Libri di Diritto, giustizia

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Il diritto come processo

Princìpi, regole e brocardi per la formazione critica del giurista

Il volume tenta il superamento critico di una concezione esclusivamente «normocentrica» del diritto, presentando come meglio difendibile nella scienza giuridica e nell’esperienza pratica una visione giudiziale, secondo cui momento specifico e irrinunciabile dell’esperienza giuridica è la controversia che si organizza nel processo.

cod. 503.12

Oggetto di approfondimento e di analisi di questo manuale sono i temi tradizionali del Diritto costituzionale: le fonti del diritto, la forma di governo italiana, gli organi che in essa assumono essenziale rilievo e, dunque, il Parlamento, il Governo, il Presidente della Repubblica, la Corte costituzionale, la Magistratura e infine il sistema delle regioni e delle autonomie locali.

cod. 315.1.4

L’ingresso del diritto nel campo della salute mentale rappresenta uno dei fattori dell’evoluzione realizzatasi in questo ambito, che, incluso nel circuito normativo, prima costituzionale e poi legislativo, è divenuto moltiplicatore trasformativo e stabilizzatore sociale delle conquiste raggiunte. Si tratta di cambiamenti che incidono sull’impalcatura istituzionale, sulle basi cognitive delle istituzioni, sulle grammatiche di giustizia e sui modi in cui le norme sono praticate, toccando inevitabilmente anche il diritto nel suo insieme.

cod. 1590.12

Elisabetta Lamarque

Prima i bambini

Il principio dei best interests of the child nella prospettiva costituzionale

Il principio del superiore interesse del minore si ritrova ovunque. È un argomento efficace, perché basta richiamarlo per mettere tutti a tacere. Il volume affronta e combatte l’uso retorico del principio. Una corretta interpretazione costituzionale non contempla la tirannia di un diritto o di un valore su tutti gli altri e guarda con sospetto la retorica dei diritti dei bambini.

cod. 1590.1.4

Anna Mastromarino

Stato e Memoria

Studio di diritto comparato

Le pratiche memoriali in ambito pubblico rappresentano prima di tutto un’equa alleanza delle istituzioni tra il ricordo e l’oblio e costituiscono di per sé un atto politico. In questo senso il dovere di memoria, le scelte relative al se, cosa e come ricordare non preesistono alle decisioni politiche vincolandole; vincolano le scelte politiche perché sono esse stesse il frutto di una decisone rispetto al futuro identitario di una comunità che non può prescindere da un progetto di pacificazione con il passato.

cod. 1590.16

Siamo pieni di diritti. O forse siamo pieni di Carte che proclamano i diritti e di giudici disposti a tutelarli. E siamo pieni di pretese che vorremmo che i giudici riconoscessero come diritti. Ma cosa è un diritto? E in che modo il diritto che rivendichiamo si concilia con le pretese degli altri? Questo libro vuole fare un po’ di chiarezza su questi argomenti, cercando di rimuovere le incrostazioni che due secoli di retorica e ideologia hanno depositato sul tema dei diritti.

cod. 1590.1.6

Frutto dei corsi di diritto costituzionale sui diritti fondamentali, questo volume intende riflettere su un tema solo all’apparenza acquisito e scontato e che invece, oggi come non mai, è sottoposto a ineludibili sollecitazioni, come la sicurezza interna e internazionale, la crisi economico-finanziaria, i rinascenti nazionalismi, le discriminazioni, specie per motivi razziali e religiosi.

cod. 315.1.10

Diritto all'istruzione e inclusione sociale

La scuola "aperta a tutti" alla prova della crisi economica

Il volume si propone di avviare un dialogo interdisciplinare sulle complesse questioni che riguardano il mondo della scuola, dal tema dell’inclusione, che impone di ripensare l’istituzione scolastica come luogo di formazione e di crescita di tutti e di ognuno, ai problemi dei finanziamenti, che mettono concretamente alla prova l’istruzione come diritto sociale.

cod. 1590.2.5

Il diritto visto da fuori

Scienziati, intellettuali, artisti si interrogano sul senso della giuridicità oggi

Il libro vuole provare a comprendere il giuridico da prospettive diverse, dando la parola a chi non è giurista ma coltiva ambiti che sono in dialogo con il diritto. Dalle scienze della natura e della vita, dai saperi umanistici, dai linguaggi dell’arte provengono, infatti, sfide e interrogativi: quel “fuori” che il diritto aspira a regolare ha un ruolo decisivo nel ridisegnarne ogni giorno la fisionomia e la funzione.

cod. 386.2