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Il saggio prende in considerazione il nesso istituito da Adorno fra la crisi dell’individuo e il suo tentativo di salvare la metafisica attraverso un rapporto rinnovato con le cose, ripensando poi il significato etico della patologia sociale dell’individualità. Una ‘salvezza’ dell’individuale, nell’epoca della sua liquidazione, può essere ancora proposta, nei termini di Adorno, solo se si supera la falsa alternativa fra un individuo pensato come spazio intersoggettivo delle ragioni e un’individualità ripiegata monologicamente su se stessa attraverso una rinnovata antropologia, etica e critica insieme.
‘Centres’ of the Milanese urban region in the light of Expo 2015 - Can we today use symbolism to govern a city whose localities can no longer be distinguished? The city has become polycentric and needs symbols to make its decentred landmarks recognisable once again. Zoning was completed some time ago (at least on paper, and certainly not in the minds of local and national administrators), but it is still not altogether clear what is meant by upgrading of the run-down suburbs. Are these notions that await concretisation in laws from which quality architecture will then flow? Or, rather, should the plan go back to being informed primarily by a design which has yet to be regulated by law? These days it seems like community services are redesigning the city in the likeness of a printed circuit board. Indeed, development of the entire area is fuelled by responses to demands for better transport, communications, goods, housing, jobs and leisure facilities, or at least this is how it appears to those who believe in this contemporary paradigm. However, men and women do not identify with public services. They simply use them. Let us therefore avoid the temptation to turn a means into an end.
Il lavoro, partendo dalla disamina delle molte convenzioni che utilizziamo nel-la vita quotidiana e che non corrispondono a teorie scientifiche comprovate, pro-pone alcuni vertici di speculazione intorno alla ormai diffusa dicotomia con cui si mettono in relazione la mente e il corpo. A sostegno di questa idea ostinata viene ricordata la posizione di Cartesio in materia. Una ulteriore disanima è suggerita ci-tando l’idea del "velo di Maya" proposta da Schopenhauer per sostenere che la nostra visione ordinaria del mondo è una fiction illusoria che ci tiene a distanza dalla verità profonda delle cose, idea suggerita già dal pensiero indiano antico e dalla Grecia. Successivamente viene considerata la posizione di Freud: nonostante egli abbia avuto sostanzialmente nel corso della sua vita una posizione unicista, vengono evidenziati i suoi dubbi nel formulare il concetto centrale di "pulsione", che risente totalmente delle ambiguità dell’idea dicotomica. Successivamente si accennerà alla posizione di Bion e di Jung ed infine si proporrà la posizione "emer-gentista" proposta da molti neuroscienziati, come quella che tenta di superare le pastoie epistemologiche della dicotomia.
L’interesse contemporaneo per le pratiche di condivisione abitativa invita ad una riflessione storica sulla vicenda della collettivizzazione abitativa in URSS. Questa esperienza di ingegneria sociale costituisce una vera e propria chiave di volta della storia urbana del comunismo sovietico la cui complessa eredità arriva sino ai nostri giorni
Megastructure design is mainly considered as the almost exclusive product of a ‘utopian’ period, lasting from the second half of the 1950s until the early 1970s. This viewpoint, influenced by Banham’s writings, merits discussion in order to consider the great variety of elements that fuelled megastructure visions. In fact, at the same time as large-scale design came to the forefront as a reflection of industrial and economic growth, this culture was also at the centre of a dense network of dialogue which architecture established with structural engineering on the one hand and with visual arts on the other, consistent with a concise and continuous conception of design cultures. The results of these relationships go back very clearly to the middle of the 1950s, but in some cases they had already been active in the 1920s and 1930s and, to an extent and with an intensity of that in some ways is surprising, also during the war and in the first post-war years.
Il paper propone un modello di analisi finalizzato a verificare la relazione tra alcune categorie di stimoli ambientali tipicamente presenti nelle aree urbane (design esterno, layout e funzionalità degli spazi e design interno), la qualità del servizio complessivamente percepita dai consumatori e i relativi output in termini di intenzioni di acquisto e desiderio di permanenza. Gli elementi costitutivi del modello sono basati sulla letteratura sul retailing e il servicescape. Le relazioni ipotizzate tra i costrutti sono sottoposte a verifica empirica attraverso un’indagine empirica condotta nel centro storico di Benevento. I risultati evidenziano che due elementi dell’ambiente urbano (layout e funzionalità degli spazi e design interno) esercitano un’influenza significativa sulla percezione della qualità dei servizi erogati nell’area e che tale percezione, a sua volta, è positivamente correlata agli output attesi. Viene infine discussa la collocazione del paper all’interno della letteratura esistente e le relative implicazioni per il management dei centri urbani.
Questo studio propone un modello di ricerca finalizzato ad indagare la relazione esistente tra le diverse componenti dell’immagine Paese - valutate a livello generale (general country image) e con riferimento agli attributi turistici (tourism destination image) e alle produzioni nazionali (product-country image) - la soddisfazione turistica e le intenzioni post-visita in termini di fedeltà attesa e propensione all’acquisto delle produzioni nazionali. Il framework analitico è stato testato su un campione di turisti internazionali intercettati al termine della propria visita in Italia. Sulla base dei risultati, vengono discusse le principali implicazioni di ricerca e fornite indicazioni utili per la gestione dell’immagine Paese da parte degli enti pubblici che si occupano di promozione turistica e delle imprese del made in.