Un osservatorio culturale per la Lombardia

Irer

Un osservatorio culturale per la Lombardia

Edizione a stampa

33,00

Pagine: 220

ISBN: 9788820464752

Edizione: 1a edizione 1990

Codice editore: 760.48

Disponibilità: Fuori catalogo

L'interesse per i processi e le politiche culturali si è accentuato negli ultimi anni per l'intrecciarsi di fenomeni che riguardano la realtà sociale non meno che la sfera dell'offerta. La crescita del livello d'istruzione e l'ampliarsi del tempo libero hanno favorito l'incremento del tempo dedicato alla fruizione culturale. Le profonde trasformazioni produttive e socio-economiche causate dall'introduzione di tecnologie sempre più avanzate in tutti i settori della società, non solo tendono a modificare l'agire individuale e collettivo ma determinano la nascita di nuove figure professionali cui possono corrispondere nuove scelte di carattere formativo, informativo, relazionale e culturale in genere.

Quanto all'offerta culturale, si è venuta affermando una ricca sperimentazione dell'intervento pubblico che, in risposta alla crescente domanda culturale espressa da sempre più larghi strati di popolazione, ha promosso iniziative innovative; grandi Comuni come Roma, Torino, Milano, Venezia, Catania, impegnando finanziamenti crescenti per le attività culturali hanno svolto una funzione guida rispetto non solo ai territori circostanti ma spesso all'intera penisola. Sempre più rilevante, infine, è l'impegno del settore privato non solo nella sponsorizzazione di manifestazioni culturali, ma addirittura nel progettare e, in qualche caso, nell'attuare interventi diretti al restauro e alla conservazione dei beni culturali o alla promozione di grandi avvenimenti. La complessità del quadro delineato e la sua rapida evoluzione stanno alla base della scelta di disporre di uno strumento finalizzato a descrivere ed interpretare la realtà socio-culturale, e nel contempo indirizzato a costituire un'occasione di dibattito l'Osservatorio Culturale, appunto.

Nota introduttiva di Andrea Balzani
Presentazione di Giuseppe Gario
Introduzione di Elvina Degiarde e Daniela Gregorio
Parte I
ALCUNE AREE DI OSSERVAZIONE IN LOMBARDIA
1. I nuovi Intermediari culturali
di Laura Bovone
1.1. Contesto teorico di riferimento
1.1.1. Moderno/postmoderno
1.1.2. Cultura e beni di consumo
1.1.3. Nuove classi sociali definite dalla creazione / manipolazione / trasmissione di beni ad alto contenuto d'informazione
1.1.4. Nuovi rapporti pubblico-privato
1.2. Identificazione di categorie significative: elementi per una tipologia
1.3. Consistenza delle categorie: alcune fonti potenziali
1.3.1. Enti
1.3.2. Pubblicazioni
1.4. Consistenza e caratteristiche di alcune categorie: dati disponibili
1.4.1. Agenzie di pubbliche relazioni
1.4.2. Giornalisti
1.4.3. Agenzie pubblicitarie
1.4.4. Librerie
1.4.5. Centri culturali
1.5. Indicazioni di massima per una ricerca con metodologia qualitativa sugli intermediari culturali
Riferimenti bibliografici
2. La domanda di cultura dei giovani
di Franco Garelli
2.1. Cultura o culture giovanili
2.1.1. Omogeneità o disomogeneità culturale
2.1.2. Cultura o subcultura dei giovani
2.1.3. Il modello di realizzazione dei giovani
2.1.4. Un'analisi secondaria sulla domanda di cultura dei giovani della Lombardia e di Milano
2.2. Caratteri socio-culturali dei giovani della Lombardia
2.3. Tempo libero e consumi: il modello di realizzazione
dei giovani della Lombardia
2.3.1. Una sostanziale omogeneità tra i giovani della Lombardia e i giovani delle regioni del Nord e del Centro Italia
2.3.2. Attività e consumi culturali più orientati alla socializzazione e al 'loisir'
2.3.3. Le attività culturali 'colte' o 'dotte"
2.4. Tempo libero e consumi: il modello di realizzazione dei giovani milanesi
2.4.1. Il peso del carattere metropolitano
2.4.2. Le differenze rispetto alle tendenze nazionali
2.4.3. Un modello di consumo e di tempo libero da società differenziata
2.5. Disuguaglianze in termini di libertà e di risorse monetarie disponibili
2.6. La lettura di quotidiani e di settimanali
2.7. L'esposizione quotidiana alla televisione e alla radio
2.8. Le reti di relazione amicali e l'associazionismo
2.8.1. Il gruppo dei pari
2.8.2. La frequenza dell'incontro coi ragazzo/a
2.8.3. L'associazionismo organizzato
2.8.4. Partecipazione a iniziative e manifestazioni nel campo della pace e della difesa ambientale
2.9. Livelli di soddisfazione e grado di importanza
3. L'informazione radiotelevisiva
di Gianpietro Mazzoleni
3.1. Il contesto politico-istituzionale
3.2. L'informazione locale
3.3. L'informazione radiotelevisiva in Lombardia
3.4. Prospettive ed ipotesi
4. L'abitudine alla lettura del milanesi
di Elvina Degiarde e Daniela Gregorio
4.1. Premessa
4.2. La tipologia dei lettori
4.3. I generi di lettura preferiti
4.4. Il grado di effettiva fruizione
4.5. Prima e dopo la lettura
4.6. La lettura di quotidiani e settimanali
4.7. Il libro e le attività culturali e di tempo libero
4.8. Il libro e la Tv
4.9. Osservazioni conclusive
Appendice - Questionario e distribuzione di frequenza delle risposte
Parte II
UN MODELLO DI INDICATORI
PER UN OSSERVATORIO CULTURALE IN LOMBARDIA
di Elvina Degiarde e Daniela Gregorio
1. Principi teorici e metodologici
1.1. Linee di sviluppo del "movimento degli indicatori sociali"
1.2. Significato e funzioni degli indicatori sociali
1.3. Alcune esperienze di Rapporto sociale negli anni Ottanta
2. Proposta del modello di indicatori
2.1. Obiettivi e metodologia di costruzione
2.2. Aree-problema e indicatori proposti
2.3. Il modello di indicatori sociali
Scheda I - Il contesto
Scheda 2 - L'offerta culturale
Scheda 3 - La domanda di cultura
Scheda 4 - Altri aspetti dell'impiego del tempo libero Scheda 5 - La spesa dell'Ente pubblico
Bibliografia


Contributi: E. Degiarde, D. Gregorio

Collana: IReR - Istituto regionale di ricerca per la Lombardia

Argomenti: Economie locali, economia regionale

Livello: Studi, ricerche

Potrebbero interessarti anche