Giurisdizione e ‘Giustizia’ fra Trattato di Lisbona, CEDU e ordinamenti nazionali

Titolo Rivista CITTADINANZA EUROPEA (LA)
Autori/Curatori Silvio Gambino
Anno di pubblicazione 2010 Fascicolo 2010/1,2
Lingua Italiano Numero pagine 29 P. 85-113 Dimensione file 325 KB
DOI 10.3280/CEU2010-001005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

Anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

A due secoli dall’avvio del costituzionalismo liberal-democratico, l’ordinamento giudiziario sembrerebbe aver compiutamente realizzato la sua parabola, vedendosi riconosciuto come potere dello Stato (autonomo e indipendente), mediante previsioni costituzionali espresse o anche sulla base di mere disposizioni legislative. In tale quadro, l’analisi affronta le tematiche della ‘giurisdizione’ e della ‘giustizia’ nell’ottica del diritto dell’Unione europea, sottolineando gli effetti giuridici prodotti dall’art. 6 del Trattato di Lisbona (con l’incorporazione sostanziale della Carta dei diritti fondamentali dell’UE all’interno dei nuovi trattati e con l’adesione alla CEDU da parte dell’Unione). Secondo quanto viene osservato, tuttavia, l’esperienza degli ordinamenti europei, nel fondo, non consente di poter cogliere una tradizione costituzionale comune agli Stati membri (per come affermato dalla Corte di Giustizia dell’UE) quanto piuttosto la garanzia in tutti gli ordinamenti nazionali, nella CEDU e ora nell’art. 47 della Carta di Nizza/Strasburgo, del diritto del soggetto ad un ricorso effettivo dinanzi ad una autorità giurisdizionale, indipendente e imparziale, precostituita per legge, nel quadro di un processo equo, garantito nel contraddittorio, ragionevole nella durata.;

Silvio Gambino, Giurisdizione e ‘Giustizia’ fra Trattato di Lisbona, CEDU e ordinamenti nazionali in "CITTADINANZA EUROPEA (LA)" 1,2/2010, pp 85-113, DOI: 10.3280/CEU2010-001005