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Jean Yves Tamet

Un uomo dai desideri smodati

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

Quando l’analista ascolta, si trova alla confluenza di influenze con-traddittorie tra ciò che le parole del paziente abbozzano come immagini e quelle che gli vengono suggerite dalla propria immaginazione. Parlare di “immagini”, aprirsi a questo linguaggio specifico è quindi una que-stione delicata, poiché le parole non possono rendere appieno questa influenza sensoriale. Il sorprendente e polisemico lavoro di Aby War-burg è una illustrazione benvenuta di come i frammenti possano essere utilizzati per cogliere quella che è la vita psichica in seduta. L’opera di Warburg si sviluppa all’inizio del XX secolo ed è quindi contemporanea alla definizione dell’edificio clinico e teorico della psicoanalisi freudiana. Una forte curiosità per i libri attraversa tutta la vita di Aby Warburg, un potere di attrazione tale da indurlo a stipulare un contratto con il fratello minore in base al quale rinunciava alla sua parte di eredità a patto di poter comprare tutti i libri che voleva. Questo appetito conti-nuò e si indirizzò verso varie scoperte, come un approccio originale al Rinascimento italiano, che fu la fonte di legami inventivi, e inoltre, du-rante un viaggio nel Nuovo Messico tra gli indiani Hopi, trasse le basi per una forma originale di osservazione etnologica. E così, silenziosa-mente, l’iconologia prese vita. Il lavoro di Warburg si sviluppò all’inizio del XX secolo ed è quindi contemporaneo alla definizione della costruzione clinica e teorica della psicoanalisi freudiana. L’articolo vuole essere un percorso discorsivo che segue il filo delle produzioni di Warburg, presentando dapprima una panoramica biogra-fica e intellettuale, sviluppando poi elementi di un lessico warburghia-no intorno a concetti chiave e considerando infine le possibili relazioni tra Freud e Warburg.

Adelina Maugeri

Editoriale

PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

Fascicolo: 2 / 2024

Indice per fascicoli, indice analitico per autori e per parole chiave, indice dei libri recensiti, indice delle riviste segnalate (Gli indici di tutte le annate di Psicoterapia e Scienze Umane sono alla pagina Internet www.psicoterapiaescienzeumane.it/#indici e inoltre nel PEP Web dove vi sono anche tutti gli articoli full-text fin dalla fondazione: https://pep-web.org/browse/PSU/volumes)

Davide Cavagna, Chiara Pecchio, Andrea Castiello d’Antonio, Stefano Fissi, Mario Mattioda, Mauro Fornaro

Recensioni / Libri ricevuti

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

André Green, La lettera e la morte. Le parole nella giungla. Il viaggio di uno psicoanalista attraverso la Letteratura: Proust, Shakespeare, Conrad, Borges… Undici Interviste/ Conversazioni con Dominique Eddé. Edizione italiana a cura di Valter Santilli. Prefazione all’edizione italiana di Giovanni De Renzis. Roma: Alpes, 2024, pp. XXVIII+102, € 15,00 (ediz. orig.: La Lettre et la Mort: Promenade d’un psychanalyste à travers la littérature: Proust, Shakespeare, Conrad, Borges... Entretiens avec Dominique Eddé. Paris: Denoël, 2004)
Michel Foucault, Binswanger e l’analisi esistenziale. Edizione stabilita da Elisabetta Basso, sotto la responsabilità di François Ewald. Traduzione e cura di Deborah Borca. Milano: Feltrinelli, 2024, pp. 249, € 35,00 (ediz. orig.: Binswanger et l’analyse existentielle. Paris: Seuil, 2021)
Joseph E. LeDoux, I quattro mondi dell’uomo. Una nuova teoria dell’Io. Milano: Raffaello Cortina, 2024, pp. 296, € 26,00 (ediz. orig.: The Four Realms of Existence. A New Theory of Being Human. Cambridge, MA: Harvard University Press, 2023)
Francesco Comelli, Distruttività e narcisismo nella crisi dei contenitori sociali. Psico e socioterapia integrata per individuo, famiglia e società. Sesto San Giovanni (MI): Mimesis, 2024, pp. 113, € 12,00
Naomi Shragai, L’uomo che scambiò il lavoro per la sua vita. Come prosperare sul lavoro mettendo da parte il proprio bagaglio emotivo. Traduzione di Noemi Carifi. Firenze: Giunti, 2024, pp. 271, € 22,00 (ediz. orig.: The Man who Mistook his Job for his Life: How to Thrive at Work by Leaving your Emotional Baggage Behind. London: Ebury Publishing, 2021)

Francesco Scotti

Recensione-saggio

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Mauro Bertani, Mario Colucci & Pierangelo Di Vittorio (a cura di), La psichiatria e il futuro della salute mentale. aut aut, 2023, Anno 73, n. 398. Milano: Il Saggiatore, pp. 224, € 20,00

Pietro Pellegrini

Rileggere l’esperienza di Franco Basaglia a Colorno (Parma)

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

L’esperienza di Franco Basaglia presso l’Ospedale Psichiatrico di Colorno (Parma) dura meno di un anno, dall’ottobre 1970 al settembre 1971, e si colloca tra il periodo di Gorizia e quello di Trie-ste. Il giudizio sull’esperienza parmigiana è variegato e tendenzialmente negativo. L’analisi della documentazione e recenti testimonianze di chi ha lavorato con Basaglia a Colorno, come lo psi-chiatra Luciano Carrino, evidenziano che “a Parma è stata portata avanti tutta la rivoluzione psi-chiatrica, non a Trieste”. Il metodo di svuotare il manicomio dall’interno mediante le dimissioni in appartamenti e fattorie, l’attivazione dei pazienti e il coinvolgimento delle comunità e quando pos-sibile delle famiglie indicano la via attraverso la quale si può realizzare la chiusura dei manicomi. Si crea un grande composito movimento di liberazione contro tutte le istituzioni totali. A Colorno sarà evidente la disillusione di Basaglia verso la politica e la fine delle sue aspettative universitarie.

Alberto Merini, Paolo Migone

Paolo Rossi, storico della filosofia, e i suoi interessi per la psicologia e la psicoanalisi

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Una dimensione difficile da accettare e da accogliere è quella autofondativa, per noi umani che tendiamo a consegnarci costantemente alla ricerca di una causa prima e finiamo per trovarla. Ep-pure a distinguerci e a distinguere la nostra vita è proprio la conoscenza intesa come una perma-nente produzione di mondi attraverso il processo stesso del vivere. Un orientamento epistemolo-gico basato su un paradigma corporeo e attento alla relazione e all’esperienza può contribuire alla comprensione del “problema difficile” della coscienza e del rapporto fra neuroscienze affettive e cognitive, da una parte, e psicoterapia e psicoanalisi, dall’altra.

Una dimensione difficile da accettare e da accogliere è quella autofondativa, per noi umani che tendiamo a consegnarci costantemente alla ricerca di una causa prima e finiamo per trovarla. Ep-pure a distinguerci e a distinguere la nostra vita è proprio la conoscenza intesa come una perma-nente produzione di mondi attraverso il processo stesso del vivere. Un orientamento epistemolo-gico basato su un paradigma corporeo e attento alla relazione e all’esperienza può contribuire alla comprensione del “problema difficile” della coscienza e del rapporto fra neuroscienze affettive e cognitive, da una parte, e psicoterapia e psicoanalisi, dall’altra.

Stimolato dall’impegnativo articolo di Stefano Fissi (2024), che attinge agli ultimi lavori di Anil Seth e Mark Solms per affrontare argomenti molto discussi nella fase attuale del dibattito sulla possibilità di una validazione reciproca tra neuroscienze cognitive e psicoanalisi, vengono riattra-versate le tematiche fondamentali indicando problematicità epistemologiche e comprensibili debo-lezze argomentative.

Neuroscienze cognitive e psicologie del profondo si confrontano sui modelli della percezione-coscienza-pensiero. Vi è un parallelismo tra il rapporto coscienza d’accesso/fenomenica e incon-scio rimosso/non rimosso. Gli organismi per sopravvivere devono minimizzare l’impatto delle variazioni ambientali sui parametri omeostatici, ovvero la sorpresa data dallo scostamento degli eventi inattesi da quelli compatibili con la vita. Friston ha teorizzato il principio di energia libera, che pone un limite superiore alla sorpresa, in opposizione alla tendenza all’aumento di entropia. Il cervello è una macchina predittiva che anticipa il cambiamento e costruisce la realtà interpretando i dati percettivi in base a inferenze inconsce sulla migliore spiegazione possibile basate sui dati in memoria e testando le predizioni sui dati sensoriali. La coscienza nasce dalla rilevazione degli squilibri omeostatici e dalla risposta adattativa data dei sentimenti affettivi.

Morris N. Eagle

I due Freud: implicazioni per la natura della mente

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Vengono introdotti i principali temi discussi in un libro in preparazione, dal titolo Psy-choanalytic Perspectives on Human Nature: Critique, Research, and Clinical Impli-cations (“Prospettive psicoanalitiche sulla natura umana: critica, ricerca e implica-zioni cliniche”), nel quale viene sostenuto che diverse teorie o “scuole” psicoanalitiche comportano differenti teorie sulla natura umana. In particolare, viene discussa la teo-ria freudiana della natura umana, e argomentato che vi sono “due Freud” riguardo alle concettualizzazioni della funzione della coscienza, della natura degli stati e dei processi mentali inconsci, del rapporto tra la coscienza e gli stati e i processi inconsci, e del rapporto tra l’Es e l’Io. Inoltre viene discussa la concezione “standard” della teoria psicoanalitica c del Freud che è nascosto sotto gli occhi di tutti. Vengono anche discusse le implicazioni cliniche delle formulazioni di questi due Freud.

Marianna Bolko, Dante Comelli, Irene Galli, Alberto Merini, Francesco Merini, Paolo Migone, Giulio Sapelli

Un ricordo di Pier Francesco Galli al Cinema Modernissimo di Bologna il 9 novembre 2024

PSICOTERAPIA E SCIENZE UMANE

Fascicolo: 4 / 2024

Il 9 novembre 2024, giorno in cui Pier Francesco Galli avrebbe compiuto 93 anni, al Cinema Mo-dernissimo della Cineteca di Bologna, alla presenza di più di 200 persone venute da varie parti d’Italia, è stato proiettato il film di Francesco Merini I settant’anni di un maestro (https://vimeo.com/308667961), che fu regalato a Galli il 9 novembre 2001 per il suo 70° com-pleanno. Prima del film sono intervenuti, nell’ordine, la figlia Irene Galli, Paolo Migone (condi-rettore di Psicoterapia e Scienze Umane), Dante Comelli (Segretario dell’Associazione culturale Psicoterapia e Scienze Umane), Alberto Merini (Presidente dell’Associazione culturale Psicote-rapia e Scienze Umane), Marianna Bolko (condirettrice di Psicoterapia e Scienze Umane, e ve-dova di Pier Francesco Galli), e Francesco Merini (regista del film). Dopo la proiezione è interve-nuto Giulio Sapelli (Professore Emerito di Storia Economica e Politica presso l’Università degli Studi di Milano), che era legato a Galli da una stretta amicizia. Qui vengono pubblicati questi sette interventi.

Francesco Raphael Frieri, Stefania Sparaco, Umberto Tossini, Angela Zaniboni

Perché Smart Working è benessere, produttività e coesione territoriale

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2024

Questo articolo mira a spiegare come due organizzazioni aziendali, una pubblica e una privata, hanno innovato negli ultimi cinque anni in una trasformazione sia organizzativa che digitale, investendo sulla fiducia, impegnandosi nel work-life balance e introducendo massicciamente lo Smart Working laddove possibile. Entrambe queste organizzazioni sono grandi e tipiche organizzazioni burocratiche nate nel centesimo secolo, parte dello stesso ecosistema regionale, anche se vincolate da contesti normativi e di commitment estremamente diverso: la Regione Emilia-Romagna e Automobili Lamborghini. Questo articolo cercherà di tracciare le similitudini fra i due percorsi, le moti-vazioni teoriche ed empiriche che hanno sospinto simili trasformazioni, nonché i risultati in termini di produttività, benessere aziendale, attrattività e retention di talenti. Infine, da questo esempio, si proporrà uno spunto su cui costruire future politiche di coesione nel contesto europeo.

Francesca Battistoni, Giulio Quaggiotto, Flaviano Zandonai

Ridisegnare le meso istituzioni dell’economia sociale per affrontare l'incertezza. Il caso del Consorzio nazionale CGM

STUDI ORGANIZZATIVI

Fascicolo: 1 / 2024

Come possono riconfigurarsi le istituzioni dell'economia sociale per divenire più efficaci nell'affrontare l'incertezza? Questo paper individua nelle meso istituzioni che operano tra dinamiche emergenti dal basso e direttrici top down, un ambito di studio in grado di rileggere il ruolo e accompagnare lo sviluppo delle organizzazioni sociali. In particolare, esamina il caso del consorzio nazionale CGM per compren-dere come questa importante rete italiana di imprese sociali intenda agire come "riconfiguratore" di sistemi locali di welfare e di economie inclusive al fine di me-glio fronteggiare le principali sfide sociali e ambientali. Per CGM ciò ha comporta-to l'adozione di un nuovo approccio strategico che da un classico programma d’azione è evoluto verso una "bussola" capace di navigare in senso proattivo traiettorie trasformative. Inoltre, ha richiesto un riassetto della propria rete approc-ciando alcune macro-tendenze di cambiamento organizzativo come la trasforma-zione digitale della propria produzione di beni e servizi di interesse collettivo e una reinterpretazione del modello d’impresa piattaforma per abilitare nuovi apporti da parte dei suoi molteplici stakeholder. L'articolo si concentrerà sulle tensioni e le op-portunità che stanno emergendo da questo particolare processo, indicando al contempo apprendimenti a più ampio raggio per un’innovazione che all’interno di questa rinnovata capacità strategica assume una connotazione di natura istituzionale.