L’acquisizione dell’italiano come seconda lingua da parte di bambini con mandarino o arabo come prima lingua

Titolo Rivista RICERCHE DI PSICOLOGIA
Autori/Curatori Maria Teresa Guasti, Chiara Saponaro, Letizia Raminelli
Anno di pubblicazione 2024 Fascicolo 2024/1
Lingua Italiano Numero pagine 15 P. 41-55 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/rip2024oa18562
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In questo articolo, discuteremo due aspetti dell’acquisizione bilingue: il meccanismo del transfer e il tempo di esposizione effettiva alla seconda lingua. Il primo consiste nel fatto che una proprietà linguistica acquisita nella prima lingua (L1) possa facilitare l’acquisizione della stessa anche nella seconda lingua (L2). In altri termini, nell’acquisizione della L2, i bambini possono beneficiare dall’aver già imparato proprietà analoghe nella L1. Discuteremo l’importanza del secondo nel valutare l’acquisizione di competenze linguistiche. Il tempo effettivo di esposizione può essere determinato solo sulla base di questionari dettagliati che indagano la situazione linguistica dei bambini. Per questo motivo parleremo anche di quali siano i questionari disponibili per l’italiano L2. Per trattare questi aspetti caratteristici dell’acquisizione bilingue, prenderemo in esame alcuni studi che hanno coinvolto bambini bilingui parlanti due lingue molto diverse tra loro: nello specifico, bambini con l'italiano come L2 e con l’arabo o il mandarino come L1. Nel primo caso ci concentreremo sull’acquisizione dei pronomi clitici che, essendo presenti sia in arabo che in italiano, possono quindi essere esemplificativi del meccanismo del transfer. Il confronto tra le prestazioni in italiano dei bambini arabofoni e quelle di bambini con altre L1 mostra che non solo il transfer, ma anche il tempo di esposizione effettiva alla L2 giocano un ruolo cruciale nell’acquisizione di questi pronomi. Successivamente ci concentreremo sull’italiano L2 di bambini con mandarino L1, analizzando l’acquisizione delle frasi relative, del numero e del genere grammaticale. Anche in questi casi esamineremo il ruolo facilitatore del transfer, ma lo faremo in due contesti leggermente diversi. Nel primo caso, infatti, le proprietà linguistiche in questione (cioè, le frasi relative e il numero grammaticale) sono presenti in entrambe le lingue; nel secondo, invece, l’aspetto linguistico analizzato (il genere grammaticale) viene espresso solo in una delle due (l’italiano).

Parole chiave:; Bbilinguismo; Italiano L2; Transfer; Esposizione linguistica; Frasi relative; Clitici

Maria Teresa Guasti, Chiara Saponaro, Letizia Raminelli, L’acquisizione dell’italiano come seconda lingua da parte di bambini con mandarino o arabo come prima lingua in "RICERCHE DI PSICOLOGIA" 1/2024, pp 41-55, DOI: 10.3280/rip2024oa18562