Inclusione e promozione sociale nel sistema formativo italiano dall’Unità ad oggi

Autori e curatori
Contributi
Carmen Betti, Francesca Borruso, Roberta Caldin, Carmela Covato, Fulvio De Giorgi, Anna Debè, Monica Galfrè, Carla Ghizzoni, Catia Giaconi, Juri Meda, Maria Cristina Morandini, Tiziana Pironi, Luigiaurelio Pomante, Brunella Serpe, Giuseppe Zago
Livello
Dati
pp. 298,      1a edizione  2020   (Codice editore 11583.1)
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Inclusione e promozione sociale nel sistema formativo italiano dall’Unità ad oggi
Tipologia: E-book
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Informazioni sulle pubblicazioni ad Accesso Aperto
Codice ISBN: 9788835103011

In breve

Atti del convegno tenutosi a Macerata il 3-4 aprile del 2019, focalizzato su taluni grandi motivi di parziale o totale ‘esclusione’ dagli studi di settori rilevanti della popolazione italiana: la condizione economica e sociale, la discriminante di genere e la presenza di disabilità. Il tentativo è quello di chiarire i tempi e le ragioni per cui, nell’arco dei circa 150 anni della nostra storia unitaria, nel sistema formativo del nostro Paese si sia passati dall’affermazione di una marcata volontà di limitazione degli accessi, al graduale prevalere di una ‘cultura dell’inclusione’ e di una concezione dell’istruzione e della scuola come precipuo fattore di equità e di promozione sociale.

Presentazione del volume

Il presente volume raccoglie gli atti del convegno di studi storico-scolastici sul tema "Inclusione e promozione sociale nel sistema formativo italiano dall'Unità ad oggi", tenutosi a Macerata nei giorni 3-4 aprile del 2019. Tale convegno si colloca tra le iniziative avviate nell'ambito del Progetto di sviluppo dipartimentale dal titolo: "Innovazione, internazionalizzazione, inclusione per l'Università", promosso dal Dipartimento di Scienze della Formazione dei Beni culturali e del Turismo del nostro Ateneo e cofinanziato dal MIUR nel quadro del programma di finanziamento dei cosiddetti 'Dipartimenti di Eccellenza' approvato con la Legge n. 232 del 2016. Nel quadro di tale Progetto di sviluppo dipartimentale dell'Ateneo maceratese ci si è proposti di approfondire, sul piano cronologico e con un approccio sistematico che tenesse necessariamente assieme le scuole di diverso ordine e grado e l'università, il modo in cui, nelle istituzioni formative del nostro Paese, e con specifico riferimento allo Stato unitario, aspetti e dimensioni quali quelli dell'innovazione, dell'internazionalizzazione e dell'inclusione si sono gradualmente affermati. Di qui la decisione di dare corpo ad una serie di convegni di studio nell'arco di un triennio, coinvolgendo i maggiori studiosi italiani e stranieri delle nostre discipline, e di dedicare il primo di questi incontri, quello del quale sono qui riprodotti gli atti, al delicato e complesso tema dell'inclusione/esclusione nella storia della scuola e dell'università dell'Italia unita, di cui al titolo del convegno, e ora del volume che ne raccoglie gli atti: Inclusione e promozione sociale nel sistema formativo italiano dall'Unità ad oggi. Di qui anche la scelta di focalizzare l'attenzione - nel corso delle tre sessioni del nostro convegno - su taluni grandi motivi di parziale o totale 'esclusione' dagli studi e/o di limitazione dell'accesso al sistema formativo nazionale di settori rilevanti della popolazione italiana: la condizione economica e sociale (élites e classi subalterne), la discriminante di genere (maschi/femmine) e la presenza di disabilità mentali, sensoriali e di altro tipo (normale/anormale). Il tentativo, dunque, è quello di chiarire i tempi e le ragioni per cui, storicamente, nell'arco dei circa 150 anni della nostra storia unitaria, nel sistema formativo del nostro Paese si sia passati dall'affermazione di una marcata volontà di limitazione degli accessi e/o di esclusione di determinate categorie sociali dall'istruzione e dagli studi al graduale - e sempre più convinto - prevalere di una 'cultura dell'inclusione' e di una concezione dell'istruzione e della scuola (ivi compresa l'università) come precipuo
fattore di equità e di promozione sociale.

Anna Ascenzi
è professore ordinario di Teoria e storia della letteratura per l'infanzia all'Università degli Studi di Macerata.

Roberto Sani è professore ordinario di Storia dell'Educazione all'Università degli Studi di Macerata.

Indice

Roberto Sani, Presentazione
Fulvio De Giorgi, Saluto del Presidente del Centro Italiano per la Ricerca Storico-educativa (CIRSE)
Prima Sessione. Condizione economica e sociale e processi di scolarizzazione nell'Italia unita
Carmen Betti, Introduzione alla Prima Sessione dei lavori
Roberto Sani, La scuola e l'università nell'Italia unita: da luoghi di formazione delle classi dirigenti a spazi e strumenti di democratizzazione e di promozione sociale delle classi subalterne
(Le premesse ideologiche e politiche della costruzione dello Stato borghese; Il "doppio binario" scolastico e le sfide dell'educazione nazionale: istruzione e processi formativi nell'Italia postunitaria (1861-1900); Le coraggiose aperture dell'età giolittiana e la svolta restauratrice della riforma Gentile (1923) e della politica scolastica del regime fascista; La nascita dell'Italia democratica e repubblicana nel secondo dopoguerra: il lento e difficoltoso cammino della scuola e dell'università verso il superamento delle barriere socio-economiche e l'inclusione delle classi subalterne)
Carla Ghizzoni, I maestri, la lotta all'analfabetismo e la diffusione dell'istruzione popolare in Italia tra Otto e Novecento
(Introduzione; All'indomani dell'Unita: i provvedimenti dei governi della Destra storica; I maestri negli anni della Sinistra storica; I maestri e le "povertà educative" degli alunni di fine Ottocento: l'azione di "Scuola e Famiglia" a Milano; L'epilogo: dall'età giolittiana al primo dopoguerra)
Brunella Serpe, L'Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno d'Italia (ANIMI) e la lotta all'analfabetismo e all'evasione scolastica nel Meridione
(L'analfabetismo in Italia e nel Mezzogiorno: dati e analisi; 1921: l'Opera contro l'analfabetismo e l'impegno dell'Animi)
Juri Meda, Gli esperimenti scolastici di Barbiana e Vho. La scuola come luogo di inclusione e come spazio di crescita civile e democratica (1948-1968)
(Premessa; La scuola inclusiva di Don Lorenzo Milani; La scuola democratica di Mario Lodi; Conclusioni)
Luigiaurelio Pomante, Dall'università d'élite all'università di massa: luci e ombre sull'evoluzione dell'istruzione superiore nell'Italia del secondo Novecento
(Dalla gestione "per via amministrativa" della Scuola e dell'Università al Piano decennale; I "reali bisogni" dell'istruzione superiore e i lavori della Commissione Ermini; Luigi Gui e il tentativo di riforma dell'Università italiana; Il fallimentare destino del ddl n. 2314 e la contestazione studentesca; Conclusioni)
Seconda Sessione. La discriminante di genere e le sue ricadute sulla scuola e sui processi formativi
Carmela Covato, La pregiudiziale di genere e il diritto negato: le donne e l'accesso all'istruzione nell'Italia unita
(Premessa; Educazione e istruzione; All'indomani dell'Unità; Una scuola adatta alle donne)
Anna Ascenzi, Italia Donati e le altre: la "Via Crucis" delle maestre elementari nell'Italia liberale tra retorica paternalistica borghese ed esperienze di marginalità e discriminazione
("Il suicidio di una maestra calunniata"; Il trionfo della morale piccolo borghese; Matilde Serao e la denuncia della condizione magistrale femminile; Una battaglia di civiltà)
Tiziana Pironi, La donna, l'istruzione superiore e l'accesso alle professioni in Italia tra Otto e Novecento
(La situazione odierna; Le radici nel passato; L'accesso alla scuola secondaria; L'ingresso all'Università; La figura della professoressa)
Francesca Borruso, Tra Rinnovamento pedagogico e Democratizzazione della scuola italiana: la testimonianza e l'operato di Dina Bertoni Jovine e Tina Tomasi
(Il rinnovamento pedagogico nel dopoguerra italiano; Il nesso tra liberazione ed educazione: la riflessione di Dina Bertoni Jovine fra analisi storica e attualità; Il contributo di Tina Tomasi fra rinnovamento storiografico, dibattito pedagogico e condizione femminile)
Terza Sessione. Le disabilità mentali, sensoriali e di altro genere e l'accesso all'istruzione e alla scuola
Maria Cristina Morandini, Dall'esclusione all'integrazione: i disabili nel sistema formativo italiano tra Otto e Novecento
(Introduzione; Un recente approccio storiografico; Le prime esperienze educative nella penisola; Un travagliato iter legislativo; Tra le mura dell'istituto)
Anna Debè, Orfani dello Stato: le istituzioni assistenziali e rieducative per sordomuti, ciechi e tardomentali nell'Italia liberale
(Premessa; Il caso dei sordi; Il contesto milanese)
Giuseppe Zago, Protagonisti e itinerari della Pedagogia speciale in Italia dall'Unità al secondo dopoguerra
(Le origini della Pedagogia speciale in Italia; Le nuove aperture di fine Ottocento; Normalità e anormalità nel positivismo evoluzionistico di De Dominicis; Il contributo di due pionieri: De Sanctis e Montesano; Studi ed esperienze pedagogiche nella prima metà del Novecento; "Anormalità e normalizzazione" nel pensiero e nell'opera di Maria Montessori; Gli sviluppi della Pedagogia speciale in Italia fra continuità e cambiamento)
Monica Galfrè, La scuola media unica, il ritardo scolastico e gli "alunni disadatti". I primi bilanci
(La sfida di una scuola uguale per tutti; Classi di aggiornamento e classi differenziali; Confini incerti; Il ritardo nella scuola di massa; Un primo bilancio; Classi separate?)
Catia Giaconi, La difficile integrazione degli alunni con disabilità nella scuola italiana dagli anni settanta del Novecento ad oggi: una riflessione di pedagogia e didattica speciale
(Traiettorie normative e culturali; Temi e problemi della pedagogia e della didattica speciale)
Roberta Caldin, Sulla "storia emancipativa" dei giovani ciechi in Italia
(Premessa; Il ricordo e la gratitudine; La responsabilità del cambiamento; Una storia, nella storia dell'integrazione, in Italia; L'impossibile possibile)
Indice dei nomi.