Paura della firma, fatica dell’amministrare, riforma della Corte dei conti e soppressione della responsabilità amministrativa: ab maximis ad minima?

Titolo Rivista CITTADINANZA EUROPEA (LA)
Autori/Curatori Quirino Lorelli
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/1
Lingua Italiano Numero pagine 54 P. 123-176 Dimensione file 297 KB
DOI 10.3280/CEU2026-001003
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La peculiarità della responsabilità amministrativa rispetto a quella civile consiste nel fatto che ambedue garantiscono che la lesione di un diritto patrimoniale ad opera di un pubblico funzionario o dipendente abbia ad essere risarcita, ma ciò vale tanto allorché di quel diritto patrimoniale è titolare un privato, quanto nel caso in cui ne sia titolare lo Stato od una qualunque pubblica amministrazione. Le modificazioni introdotte dalla legge n.1 del 2026 impongono la necessità di valutarne, da parte dei giudici chiamati all’applicazione della stessa, la coerenza col principio immanente dell’ordinamento per il quale i funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti, trattandosi di previsione che ha visto traslata anche la responsabilità civile di costoro innanzi alla Corte dei conti, nel limite in cui l’amministrazione ha evitato azioni dirette innanzi il giudice civile per danni cagionatigli dal negligente operare dei propri funzionari, dipendenti e dirigenti.

Quirino Lorelli, Paura della firma, fatica dell’amministrare, riforma della Corte dei conti e soppressione della responsabilità amministrativa: ab maximis ad minima? in "CITTADINANZA EUROPEA (LA)" 1/2026, pp 123-176, DOI: 10.3280/CEU2026-001003