Il Covid19.Tra la zona grigia e lo spazio intermedio

Titolo Rivista EDUCAZIONE SENTIMENTALE
Autori/Curatori Silvano Tagliagambe
Anno di pubblicazione 2020 Fascicolo 2020/33
Lingua Italiano Numero pagine 9 P. 28-36 Dimensione file 208 KB
DOI 10.3280/EDS2020-033006
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più clicca qui

Qui sotto puoi vedere in anteprima la prima pagina di questo articolo.

Se questo articolo ti interessa, lo puoi acquistare (e scaricare in formato pdf) seguendo le facili indicazioni per acquistare il download credit. Acquista Download Credits per scaricare questo Articolo in formato PDF

Anteprima articolo

FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA)associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche

La "zona grigia" è un termine coniato da Primo Levi nella sua raccolta di saggi I sommersi e i salvati, l’ultimo libro che ha completato prima della sua morte. Nel secondo capitolo, il più lungo del libro, Levi riconosce la necessità umana di dividere il campo sociale in "noi" e "loro", due gruppi chiaramente distinti e identificabili, ma sottolinea che questa coppia opposizionale del pensiero è inadeguata di fronte alla complessità della vita nei campi. La rete di relazioni umane all’interno dei Lagers non era semplice e non poteva essere ridotta ai due estremi di vittime e persecutori. Lo "spazio intermedio" è un termine coniato dal filosofo, teologo e matematico russo, in un’epoca di culto della razionalità, per indicare che ci sono altri percorsi più alti verso la verità e che quando l’intelletto rifiuta le emozioni e i sentimenti non può riuscire a conoscere la verità. È lo spazio dell’invisibile che il progetto rende visibile, cioè un mondo intermedio tra soggettivo e oggettivo. È un’unità binomica, unità nella diversi-tà, che è inseparabile dalla presenza dello skacok, la zona intermedia, cioè dove si dovrebbe realizzare la concettualizzazione del mistero dell’invisibile. Il riferimento a questa "zona" rappresenta una delle questioni più problematiche, in quanto difficile da definire con gli strumenti razionali a nostra disposizione. Tuttavia, abbiamo a che fare con un’entità essenziale per l’interazione tra le due dimensioni, apparentemente inconciliabili, dell’esistenza dell’uomo, il visibile e l’invisibile. Il Covid19 è un test per la società, i governi, le comunità e gli individui. È tempo di solidarietà e cooperazione per combattere il virus e mitigare gli effetti, spesso involontari, di misure volte a fermare la diffusione di questa pandemia globale. Il presente articolo utilizza i concetti di "zona grigia" e di "spazio intermedio" come chiavi per analizzare l’impatto improvviso e sostanziale di Covid19 sulla cultura e sulla società.;

Keywords:Zona grigia, spazio intermedi, tra, skačok, Covid19.

  1. Varchetta G. (2019). Un andare pensando. Primo Levi e la “zona grigia”. Prefazione di M. Belpoliti, Postfazione di E. Bruck. Milano-Udine: Mimesis.
  2. Canguilhem G. (1943). Essai sur quelques problèmes concernant le normal et le pathologique. Riedizione sotto il titolo: Le normal et le pathologique, augmenté de Nouvelles réflexions concernant le normal et le pathologique. Paris: Presses Universitaires de France, 1966. Tr. it.: Il normale e il patologico. Introduzione a cura di M. Porro, Postfazione a cura di M. Foucault. Torino: Einaudi, 1998.
  3. Cerasa C. (2020). La bellezza pura di quelli che restano. Il Foglio, 14 marzo 2020.
  4. Edinger E. (1960). The ego-self paradox. F. Analytical Psychology, 5:1, 1960. ID., Ego and Archetype. New York; Penguin, 1972.
  5. Florenskij P.A. (1922). Lo strumentario. In ID. Valentini N. e Gorelov A., a cura di, Il simbolo e la forma. Scritti di filosofia della scienza. Torino: Bollati Boringhieri, 2007.
  6. Florenskij P.A. (1999). Il timore di Dio. In: Valentini N. e Žak L., a cura e con Introduzione di, Il cuore cherubico. Scritti teologici e mistici. Tr. it. di R. Zugan. Casale Monferrato: Piemme.
  7. Florenskij P.A. (2010). Lezioni sulla concezione cristiana del mondo. In: Valentini N., a cura di, Bellezza e Liturgia. Milano: Oscar Mondadori.
  8. Jung C.G. (2010). Il libro rosso (Liber novus). A cura e con introduzione di Sonu Shamdasani. Torino: Bollati Boringhieri.
  9. Leonardo da Vinci (1490). Frammenti sull’architettura. Paris: MSS, Institut de France, 50r. In Bruschi A., a cura di, Scritti rinascimentali di architettura. Milano: Edizioni il Polifilo, 1978.
  10. Levi P. (1959). Arbeit macht frei. In: Opere II. Torino: Einaudi, 1990.
  11. Neumann E. (1959). The significance of the genetic aspect for analytical psychology. F. Analytical Psychology, 4:2, 1959.

Silvano Tagliagambe, Il Covid19.Tra la zona grigia e lo spazio intermedio in "EDUCAZIONE SENTIMENTALE" 33/2020, pp 28-36, DOI: 10.3280/EDS2020-033006