Relazioni di cooperazione e reti di imprese

Il caso della Campania

Contributi
Paolo Calvolsa, Gaia Raffaella Greco, Vincenzo Maggioni
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 392,      1a edizione  2006   (Codice editore 365.448)

Relazioni di cooperazione e reti di imprese. Il caso della Campania
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846476364

Presentazione del volume

Il nostro sistema industriale è caratterizzato da una forte incidenza di Pmi: il 95% delle imprese, infatti, occupa meno di 10 dipendenti (fonte Banca d'Italia).
Lo sviluppo delle Pmi è un problema di politica economica, in quanto dalla tenuta delle aziende di minori dimensioni dipendono la stabilità dell'occupazione nel sistema industriale e la crescita del PIL.
Come viene approfondito nella prima parte di questo libro, se le Pmi sono riluttanti ad aumentare le dimensioni, l'alternativa strategica al loro rafforzamento competitivo è rappresentata dalla collaborazione con fornitori, clienti e soprattutto con altre imprese. Queste forme di collaborazione tendono sempre di più a diffondersi sotto forma di reti di imprese.
In Campania, come emerge nella seconda parte del libro, la cooperazione tra aziende presenta una prospettiva in chiaroscuro; le imprese distrettuali sono quasi sempre i lacci sciolti di reti che mantengono altrove il perno centrale. Quando si aggregano è per motivi occasionali, quasi sempre suggeriti dai meccanismi di assegnazione di finanziamenti pubblici. Tuttavia, in questo quadro pessimistico emergono note positive relative alla presenza di aggregazioni di aziende stabili. Si fa riferimento al network globale dell'industria aerospaziale, alla filiera dell'industria dei trasporti ferroviari, alla costellazione nel settore automobilistico e infine alla piattaforma nel comparto degli elettrodomestici.

Francesco Izzo è professore associato di Strategie d'impresa presso la Facoltà di Economia della Seconda Università degli Studi di Napoli, dove dirige il Dipartimento di Strategie aziendali e metodologie quantitative. Negli ultimi anni, le sue ricerche hanno riguardato i sistemi regionali di innovazione, i processi internazionali di apprendimento e trasferimento di conoscenza, le strategie di outsourcing della ricerca e sviluppo.

Antonio Ricciardi è professore straordinario di Economia aziendale e docente di Strategie e politiche aziendali presso la Facoltà di Economia dell'Università della Calabria. È autore di pubblicazioni riguardanti l'outsourcing strategico, le relazioni non competitive tra imprese, la gestione finanziaria delle imprese di distretti industriali e l'analisi dei rapporti tra banca e imprese in prospettiva di Basilea 2.

Indice



Luigi Cuccurullo, Prefazione
Vincenzo Maggioni, Introduzione
Parte I. Relazioni di corporazione, reti di imprese, distretti industriali
Antonio Ricciardi, Le relazioni di corporazione
(Cooperazione tra aziende e nuovi scenari competitivi; Cooperazione tra aziende: rischi ed opportunità; I Programmi della Comunità europea a sostegno della cooperazione tra aziende; Una forma particolare di collaborazione tra aziende. Lo spin-off industriale)
Antonio Ricciardi, Le reti di imprese
(Definizione di rete e caratteristiche distintive; Tipologie di reti di imprese; I vantaggi competitivi delle reti di imprese; I rischi delle reti di imprese; Il ruolo della pianificazione nelle reti di imprese; Le reti di imprese in Italia)
Antonio Ricciardi, La cooperazione tra aziende: il modello dei distretti industriali
(Definizione di distretto industriale; I distretti industriali in Italia; Il Club dei distretti industriali italiani; Vantaggi competitivi e criticità organizzative dei distretti)
Bibliografia
Parte II. Reti, cluster, distretti. Il caso della Campania
Francesco Izzo, Reti, cluster e processi di innovazione: il caso Campania
(Introduzione; Una regione dalle reti fragili; Cluster, reti di impresa e processi regionali di innovazione; Le reti hub & spoke; Le reti satellite; Le reti corte dei distretti; Le reti leggere della creatività; Una rete riemersa: l'industria della pasta a Gragnano; Reti e capitale sociale: il caso del consorzio della mozzarella nella provincia di Caserta; Reti aperte e gate-keepers: il caso del vino; Reti e progetti: l'action-set della nautica; Le reti della conoscenza: centri di competenza, distretti tecnologici e reti informali della ricerca; Un futuro per le reti in Campania)
Bibliografia
Gaia Raffaella Greco, Lo sviluppo evolutivo di una rete: il caso dell'industria aerospaziale in Campania
(Il settore aerospaziale: definizioni e caratteristiche; Il settore aerospaziale in Italia; Il polo aeronautico campano; I milieu, i distretti, le reti innovative dell'aerospazio)
Bibliografia
Paolo Calvolsa, Le reti distrettuali in Campania
(Alcune considerazioni introduttive; Le reti distrettuali in Campania: la concorrenza delle imprese operanti in aree a basso costo dei fattori produttivi e le risorse di conoscenza radicate nel territorio; Il distretto conciario di Solofra; Il distretto del tessile, abbigliamento e calzature di Grumo Nevano-Aversa; Il distretto del tessile e abbigliamento di San Giuseppe Vesuviano; Il distretto agroalimentare di Nocera Inferiore-Gragnano; Processi di innovazione, learning by interacting e ruolo dei sistemi locali: la conoscenza contestuale)
Bibliografia.