Precarizzazione delle sfere di vita e disuguaglianze

Contributi
Marco Alberio, Andrea Bilotti, Alice Cavalieri, Luigi Gui, Francesco Marangoni, Alessandro Martelli, Mauro Migliavacca, Vincenza Pellegrino, Ilaria Pitti, Annalisa Tonarelli
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 224,      1a edizione  2020   (Codice editore 1529.2.147)
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Precarizzazione delle sfere di vita e disuguaglianze
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788835108467

In breve

Gli assetti economici neoliberisti hanno prodotto negli ultimi decenni una sempre maggiore diffusione di forme di precarizzazione che dalla sfera lavorativa si sono estese alle altre sfere di vita delle persone. Il volume prende in analisi questo fenomeno per mettere a disposizione di studiosi e studenti una serie di riflessioni maturate nel corso degli anni insieme a esperti del settore, con l’obiettivo di stimolare il dibattito sui temi legati ai processi di precarizzazione e alle nuove disuguaglianze.

Presentazione del volume

Gli assetti economici neoliberisti hanno prodotto negli ultimi decenni una sempre maggiore diffusione di forme di precarizzazione che dalla sfera lavorativa si sono estese alle altre sfere di vita delle persone. La precarietà ha infatti progressivamente mutato pelle, trasformandosi da eccezione a regola: incertezza, difficoltà a progettare il proprio percorso di vita, ancoramento nel presente e paura del futuro hanno preso il posto di buona parte di quelle protezioni che il mercato del lavoro e il sistema di welfare avevano garantito nel corso del Novecento, generando patologie individuali e sociali.
In questo quadro, si sono sviluppate vecchie e nuove disuguaglianze sociali lungo un filo rosso che ha visto anche in Italia, e più in generale in Europa, una profonda trasformazione del lavoro, sia dal punto di vista formale (forme contrattuali, reddito, ecc.) che sostanziale (qualità del lavoro, capacità di identificarsi nel lavoro, ecc.) e un'inedita crescita, per proporzioni e caratteristiche, della povertà.
Il volume raccoglie contributi che spaziano dall'analisi dei fenomeni sopra menzionati alle principali politiche di contrasto alla povertà e intende mettere a disposizione di studiosi e studenti una serie di riflessioni maturate nel corso degli anni insieme a esperti del settore, con l'obiettivo di stimolare il dibattito sui temi legati ai processi di precarizzazione e alle nuove disuguaglianze.

Fabio Berti è professore ordinario di Sociologia presso il Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell'Università di Siena dove coordina le attività di ricerca del Laboratorio sulle disuguaglianze.

Andrea Valzania è professore associato di Sociologia presso il Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell'Università di Siena.

Indice

Fabio Berti, Andrea Valzania, Premessa
Fabio Berti, Andrea Valzania, Trasformazioni del lavoro, processi di impoverimento e nuove forme di precarietà
Parte I. Povertà, lavoro e precarietà
Marco Alberio, Povertà e percorsi di vita: punti di convergenza teorica e concettuale
Mauro Migliavacca, Il lavoro che cambia. Le "ineguali" opportunità delle giovani generazioni
Ilaria Pitti,
Il precariato oltre il lavoro: giovani, precarietà lavorativa e vita quotidiana
Parte II. Nuove forme di precarizzazione
Vincenza Pellegrino, La precarietà vista dal "cognitario/a": nuove prospettive sul contrasto all'impoverimento
Annalisa Tonarelli,
"De-genere". Femminilizzazione e precarizzazione della professione legale
Andrea Bilotti,
Il paradosso della super-precarietà nel lavoro sociale
Parte III. Governare le disuguaglianze
Alessandro Martelli, Tra economia e società. Traiettorie di impoverimento e risposte di policy
Luigi Gui,
Servizi sociali e povertà: vecchie e nuove interazioni
Alice Cavalieri, Francesco Marangoni, Tra continuità e mutamento. Le politiche di contrasto a precarizzazione e disuguaglianza nell'agenda politica italiana
Fabio Berti,
Andrea Valzania, Postfazione postCovid-19. Ancora disuguaglianze o nuove opportunità per un mondo migliore?
Gli autori.