Titolo Rivista PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE
Autori/Curatori Michael Balint
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/3
Lingua Italiano Numero pagine 12 P. 417-428 Dimensione file 272 KB
DOI 10.3280/PU2026-003005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più
clicca qui
Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.
Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF
FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA), associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche.
Viene ripercorsa l’evoluzione della formazione psicoanalitica attraverso cinque fasi: istruzione, dimostrazione, analisi vera e propria, “superterapia” e ricerca, evidenziando come si sia passati da analisi didattiche fatte di brevi incontri informali (come le passeggiate di Freud con Max Eitingon) a percorsi analitici estremamente lunghi e complessi. Fu importante il contributo di Sándor Ferenczi, che sosteneva l’utilità di un’analisi didattica più profonda di quella terapeutica (“superterapia”). Ma l’enfasi sull’interpretazione precoce del transfert negativo e dell’aggressività comporta dei rischi: quello di una “collusione tacita” tra analista e candidato, dove l’analista viene “ingoiato intero” come oggetto idealizzato, soffocando l’indipendenza critica dell’allievo. Questo meccanismo favorisce il dogmatismo e il settarismo nelle società psicoanalitiche. La quinta fase, definita “della ricerca”, mira a restituire umiltà alla tecnica, promuovendo l’autonomia e il pensiero critico del futuro analista.
Parole chiave:Analisi didattica; Superterapia; Transfert negativo; Idealizzazione; Settarismo
Michael Balint, Formazione analitica e analisi didattica (1953) in "PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE" 3/2026, pp 417-428, DOI: 10.3280/PU2026-003005