Le tracce coperte del lutto (traduzione di Carlotta Romano e Samara Elat)

Titolo Rivista PSICOBIETTIVO
Autori/Curatori Edith Goldbeter-Merinfeld
Anno di pubblicazione 2016 Fascicolo 2016/1
Lingua Italiano Numero pagine 8 P. 79-86 Dimensione file 107 KB
DOI 10.3280/PSOB2016-001005
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

Anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

Alcune scomparse suscitano un tale trauma che il processo del lutto non può avere inizio. Appaiono allora sintomi che, esercitando la funzione di coprire ferite inguaribili, deviano l’attenzione di tutti i membri della famiglia verso altre fonti di malessere. Questo articolo offre due esempi clinici di questo tipo di problema così come di eventuali strategie di presa in carico orientate alla resilienza.;

Keywords:Trauma; lutto; resilienza; fantasma

  1. Abraham N., Torok M. (1978) L’écorce et le noyau, Aubier Flammarion, Paris
  2. Elkaïm M. (1989) Si tu m’aimes, ne m’aime pas, Seuil, Paris
  3. Elkaïm M., Goldbeter A., Goldbeter E. (1980) “Analyse des transitions de comportement dans un système familial en termes de bifurcations”, Cahiers Critiques de Thérapie Familiale et de Pratiques de Réseaux, 3: 18-34
  4. Cyrulnik B. (2003) “Comment un professionnel peut-il devenir un tuteur de résilience”, in Cyrulnik B., Seron C.L., La résilience ou comment renaître de sa souffrance, Fabert, Paris, pp. 23-43
  5. Delage M. (2004) “Résilience dans la famille et tuteurs de résilience. Qu’en fait le systémicien?”, Thérapie Familiale, 25(3): 339-347
  6. Freud S. (1915-1940) “Deuil et mélancholie”, in Freud S., Métapsychologie (traduction de J. Laplanche, J.-B. Pontalis), Gallimard, Paris
  7. Goldbeter-Merinfeld E. (1994) “Il Terzo pesante del sistema”, Psicobiettivo, XIV(2): 69-75
  8. Goldbeter-Merinfeld E. (1999) “Lutto e fantasmi”, Psicobiettivo, XIX(2): 27-58
  9. Goldbeter-Merinfeld E. (2009) “Résilience, résonance et tiers pesant”, in Cyrulnik B., Elkaïm M. (maestre m. dir.), Entre résilience et résonance. À l’écoute des émotions, Éd. Fabert, Paris, pp. 111-120
  10. Goldbeter-Merinfeld E. (2014) Il lutto impossibile, FrancoAngeli, Milano
  11. Paul N.L. (1967) “The role of mourning and empathy in conjoint marital therapy”, in Zuk G., Boszormenyi-Nagy I. (eds.), Family Therapy and Disturbed Family, Science and Behavior Books, Palo-Alto
  12. Roustang F. (2000) La fin de la plainte, Odile Jacob, Paris

Edith Goldbeter-Merinfeld, Le tracce coperte del lutto (traduzione di Carlotta Romano e Samara Elat) in "PSICOBIETTIVO" 1/2016, pp 79-86, DOI: 10.3280/PSOB2016-001005