Representations of a Main Street as Public Space in Eighteenth Century Edo

Titolo Rivista STORIA URBANA
Autori/Curatori Fumiko Kobayashi
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/181
Lingua Inglese Numero pagine 16 P. 75-90 Dimensione file 971 KB
DOI 10.3280/SU2025-181004
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Early modern Japan witnessed a significant expansion of its commercial publishing industry, particularly from around 1750 in the city of Edo, which by then had become the largest urban centre in the country. Publishers produced large numbers of illustrated books and single-sheet prints for an increasingly literate and socially diverse readership. Visual images played a crucial role in making printed material accessible to audiences with differing levels of education. This article examines how public space was represented in such visual material. Rather than treating images as objective records, it approaches them as visual constructions shaped by specific artistic and ideological choices. The study therefore explores the perception of public space articulated by artists working on fictional publications intended for commercial circulation, a perception likely shared by readers across different regions, social classes, and genders. Despite their fictional nature, these illustrations remain an indispensable source for understanding the appearance and meanings of public space prior to the introduction of Western photography in the mid-nineteenth century. After outlining general trends in Edo-period visual representations of public space, the article focuses on a distinctive work whose illustrations depict only people moving along a major city street, without architectural or topographical features. This approach conveys a conception of the metropolis defined by the number and diversity of individuals inhabiting its streets. The work’s favourable reception suggests that this human-centred understanding of public space resonated strongly with contemporary readers.

Spazio pubblico nella Edo del XVIII secolo: rappresentazioni di una strada principale Dalla metà del XVIII secolo, Edo conobbe una significativa espansione dell’industria editoriale commerciale. Gli editori produssero libri illustrati e stampe a foglio singolo ri-volti a un pubblico sempre più alfabetizzato e socialmente eterogeneo, nei quali le imma-gini servivano a rendere i contenuti accessibili a lettori con livelli di istruzione differenti. Questo articolo analizza le modalità di rappresentazione dello spazio pubblico in tale produzione visiva, considerando le immagini non come registrazioni oggettive del-la realtà, ma come costruzioni plasmate da specifiche scelte artistiche e ideologiche. Si indaga la percezione dello spazio pubblico espressa da artisti impegnati in opere di fin-zione destinate alla circolazione commerciale. Pur nella loro natura finzionale, queste illustrazioni costituiscono una fonte imprescindibile per comprendere l’aspetto e i si-gnificati dello spazio pubblico prima che la fotografia occidentale fosse introdotta nel- la seconda metà del XIX secolo. Dopo una panoramica delle tendenze generali del periodo, l’articolo si concentra su un’opera peculiare, le cui illustrazioni raffigurano esclusivamente persone che percorro-no una strada principale della città, in assenza di riferimenti architettonici o topografici. Tale approccio veicola una concezione della metropoli definita dalla varietà degli indi-vidui che popolano le sue strade. La favorevole ricezione dell’opera suggerisce che questa visione antropocentrica dello spazio pubblico trovò ampia risonanza tra lettori appartenenti a regioni, classi sociali e generi diversi.

Parole chiave:Edo Spazio pubblico Cultura della stampa Strada principale Classi sociali Venditori ambulanti Donne Artigiani Praticanti religiosi

Fumiko Kobayashi, Representations of a Main Street as Public Space in Eighteenth Century Edo in "STORIA URBANA " 181/2025, pp 75-90, DOI: 10.3280/SU2025-181004