Sociologia: dalla scienza della natura alla scienza dell'agire umano

Antonio Scaglia

Sociologia: dalla scienza della natura alla scienza dell'agire umano

Edizione a stampa

35,00

Pagine: 240

ISBN: 9788820424893

Edizione: 1a edizione 1988

Codice editore: 1520.116

Disponibilità: Limitata

Nella storia della sociologia, gli studiosi hanno scelto due strade profondamente diverse per conoscere le cause che possono condurre alla comprensione del sociale. La strada più battuta è quella che fa della sociologia una delle moderne scienze empiriche, come la fisica, la biologia, la chimica.

La maggior parte dei sociologi ritiene che ciò rappresenti un grande passo, con cui la sociologia si è liberata dalle concezioni filosofiche e ideologiche del positivismo, dell'idealismo hegeliano, della concezione materialistica della storia, dello storicismo filosofico e di ogni asservimento alle metafisiche.

In realtà, l'oggetto della sociologia ha una caratteristica sua propria che non gli permette di essere considerato alla stregua degli altri fatti della natura. L'agire umano è l'unica, fra le realtà del mondo empirico, che viene posta in essere dai soggetti o attori, a seguito di una scelta, e tale scelta viene assunta in base a dei valori. Questo assunto porta con sé delle conseguenze radicali nel la natura della sociologia conte scienza (epistemologia) e, di conseguenza, nel definire anche il suo metodo specifico.

Il fatto più evidente che scaturisce da una simile premessa è che non tutti i fatti messi in essere dall'agire umano hanno lo stesso significato in ordine alla formazione delle realtà sociali e alla loro comprensione. Una sociologia che misura e descrive attraverso costanti e inferisce delle generalizzazioni quantitative non è ancora giunta alla comprensione delle cause dei fenomeni culturali. Il conoscere "Per causas" deve pertanto fare ricorso a uno strumento conoscitivo che sveli, nella complessa varietà dell'agire umano stesso, quelle azioni e quelle motivazioni che ne hanno effettivamente costituito la base, o la causa. E' così che la sociologia deve fare un passo ulteriore e sostanziale verso lo specifico epistemologico suo proprio che è dato dalla comprensione delle cause e degli orientamenti di valore all'origine dei fenomeni sociali e delle espressioni culturali.

Antonio Scaglia è docente di sociologia all'Università di Trento. E' autore di numerosi contributi e volumi fra i quali Illusione capitalistica e utopia marxista (Angeli, 1982) e, con A. Condini, Il bambino e gli altri (Angeli, 1981).

Presentazione di Alberto Izzo
Premessa
1 Sulle motivazioni di questo lavoro
1.1 Il mestiere del sociologo e la struttura esplicativa
1.2 Per una sociologia della epistemologia sociologica
1.3 Il problema del metodo della sociologia e le facili deviazioni
1.4 Lettura ideale tipologica o riferimento alle strutture
1.5 Senso soggettivo, razionalità storica e riferimento ai valori
1.6 Scienza delle regolarità sociali o comprensione dell'agire intenzionato
1.7 Riaffermazione del realismo sociologico
Note
CAPITOLO PRIMO
SOCIOLOGIA 0 IDEOLOGIA?
1 La sociologia priva di autocritica
1.1 La difficile autocritica della sociologia
1.2 La sociologia produttrice di ideologia
1.3 E' allora necessario difenderci dalla sociologia?
1.4 La constatazione critica di F. H. Tenbruck
1.5 Le scienze sociali irrompono nella vita
1.6 La sociologia come concezione del mondo
1.7 Come è stato possibile il malinteso epistemologico
1.8 La vera natura della sociologia
1.9 Storia critica della sociologia e del suo metodo
1.10 I due modelli ideologici della sociologia moderna
1.11 Dove si colloca la fonte dell'equivoco
1.12 Il malinteso sull'oggetto della sociologia
1.13 Che fare? Ridefinizione dell'oggetto della sociologia
1.14 Relatività ed ipoteticità della presente proposta
Note
2 Carenze epistemologiche nelle opere di storia della sociologia
2.1 Approcci metodologici in storia del pensiero sociologico
2.2 R. Aron, caso emblematico di opzione epistemologica
Note
3 Dibattito sul metodo e teoria critica della società
3.1 La Scuola di Francoforte
3.2 Sociologia o filosofia sociale?
3.3 Ricerca empirica, critica politica e critica della cultura
3.4 La nuova Scuola di Francoforte
3.5 Scuola critica. Positivismusstreit e orientamenti metodologici
3.6 E' un esempio di Strukturanalyse?
3.7 Ritorno alle Geisteswissenschaften
3.8 Il punto di contrasto
Note
CAPITOLO SECONDO
SCIENZA DELLA NATURA, SCIENZA DELLA RAGIONE
E DELLA CULTURA
1 Verso le scienze sociali moderne: presupposti
1.1 La nuova scienza della natura
1.2 La questione del rapporto esperienza ragione
1.3 La nuova scienza
1.4 Subordinazione alle scienze della natura
1.5 Intreccio di fattori economico-politici e sociali
1.6 Sociologia della conoscenza nella proposta metodologica galileiana
Note
2 Teologia, ragione e scienza
2.1 G. Galilei
2.2 Autorità dei filosofi, delle Scritture e autonomia della scienza
2.3 Il metodo scientifico galileiano
2.4 La filosofia della scienza in Galileo
2.5 Verso l'emancipazione della scienza sociologica
Note
3 Francesco Bacone
3.1 Il Novum Organon e l'induzione scientifica
3.2 Rilevanza della strumentazione analitica
3.3 Storia della natura e utopia
Note
4 Isaac Newton
4.1 Scienza della natura ed eclisse della scienza dello spirito
Note
5 Verso l'autonomia delle scienze della cultura
5.1 G.B. Vico
5.2 Verum et factum covertuntur. Il pensiero e l'esperimento
5.3 La storia e la verità
Note
6 Frontiere del conoscere: da R. Descartes all'Idealismo
6.1 L'inizio della rivoluzione copernicana del pensiero:
R. Descartes
6.2 Primi effetti dell'empirismo sulla società: Th. Hobbes e J. Locke
6.3 La storia e il Romanticismo
6.4 Verso l'assoluto come ragione storica
Note
CAPITOLO TERZO
LA CRISI CREATIVA DELLA JAHRHUNDERTSWENDE
1 Verso le scienze della cultura. Da Hegel a Humboldt a Rickert
1.1 W. von Humboldt
1.2 W. F. Hegel: lo spirito come storia. La distinzione fra natura e storia
Note
1.3 W. Dilthey
Note
1.4 H. Rickert
Note
1.5 W. Windelband e W. Dilthey
1.6 H. Rickert e M. Weber. Storia e Verstehen
Note
CAPITOLO QUARTO
NATURWISSENSCHAFTEN
E WIRKLICHKEITSWISSENSCHAFREN
1 Max Weber: dalle scienze sociali alla sociologia
1.1 Dalle scienze della natura alla sociologia
1.2 La ricerca delle leggi della società
1.3 La Wirklichkeitswissenschaft in M. Weber
1.4 Le due finalità della conoscenza
1.5 La misinterpretazione da parte di T. Parsons
1.6 La distinzione critica fra le due scienze
1.7 Quale "senso" cerca la scienza
1.8 Pessimismo weberiano e razionalità tecnica
1.9 Scienza della realtà e sociologia
Note
CAPITOLO QUINTO
LA DIFFICILE APPLICAZIONE DEL METODO
WEBERIANO IN GERMANIA
1 Alternativa fra Natur- e Kulturwissenschaften
1.1 Esempi di lettura strutturale
Note
2 Evoluzioni del metodo in G. Simmel
2.1 Malintesi nati attorno alla teoria formale
2.2 Sociologia delle forme e sociologia formale
2.3 Neokantismo e distinzione forma-contenuto
2.4 Il principio dell'influsso reciproco
3 Un raffronto: Weber e Simmel
3.1 Formensoziologie e Verstehende Soziologie
3.2 La distinzione forma contenuto e il principio dell'influsso reciproco
3.3 Forme-tipo e Idealtipi
Note
4 L'emblematico paragone Max Weber - Ferdinand Tónnies
4.1 Efficacia ed ambivalenza dei due concetti di comunità e società
4.2 Congiuntura favorevole ad una fortunata formula eclettica
4.3 L'illuminante confronto con la teoria di Max Weber
4.4 La diversa concezione di Max Weber
Note
5 H. Schelsky
5.1 Il punto di partenza epistemologico
5.2 Prinzip der Erfahrung
Note
CAPITOLO SESTO
RECENTI ORIENTAMENTI IN EPISTEMOLOGIA SOCIOLOGICA
1 Sociologia delle regolarità o storia completa?
1.1 L'opzione metodologica weberiana come criterio di valutazione
Note
2 L'individualismo metodologico
2.1 A. Schutz: le costruzioni formali dì senso
2.2 F.A. von Hayek: credenze e conoscenze fonte del senso sociale
2.3 Al di là della logica quale problema unico della scienza
Note
3 Rimane la sociologia una verstehende Soziologie?
Note
4 Paradigmi e tipi ideali
4.1 Proficuità e rischio dei paradigmi
4.2 Verso un nuovo paradigma sociologico?
Note
5 Sul realismo del metodo weberiano
5.1 Il problema della metafisica. il positivismo
5.2 L'idealismo e lo storicismo
5.3 Il realismo weberiano
5.4 Analogie dell'agire intenzionato nella storia della scienza
5.5 Anticipazioni della connaissance approchée
Note
CAPITOLO SETTIMO
ESIGENZE DI UNA EPISTEMOLOGIA SOCIOLOGICA
1 Premessa
Note
2 Epistemologia e sociologia in Italia sino al 1940
2.1 La sociologia in Italia sino al 1940
2.2 L'eredità di N. Machiavelli
Note
2.3 R. Michels
Note
2.4 V. Pareto: la sociologia come punto di arrivo
2.5 Il metodo logico sperimentale
2.6 L'epistemologia sociologica paretiana
2.7 Spiraglio per una sociologia non fisicalista
Note
2.8 L. Sturzo: reazione allo storicismo di B. Croce
Note
CAPITOLO OTTAVO
SOCIOLOGIA ITALIANA, SCIENZA DELLA CULTURA
E IDEOLOGIE
1 Ideologia e sociologia delle scienze sociali in Italia
1.1 La sociologia e lo storicismo non idealistico
1.2 L'ipotesi legata alla opzione weberiana
1.3 Visione strutturale e non strutturale della realtà sociale
1.4 Crisi del marxismo strutturale
1.5 Ideologie, mode e metodo della scienza
Note
2·E' percorribile il metodo di Max Weber?
2.1 F. Ferrarotti
2,2 Ferrarotti e Sociologia a Trento
2.3 L'Italia in trasformazione
2.4 La riproposta del metodo di Max Weber
2.5 A confronto con i convulsi mutamenti degli anni Settanta
2.6 Sociologia: scienza del senso dell'agire sociale storico
2.7 "Il destino della ragione" e Weber: attualità di un interrogativo
2.8 Comunque weberiano
Note

Contributi: A. Izzo

Collana: Sociologia

Argomenti: Teoria sociologica e storia del pensiero sociologico

Livello: Studi, ricerche

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