Fra Roma e Berna

Mauro Cerutti

Fra Roma e Berna

La Svizzera italiana nel ventennio fascista

Edizione a stampa

64,50

Pagine: 540

ISBN: 9788820445928

Edizione: 1a edizione 1986

Codice editore: 980.12

Disponibilità: Esaurito

Come già Mussolini nel 1921, spesso il nazionalismo italiano vide nel

Ticino "imbastardito e tedeschizzato" un cuneo minaccioso puntato su Milano, un avamposto tedesco sul suolo lombardo. Ma per i ticinesi -la minaccia veniva da sud; i loro timori dì un irredentismo incoraggiato da Roma crescevano parallelamente al rafforzarsi del regime.

Ripercorrendo le ricerche del Ticino negli anni 1921-1935, l'opera vi coglie, soprattutto, i contrasti fra fascisti e antifascisti.

Se proprio in questo cantone fu fondato il primo fascio all'estero,

è anche vero che qualche fuoruscito, appoggiato soprattutto dai socialisti dell'energico G. Canevascini, trovò qui, a pochi passi dal confine, un'ottima base per l'azione antifascista; ne derivarono dissidi anche tra la diplomazia italiana e quella elvetica, allora diretta dal ticinese Giuseppe Motta.

La polizia italiana in Svizzera, l'affare Cesare Rossi, il volo propagandistico di G. Bassanesi su Milano, i sussidi di Mussolini al politico ticinese A. Martignoni: l'autore affronta ognuno di questi punti con una serie di elementi nuovi, grazie alle ricerche svolte negli archivi svizzeri e italiani ed allo spoglio sistematico di numerose testate della stampa ticinese e svizzera, cercando di far luce su risvolti ancora oscuri. E giunge così, talvolta, ad autentiche rivelazioni: in base a documenti della Farnesina, per esempio, fornisce le prove delle ingenti sovvenzioni concesse dal duce a un colonnello del Vaud, Arthur FonjaIlaz, per sviluppare un fascismo autoctono in Ticino e nel resto della Svizzera.

Mauro Cerutti, ticinese, è docente incaricato all'Università di Ginevra, dove si è laureato nel 1974 con una tesi sul movimento operaio svizzero. Da vari anni collabora alla edizione dei "Documenti diplomatici svizzeri", occupandosi del periodo 1930-1936. Ha pubblicato in riviste specializzate diversi articoli sull'emigrazione e sull'antifascismo italiano in Svizzera. Questo volume è l'edizione ridotta, in italiano, della tesi di dottorato che ha discusso a Ginevra nell'ottobre 1984.

Introduzione
Tavola delle sigle e delle abbreviazioni
1. Il fascismo italiano nel Ticino degli anni '20
I reduci italiani
La nascita del fascio di combattimento nel 1921
Difesa dell'italianità e timori di un irredentismo ticinese
Lo sviluppo del fascismo nel Ticino
Conseguenze della marcia su Roma
La «Squilla italica»
Crescita dei fasci e nascita delle organizzazioni giovanili fasciste
L'influsso fascista sulle associazioni italiane del Ticino
2. Il Ticino nel dopoguerra
La soluzione della crisi politica nel 1922
Il Partito socialista ticinese
Altri partiti e giornali di fronte al fascismo
3. Le 'rivendicazioni ticinesi'
4. «Libera Stampa» e i socialisti ticinesi
5. L'arrivo dei fuorusciti in Svizzera
Socialisti svizzeri, socialisti ticinesi e Internazionale operaia socialista
I partiti italiani antifascisti dopo le 'leggi fascistissime'
I fuorusciti nel Ticino e in Svizzera
Gli italiani antifascisti in Svizzera: qualche dato
6. La polizia italiana e gli emigrati antifascisti
I precedenti
Le richieste italiane di collaborazione alla polizia svizzera
I funzionari della polizia italiana in Svizzera
L'attività di Livio Bini
Il nuovo capo della polizia italiana, Arturo Bocchini
La scoperta di informatori italiani nel Ticino
I metodi della polizia italiana
7. Le attività antifascista alla fine degli anni '20
Le elezioni cantonali del 1927
La Concentrazione antifascista e il ruolo di Luigi Mainetti
Egidio Reale e Randolfo Pacciardi esuli in Svizzera
L'affare Cesare Rossi
L'Associazione Romeo Manzoni
Il veto al 'raduno rosso' nel Ticino
La conferenza fra rappresentanti del Consiglio di Stato e del governo svizzero sulla situazione ticinese
8. Dal 'volo Bassanesi' all'affare Pacciardi
Ripercussioni del volo di Giovanni Bassanesi su Milano
Le elezioni cantonali del 1931 e i sussidi di Mussolini al consigliere di Stato Angiolo Martignoni
L'affare Pacciardi e le sue conseguenze
9. Il fascismo ticinese del colonnello Fonjallaz e le reazioni degli antifascista
I 'fronti' svizzeri visti dalla diplomazia italiana
Le ripercussioni del frontismo e la Lega nazionale ticinese
I sussidi di Mussolini al colonnello Fonjallaz
Guglielmo Canevascini e la nascita dei 'Liberi e Svizzeri'
Ambizioni, declino e fine del fascismo ticinese
Effetti delle agitazioni fasciste nel Ticino
Conclusione
Allegati
Indice dei nomi di persona


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