due principali protagonisti, gli organismi governativi e le autorità accademiche. Le pratiche discorsive e istituzionali che sostanziano tali rappresentazioni costituiscono l’ambito di interesse principale del testo.

cod. 1381.2.22

Silvia Cervia

Promuovere social innovation attraverso la definizione partecipata dei bisogni di salute

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: Suppl. 3 / 2017

Although the success of social innovation relies on civic participation and involvement in a vast array of interests, it is far from clear under what conditions this engagement is capable to impact positively on constituent dimensions of social innovation. In line with international literature we identify these dimensions in the content dimension, related to the satisfaction of unmet needs, in the process dimension, as changes in social relations especially with regard to governance, and, finally, in the empowerment dimension, linked to the increase in the socio-political capability and access to resources. The article suggests an interpretation of citizens’ engagement as a driver of social innovation in the broader contest of network governance. This approach allows us to identify a number of structural elements that are able to make participation a growth driver for social innovation, and that are linked to the logic of consequences and the logic of appropriateness.

Silvia Cervia

Sistemi locali di Network Governance in Sanità secondo una prospettiva di genere

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 3 / 2016

The Fourth World Conference on Women, held in Beijing, led to increased international efforts to scale up gender mainstreaming across public policies, including health. From that moment onwards, there was increasing attention on the development of a women’s health agenda and on considering gender as a determinant of health. This was not the case for equality in the decision-making process. Although the international literature emphasizes the importance of the process for the definition of gender-sensitive policies, and despite official documents stressing this point, this issue remains in the shadows. The article aims to offer an approach based on gender to analyse the different health governance assets. The rules to accessing governance bodies and the rules for the composition of interests will be considered as fundamental filters when defining policies and when assessing their effects on gender.

Con l’entrata in vigore del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. n. 81/2008) la differenza di genere diventa una dimensione rilevante per garantire «l’uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali» (art. 1, co. 1). Tuttavia, questa importante affermazione non è sostenuta, nel prosieguo della norma, da una definizione esplicita di questo concetto che non può essere dato per scontato, soprattutto in un contesto quale quello della prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. La prima parte dell’articolo è dedicata a fornire un quadro concettuale unitario, che possa consentire una declinazione dei concetti di riferimento all’interno di un framework unitario e coerente. L’approccio scelto è di livello macro, istituzionale/ contestuale, che consente di considerare il portato culturale, le obbligazioni di genere e di generazione, le risorse economiche, normative e istituzionali, quale imprescindibile chiave interpretativa attraverso la quale leggere le traiettorie di vita e di salute di lavoratori e lavoratrici. In questo senso, declinare il genere come variabile interpretativa significa considerare come la costruzione sociale dei ruoli sessuati rappresenti un elemento rilevante tanto nella definizione dei vincoli e delle risorse del contesto, quanto nella costruzione delle risposte individuali. Dimensioni che vanno a delineare i contenuti delle più recenti definizioni del concetto di salute, identificato nella «capacità di adattamento e auto gestione di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive» (Huber et al., 2011). A partire dalle acquisizioni maturate nel corso della prima parte del paper, il paragrafo conclusivo è dedicato ad illustrare i primi risultati della ricerca svolta in Toscana, che è stata sviluppata incrociando i dati secondari relativi tanto al mercato del lavoro che gli infortuni in ambito lavorativi. L’analisi, nonostante alcune criticità - imputabili all’utilizzo in termini conoscitivi di un database, quale quello di Inail, nato a fini assicurativi - evidenzia la necessità di procedere in questa direzione, attraverso analisi sempre più approfondite che considerino in modo integrato questi due aspetti. Tra le evidenze emerse merita di essere sottolineata la progressiva convergenza dei tassi di infortunio che mantengono, comunque nei settori a maggiore presenza maschile, differenze alquanto significative. Il genere risulta, inoltre, una variabile determinante in relazione all’orario di accadimento dell’evento infortunistico. In questo caso, le differenze sono, probabilmente, riconducibili alla segregazione contrattuale delle donne e, nello specifico, alla femminilizzazione del part-time e alla segregazione orizzontale. Infatti, i due picchi registrati si posizionano a metà mattina e a metà pomeriggio, per gli uomini, mentre si concentrano nelle prime ore della mattina per le donne.

The paper presents an analysis on the use of the ICF-CY in the network of local services who deal with Autistic Spectrum Disorder (ASD). It has been done before, refer to the epistemological bases that characterize the classification system of the World Health Organization and, later, we considered the factors relevant to the marketability services that relate to the developmental age. Regarding the ASD, in fact, the ICF-CY is an instrument capable of synthesizing the information obtained from the paths of assessment of health profiles of autistic individuals, in order to program interventions to facilitate personal autonomy and / or social inclusion. The paper proposes the outcome of the experience gained in the period 2011-2014, within a network of social/health services and education in the Abruzzo Region.

From an analysis of active citizenship’s practices introduced by the Tuscany Region, the article aims to examine the involvement’s path of persons with disabilities, their families and associations, in the elaboration of the "Social Plan for Disability" of the SdS Florence Northwest. This practice analyzed is characterized for an innovative and integrated use of the opportunities provided by the regional normative, building a process of participation that has enabled the local community to find shared answers to deal with some issues remained, for a long time, unresolved. The investigation allowed us to examine how a conscious use of the possibilities provided by the institution’s system, may help to trigger trends of collaboration and sharing among the different actors of the system (public institutions and private companies, third sector and private citizens). However, the analysis revealed that the same institutional context, which has defined the resources for this activation, also represents the main obstacle to the possibility that these paths contribute to overcoming the traditional approach to the health policy, which is sectorial and directive, to assign a leading role to the local community in identifying, first of all, questions of the most important of the health and, therefore, in generating the resources needed to cope with it.

Silvia Cervia

La partecipazione dei cittadini in Sanità.

Italia ed Europa a confronto

Nel nuovo millennio in ambito sanitario sono stati introdotti nuovi processi e più ampi meccanismi di coinvolgimento della popolazione, sia per migliorare la qualità dei servizi sia per rispondere alla crisi che ha investito i sistemi di welfare. Il volume intende rispondere a questa difficile sfida, attraverso un percorso critico riguardante gli approcci teorici e le articolate declinazioni empiriche, proponendo un “disegno valutativo” e un framework coerente con la prospettiva comunitaria.

cod. 1341.2.75

Silvia Cervia

Democratic paradigm and participation in the health sector: the Tuscan case

SALUTE E SOCIETÀ

Fascicolo: 1En / 2012

During the new modernity, with the emergence of the question of the democratic deficit in health-care, we have seen the spread of new forms of participatory regulation. However, that this goal has been reached cannot be taken for granted, especially when one considers that these practices are often promoted by dominant players in the field and how they tend to maximise their profit. This article aims to expose the rhetoric of participation in the institutional practice in the Tuscan Region analysing its effects in relation to the redistribution of power in the decision-making process.

During the new modernity, with the emergence of the question of the democratic deficit in health-care, we have seen the spread of new forms of participatory regulation. However, that this goal has been reached cannot be taken for granted, especially when one considers that these practices are often promoted by dominant players in the field and how they tend to maximise their profit. This article aims to expose the rhetoric of participation in the institutional practice in the Tuscan Region analysing its effects in relation to the redistribution of power in the decision-making process.

The re-interpretation of local governance in the health-care system is an important social stimulus and also the sign of the growing importance of the community welfare. At the same time, it represents a hallmark of different forms of integration: institutional, professional and social.

cod. 1341.48

La rivisitazione della governance locale, oltre che fattore propulsivo importante e primo indicatore dell’espandersi, da territorio a territorio, del Welfare di comunità, rappresenta un crogiuolo basilare di importanti forme di integrazione: istituzionale, professionale e sociale. Analizzando i vari modelli regionali, con uno sguardo all’Europa e al contesto nazionale, il testo descrive i punti di forza e di debolezza di ogni realtà esaminata.

cod. 1341.47

Rita Biancheri, Mauro Niero

Ricerca e sociologia della salute fra presente e futuro.

Saggi di giovani studiosi italiani

Uno sguardo sul mondo della Sociologia della Salute e della Medicina in Italia, visto con l’occhio delle giovani generazioni di ricercatori, cercando di cogliere quelle che potrebbero costituire tendenze di sviluppo della disciplina nel nostro paese. I saggi sono raccolti in tre aree tematiche: Sistemi sanitari e criticità; La salute nella sua dimensione culturale; Nuovi scenari di salute e malattia.

cod. 1341.1.31

Silvia Cervia

Governare la salute. Una riflessione sul modello di network toscano

RIVISTA TRIMESTRALE DI SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE

Fascicolo: 4 / 2011

Le trasformazioni dell’epoca post-moderna hanno inciso tanto profondamente sui sistemi sanitari da metterne in discussione il meccanismo stesso di legittimazione. Guardare alla salute come al risultato di un complesso sistema di variabili biologiche, fisiologiche, economiche, culturali e sociali implica infatti un ripensamento del tradizionale assetto di Government, fondato sulle gerarchie burocratiche e sui saperi esperti. Emergono così nuove forme di regolazione partecipata in grado di agire sulle diverse variabili intervenienti attraverso percorsi e processi di cooperazione tra i diversi attori pubblici e privati (Network Governance). A partire dai diversi assetti di potere che un sistema a rete può descrivere, l’articolo esplora i cambiamenti intervenuti sull’assetto dei poteri regolativi in ambito sanitario per individuare i principi ispiratori del modello di Governance definito dalla Regione Toscana attraverso le "Società della Salute".

Mario Aldo Toscano

Altre sociologie.

Dodici lezioni sulla vita e la convivenza

Dal dialogo con Italo Calvino, Elias Canetti, Edmondo De Amicis, Simone de Beauvoir, Antonio Gramsci, Konrad Lorenz, Pier Paolo Pasolini, Luigi Pirandello, Karl Popper, Bertrand Russell, Gabriel Tarde, Pierre Teilhard de Chardin la sociologia “ufficiale” può trarre stimoli originali in grado di elevare il tono e il senso del dibattito sulle forme e il destino della conoscenza nella modernità.

cod. 1944.33