Comunità e strategie di sviluppo.

Antonio Scaglia

Comunità e strategie di sviluppo.

Roncegno Valsugana tra identità affettive e calcolo razionale

Edizione a stampa

36,50

Pagine: 256

ISBN: 9788820432089

Edizione: 1a edizione 1989

Codice editore: 1520.129

Disponibilità: Fuori catalogo

«Comunità» è uno dei termini più in uso per esprimere il rapporto solidale, affettivo, socialmente autosufficiente di un gruppo sociale con propria identità in un contesto anche territoriale. Nonostante questa definizione sia condivisa dalla sociologia applicata, in ambito teorico il concetto assume accezioni diversificate e discordanti. Il volume di A. Scaglia affronta in modo critico i principali nodi teorici del concetto di comunità e li verifica con lo studio ed un progetto di sviluppo per una comunità in Trentino: Roncegno in Valsugana. Le aspirazioni e le iniziative di questo progetto sembrarono infrangersi quando si resero necessari il calcolo, la competitività dell'economia di mercato, la politica delle decisioni ed il controllo razionale. Ne nasce una riconsiderazione epistemologica dei concetti di comunità e di sviluppo di comunità secondo i canoni dell'agire intenzionato e della sua comprensione; a conclusione l'autore ritiene che lo strumento ideale tipico weberiano, in una sua evoluzione storica, permetta la conoscenza del gruppo, delle potenzialità e degli ostacoli cui va incontro la comunità quando essa si intreccia e si confronta con la società e l'economia di mercato. Comunità e Società non sono tipi puri ma piuttosto un intreccio in cui prevale ora il primo ora il secondo elemento. L'idealtipo progettuale è un agire capace di una mediazione sociale e politica fra identità comunitaria ed efficienza dell'economia e dell'oggettività normativa.

Antonio Scaglia, docente di sociologia presso l'università di Trento e di Innsbruck, è autore di vari volumi e saggi di sociologia, fra cui Sacro e legittimazione del potere (1977), Sociologia. Dalla fede nella ragione, nella storia e nella scienza positiva alla sociologia comprendente (1988), Sociologia: dalle scienze della natura alla scienza dell'agire umano (1988).

PREMESSA
La teoria ed il metodo sociologico per lo studio della comunità
La specificità della epistemologia sociologica
Teoria, metodo e storia di un progetto di sviluppo
Werturteilsfreiheit ed analisi di comunità
La nostra posizione di fronte ai valori - guida del progetto
L'opzione metodologica in ricerche analoghe
Note
CAPITOLO PRIMO
Comunità. Teoria sociologica o ideologia?
1.1 Società e comunità, nodo critico della teoria sociologica
1.2 Le accezioni correnti del termine
1.3 Il risvolto ideologico
1.4 Forme di socialità e sociologia comprendente
1.5 Comunità - Istituzione: contrapposizione artificiosa
1.6 Ambiguità teoretica e conseguenti distorsioni applicative
1.7 Conseguenze perverse sul piano sociopolitico
1.8 Le forme della comunità nella sociologia moderna
1.8.1 La concezione ecologica di R. E. Park
1.8.2 L'elemento comunità in T. Parsons
1.8.3 Dalle teorie della comunità alle ipotesi di lavoro
1.9 Definizioni sociologiche
1.10 Categoria antropologica, metafisica e sociologica
1.10.1 Da Schleiermacher a Tónnies
1.10.2 Influsso del vitalismo naturalistico
1.10.3 La proposta di Max Weber
Note
CAPITOLO SECONDO
Un quadro critico del concetto di comunità in sociologia
2.1 Le origini del concetto sociologico di comunità
2.2 Fare i conti con F. Tónnies
2.3 Ambiguità e analisi critica
2.4 Comunità e società: una dicotomia illegittima
2.5 Lorenz von Stein: il Lebensprinzip der Geschichte
2.6 Complessità di Gemeinschaft in F. Tónnies
2.7 Efficacia ed ambiguità di Gemeinschaft und Gesellschaft
2.8 Il fortunato momento storico di Gemeinschaft und Gesellschaft
2.9 Max Weber - Ferdinand Tónníes
2.10 L'agire sociale umano in Max Weber
2.11 Max Weber: Vergemeinschaftung e Vergesellschaftung
2.11.1 Sviluppo del capitalismo moderno
2.11.2 Vergemeinschaftung e Vergesellschaftung
2.12.1 La comunità: approcci teorici ed ipotesi di lavoro
2.12 Accezione ecologica e psicosociale
2.13 Tipologia antropologica ed ecopsicologica
2.14 Comunità - Società e nuova proposta di idealtipo?
2.15 Strumentalità dell'idealtipo
2.16 Comunità e agire intenzionato: il ruolo dell'inconscio
2.17 L'ipotesi interpretativa, idealtipica della comunità di Roncegno
2.18 Osservazioni conclusive
Note
CAPITOLO TERZO
Bassa Valsugana e Tesino. L'Isola di Circe
3.1 Ricerca dell'idealtipo
3.2 Remissività e comunicativa
3.3 La personalità della Bassa Valsugana: comprensione tipologica
3.4 Connotazione di un elemento centrale ai nessi di senso
3.5 La famiglia in Trentino e la famiglia in Bassa Valsugana
3.6 Alcuni elementi di interpretazione della connessione causale. Il ruolo centrale della madre
3.7 La madre e la società totemica
3.8 La socializzazione extrafamiliare
3.9 Disponibilità di denaro Legittimazione e sanzione
3.10 Il Tesino
3.11 Specificità della Vergesellschaftung
3.12 Osservazioni conclusive
3.12.1 Carenza di imprenditorialità
3.12.2 Remissività e paternalismo politico amministrativo
Note
A.3 Appendice al Capitolo Terzo
A.3.1 Percezione della situazione socioeconomica
A.3.2 Carenza di imprenditorialità
A.3.3 L'abitazione simbolo entropico
A.3.4 Scarsa conoscenza della dotazione dei servizi
A.3.5 Controllo del potere e meccanismo di delega
A.3.6 Situazione socio-economica, uso del suolo e dotazione di servizi
A.3.7 L'andamento della popolazione
A.3.8 Il giudizio sulle infrastrutture
A. 3.9 Pendolarismo e attività economiche
A.3.10 Il problema delle abitazioni
A.3.11 Percezione della rete dei servizi
A.3.12 Proposte per la pianificazione territoriale
A.3.13 Appartenenza territoriale e leadership
CAPITOLO QUARTO
Roncegno
4.1 Elementi di lettura tipologico ideale
4.2 Dalle categorie della sociologia applicata alla elaborazione dell'idealtipo
4.3 Studio e ricerca preliminari
4.4 Verso una lettura idealtipica delle comunità specifiche di Roncegno
4.5 Roncegno nella intuizione della poesia
4.6 Gente che sta ad ascoltare
4.7 Le vie della comunicazione comunitaria affettiva
4.8 Rifiuto della introduzione della razionalità da scopo
4.9 Il riferimento simbolico e di valore della famiglia
4.10 "Cossa vutu?" La scarsa possibilità di scindere l'affettivo dallo zweckrational
4.11 C'è pure qualcuno che comanda
4.12 Il lento mutare della identificazione nella leadership legittimata dalla delega
4.13 Ambiti culturali ed unità amministrativa
4.14 L'unità amministrativa e motivazionale di Roncegno
4.15 Osservazioni conclusive
Note
CAPITOLO QUINTO
Il piano di sviluppo di Roncegno
5.1 Storia ed evoluzione del Piano di Sviluppo
5.2 Un modo nuovo di concepire il Programma di Fabbricazione
5.3 Raccolta dei dati e loro analisi
5.4 Roncegno ed i suoi centri abitati
5.4.1 La Montagna
5.4.2 Marter
5.5 Formulazione di ipotesi per il Piano socio-economico di sviluppo
5.6 Predisposizione di un progetto di finanziamento del Piano
5.7 La gestione del Piano socioeconomico di sviluppo
5.8 Produrre il Programma di Fabbricazione
5.8.1 Il Piano dei Centri storici
5.9 Gli incontri con la popolazione
5.10 Le proposte scaturite dagli incontri con la popolazione
5.11 Approvazione del Piano e degli indirizzi programmatici
5.12 La collaborazione dell'Istituto Interuniversitario per l'Azione Sociale e dell'Associazione Internazionale per lo sviluppo di comunità
5.13 Note
5.14 La gestione e l'attuazione del Piano
5.14.1 Strutture per attività culturali, di formazione e per servizi
5.14.2 Attività economiche
5.14.3 Opere pubbliche e Casa di Riposo
5.14.4 L'intervento sulla struttura delle Terme di Roncegno
5.14.5 La nascita di nuovi gruppi di animazione, di attività economica, sportivi, ricreativi e culturali
5.15 Note
5.16 Prospettive del Piano per la seconda fase dello sviluppo
5.17 Note
OSSERVAZIONI CONCLUSIVE
Obiettivi e metodologia
Fattori di causalità adeguata nelle connessioni ell'agire sociale intenzionato per la comprensione della comunità
Vergemeinschaftung e Vergesellschaftung: forme di equilibrio e mediazione
Note
Appendice I
A1 Roncegno. Collocazione geografica, cenno storico, demografia.
A1.1 Collocazione geografica
A1.2 Cenno storico del Comune di Roncegno e delle zone interessate allo studio
A1.3 Analisi demografica e socio-economica
A1.3.1 Le caratteristiche demografiche delle singole
zone di Roncegno
Note
Appendice 2
Bassa Valsugana: indicatori di lettura sociologica - Analisi fattoriale.
A.2.1 Premessa
A.2.2 Atteggiamenti o percezioni dell'andamento demografico
A.2.3 Analisi fattoriale degli indicatori presi dalle due indagini
A.2.4 Percezioni e atteggiamenti di fronte al reddito disponibile
A.2.5 Presenza di servizi a fruizione individuale
A.2.6 Disagio per spostamenti connessi all'attività lavorativa
A.2.7 Percezioni e atteggiamenti di fronte ai servizi
A.2.8 Atteggiamenti e percezioni rispetto alle infrastrutture
A.2.9 La percezione del pendolarismo
A. 2. 1 0 Integrazione in una comunità
Appendice 3
Proposte del piano socio-economico di sviluppo
A.3.1 Agricoltura
A.3.2 Le proposte del Piano
A.3.3 Artigianato
A. 3.4 Edilizia abitativa
A.3.5 Proposta per la rivitalizzazione delle Terme di Roncegno e dell'attività turistica ad essa correlata
A. 3.6 Viene formulata una proposta operativa
A.3.7 Sviluppo turistico
A.3.7.1 Versante Nord Est della Panarotta e piste
per sei da fondo

Collana: Sociologia

Argomenti: Sociologia dell'ambiente, del territorio e del turismo

Livello: Studi, ricerche

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