La proprietà della casa alle origini dell’Italia repubblicana: politica e legislazione, 1945-1950
Titolo Rivista: ITALIA CONTEMPORANEA 
Autori/Curatori: Bruno Bonomo 
Anno di pubblicazione:  2021 Fascicolo: 295  Lingua: Italiano 
Numero pagine:  31 P. 222-251 Dimensione file:  0 KB
DOI:  10.3280/ic295-oa2
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L’accesso di massa alla proprietà privata della casa di abitazione è un fenomeno che ha segnato in profondità la storia dell’Italia repubblicana, pur restandone a oggi uno degli aspetti meno indagati in ambito storiografico. L’articolo intende contribuire a colmare questa lacuna risalendo alle origini del processo che ha portato l’Italia a diventare uno dei paesi con la più alta quota di proprietari di casa dell’Europa occidentale. Un ruolo decisivo, al riguardo, hanno avuto le politiche abitative ed edilizie volte a incentivare e sostenere la piccola proprietà.Cruciali, sul piano politico e legislativo, furono gli anni del secondo dopoguerra, quando si posero alcuni dei tasselli fondamentali che sarebbero poi andati a comporre il mosaico dell’Italia quale paese di proprietari di casa. L’articolo prende in esame le posizioni programmatiche dei partiti e il confronto politico in sede di Assemblea costituente e di discussione parlamentare su provvedimenti di primaria rilevanza come il piano Ina Casa e le leggi Tupini e Aldisio per l’incremento edilizio.


Keywords: Proprietà della casa, Italia repubblicana, Politiche abitative ed edilizie, Partiti, Costituzione, Legislazione

Bruno Bonomo, in "ITALIA CONTEMPORANEA" 295/2021, pp. 222-251, DOI:10.3280/ic295-oa2

   

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