Il rovescio della trama educativa

L’infanzia tra intimità e violenza

Autori e curatori
Contributi
Chiara Carla Montà
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 166,      1a edizione  2020   (Codice editore 565.2.10)
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Il rovescio della trama educativa L’infanzia tra intimità e violenza
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788835107866

In breve

Il volume prova a guardare attraverso la complessità del legame fra violenza ed educazione, per comprendere dove la violenza si lega all’educazione, come accade nel caso delle punizioni corporali. Rivolto ai professionisti dell’educazione, in servizio e in formazione, così come a tutti gli attori diversamente coinvolti nella tutela dei minorenni e negli interventi di prevenzione alla violenza sull’infanzia, il libro vuole offrire loro una riflessione sulla dimensione di intimità nell’educazione come occasione per ripensare una prevenzione che sia centrata sull’educare quotidiano.

Presentazione del volume

Può sembrare inopportuno affiancare un fenomeno quale la violenza sull'infanzia, così spudoratamente irrispettoso di quest'ultima, a una dimensione quale l'educazione dell'infanzia, esplicitamente rivolta ad un suo rispettoso riconoscimento. Eppure, la storia dell'educazione è stata da sempre segnata da sfumature violente e la violenza sull'infanzia ha plagiato e formato le storie delle sue vittime.
Il presente volume vuole provare a guardare attraverso la complessità di un legame, quello fra violenza e educazione, che si svela proprio rovesciando le prospettive più prudenti e cercando sul retro della trama educativa, per comprendere dove la violenza si lega all'educazione, come accade nel caso delle punizioni corporali. E lo si fa osservando i livelli istituzionali, delle policies e delle strategie internazionali e nazionali a difesa dell'infanzia, per poi riportare lo sguardo ai gesti e alle parole dell'educazione quotidiana, dove la dinamica educazione-violenza si rivela in tutta la sua ambiguità.
Si scopre così che è la natura intima della relazione educativa ad essere al contempo terreno fertile per la violenza così come per la sua prevenzione.
Il testo si rivolge ai professionisti dell'educazione, in servizio e in formazione, così come a tutti gli attori diversamente coinvolti nella tutela dei minorenni e negli interventi di prevenzione alla violenza sull'infanzia, per offrire loro una riflessione sulla dimensione di intimità nell'educazione come occasione per ripensare una prevenzione centrata sull'educare quotidiano.

Elisabetta Biffi è professoressa associata di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione "Riccardo Massa" dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Le sue linee di ricerca indagano i diritti dell'infanzia e fenomeno della violenza sull'infanzia, l'educazione per la giustizia sociale e la formazione dei professionisti dell'educazione. Fra le sue pubblicazioni per questo Editore: Ombre e ferite dell'educazione (con E. Macinai, a cura di, 2019); Le scritture professionali del lavoro educativo (2014).

Indice

Introduzione
Violenza, infanzia, educazione
(Violenza sull'infanzia: una definizione complessa; La complessità del confine: violenza e educazione; Il caso emblematico delle punizioni corporali)
Prevenire la violenza: da che parte iniziare?
(Liberare, proteggere, promuovere l'infanzia: un lungo processo; Dove siamo oggi: prevenzione, tutela e promozione contro la violenza sull'infanzia; Tutelare: prevenire, proteggere, promuovere; L'educazione come prevenzione e tutela)
L'educazione nella prevenzione della violenza sull'infanzia: questione di intimità
(Dignità e libertà; Perché è necessario interrogarsi su cosa è intimo; I linguaggi dell'intimità)
L'intimità dell'educare contro la violenza sull'infanzia
(L'educazione al rovescio: le dimensioni intime dell'educazione; Il rovescio dell'educazione: quando l'educazione si fa violenta; Dove inizia la prevenzione: fare esperienze di intimità non violanti; Partire dalla formazione dei professionisti)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici
Chiara Carla Montà, Rassegna documentale.