L'orientamento bisessuale: fissazione ad un principio organizzatore dello sviluppo psicosessuale o espressione psicopatologica della sessualità?

Journal title RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA
Author/s Pierluigi Rocco, Monica Corsaro
Publishing Year 2005 Issue 2003/1 Language Italian
Pages 28 P. File size 93 KB
DOI
DOI is like a bar code for intellectual property: to have more infomation click here

Below, you can see the article first page

If you want to buy this article in PDF format, you can do it, following the instructions to buy download credits

Article preview

FrancoAngeli is member of Publishers International Linking Association, Inc (PILA), a not-for-profit association which run the CrossRef service enabling links to and from online scholarly content.

La bisessualità rappresenta un concetto dinamico e multiforme, la cui definizione oscilla da una posizione di residuo dell’onnipotenza infantile derivante dal possesso di una duplice identità a quella di condizione di stato originario, simbiotico, pregenitale ed indifferenziato; essa rappresenta una condizione intrapsichica, centrale nel processo di sviluppo e maturazione del soggetto, come si evince da un vasto numero di osservazioni cliniche, quali la presenza nello spazio psichico del soggetto d’identificazioni bisessuali, maschili e femminili, paterni e materni nonché la riflessione circa il fatto che ogni scelta oggettuale è bisessuale. Oltre a rappresentare un organizzatore dello sviluppo sessuale normale, la bisessualità assume una connotazione psicopatologica di rilievo, configurandosi come l’espressione di introietti di immagini parentali caratterizzate da uno stato fusionale con mancato conseguimento del processo di separazione ed individuazione e quindi delineandosi come spia di una più importante confusione identitaria in pazienti con organizzazione borderline di personalità. L’assunzione di un comportamento bisessuale può, inoltre, maturare all’interno di un meccanismo difensivo in cui l’eterosessualità è utilizzata per allontanare impulsi omosessuali, che sono depositari di intensa conflittualità. La bisessualità acquista l’ulteriore valenza di perversione sessuale, intesa come esperienza dell’Io, in cui gli elementi affettivi della relazione sono dissociati dalla componente sessuale corporea. Infine il concetto di bisessualità ricorre nel quadro dell’isteria, i cui sintomi possono essere considerati come l’espressione di una fantasia sessuale inconscia in cui la componente maschile e quella femminile coesistono in un’interazione dialettica.

Pierluigi Rocco, Monica Corsaro, L'orientamento bisessuale: fissazione ad un principio organizzatore dello sviluppo psicosessuale o espressione psicopatologica della sessualità? in "RIVISTA DI SESSUOLOGIA CLINICA" 1/2003, pp , DOI: