La ricerca ha estratto dal catalogo 104759 titoli
Questo articolo è basato sulla Tesi di Diploma del Master di II Livello in PNEI e Scienza della cura integrata che l’Autrice ha discusso all’Università dell’Aquila nella sessione del gennaio 2019, con relatore il prof. Francesco Bottaccioli. L’articolo è stato pubblicato in Pnei News. Con la ripubblicazione di questo lavoro vogliamo ricordare, con grande affetto, la nostra cara amica, allieva e collaboratrice che ha recentemente concluso, prematuramente, la sua vita.
Gli studi sul tocco sono sempre più al centro della ricerca scientifica. Non a caso, nel 2021, il premio Nobel per la medicina è stato assegnato a David Julius ed Ardem Patapoutian per aver contribuito ad identificare i recettori responsabili della percezione delle variazioni di temperatura e degli stimoli meccanici. Possiamo dire, quindi, che questa premiazione è un omaggio al mondo somatosensoriale (SS) che contribuisce a definire il nostro contatto con il mondo esterno e la nostra capacità di adattamento. Infatti, gli studi sul tocco hanno lo scopo di rispondere ad una domanda su cui molti filosofi hanno discusso: “come percepiamo il mondo?”. René Descartes immaginò che la superficie corporea fosse collegata al cervello da fili sottilissimi per riconoscere l’ambiente che tocchiamo. Questa intuizione, molti anni dopo, fu confermata da Joseph Erlanger e Herbert Gasser, scopritori delle fibre nervose (Nobel per la Medicina nel 1944 per le scoperte sulla sensibilità SS). Julius e Patapoutian hanno aggiunto un importante tassello: comprendere i meccanismi molecolari che regolano la percezione termica e tattile
In The four realms of existence. A new theory of being human, tradotto da Cortina con il titolo I quattro mondi dell’uomo. Una nuova teoria dell’io, il celebre scienziato newyorkese affronta “il problema difficile” della coscienza. Lo fa partendo da un concetto, che esprime già nella Prefazione: «la comprensione cosciente che avete della vostra mente è una interpretazione, o una narrazione, che sgorga spontaneamente da processi non coscienti», che non sono l’inconscio freudiano, come vuole puntualizzare. Tuttavia, il libro, di circa 400 pagine, racconta una storia ben più ampia, «dove la nostra struttura biologica è il fondamento della struttura neuronale, la quale è alla base della struttura cognitiva e rende possibile la nostra struttura cosciente». Non si tratta però di una visione riduzionista, bensì della «descrizione della interazione tra i modi di essere biologico, neurobiologico, cognitivo e cosciente». Riportiamo qui, con l’autorizzazione dell’Editore, l’intero cap. 15 del volume. Infine, per i seguaci della teoria polivagale e del cervello trino di McLean, ne segnaliamo la critica radicale alle pagine 119123 sotto il titolo “Sciocchezze sul prosencefalo: un racconto magico sull’evoluzione del cervello”.
La sessualità e l’affettività sono parti integranti dell’esperienza umana e il loro sviluppo deve essere supportato da un’educazione che consideri le diverse dimensioni della vita della persona, inclusi gli aspetti psicologici, emotivi, relazionali e sociali. La collaborazione interistituzionale tra gli Ordini degli psicologi del Lazio e dei medici di Roma e le Università romane La Sapienza e Tor Vergata, ha prodotto linee guida organizzate nel Manuale “Educazione sessuo-affettiva nelle scuole primarie e secondarie: linee guida di intervento”. Il documento è rivolto ai professionisti della salute, agli istituti scolastici, ai cittadini ai genitori e alle istituzioni.
La rapida crescita della incongruenza di genere pone urgenti e seri problemi scientifici, clinici e culturali. La SIPNEI, con questa presa di posizione, indica con chiarezza i punti centrali di orientamento per garantire a tutti la realizzazione del proprio progetto di vita, senza automatismi e decisioni frettolose prese in giovanissima età.
Dopo Freud e la prima psicoanalisi, scarsa è stata la teorizzazione psicologica sulla sessualità. Una zona cieca, dunque, lasciata nei fatti alla gestione dei singoli psicoterapeuti. Un paradosso non da poco per la psicologia e per le sue applicazioni cliniche, data l’enorme importanza conferita alla relazione da tutti gli approcci psicoterapeutici. Le relazioni, infatti, sono la principale causa (e la cura) della sofferenza psicologica e cos’è la sessualità se non un modo particolare di stare in relazione tra esseri umani? Quali teorie muovono l’agire clinico degli psicologi in questo ambito? Quale educazione sessuale viene proposta, che non sia la mera lezione sulla biologia della riproduzione? In che modo il tema della sessualità può tornare ad essere centrale per una riflessione più ampia sull’essere umano, che non riguardi sporadicamente solo il dibattito politico controverso su un gruppo di persone che ancora faticano a vedere riconosciuti i loro diritti civili in tema di identità sessuale? Queste domande hanno orientato la ricerca e il dibattito della Commissione Nazionale SIPNEI Discipline Mentali che propone al mondo psi un documento che spazia dall’esame delle teorie tradizionali, a quelle recenti, fin dentro il dibattito attuale sul genere, il sesso, i diritti delle persone LGBTQIA+. Questo documento fa seguito alla pubblicazione, ad opera della Commissione, di un testo generale di inquadramento delle scienze psicologiche e delle pratiche psicoterapeutiche e psichiatriche nel paradigma della Psiconeuroendocrinoimmunologia (Bastianelli, Bianchi, Bottaccioli et al. Pnei Review 1/2021: 12-69 scaricabile gratuitamente dal sito dell’editore).