La questione dei detriti spaziali è diventata una priorità, data la costante crescita del numero di oggetti artificiali in orbita e l’aumento esponenziale del rischio di collisioni. Tra l’altro, lo spazio extra-atmosferico, un dominio di risorse a cui tutti hanno accesso, rientra nella categoria dei beni comuni, essendo necessaria una sua regolazione per evitare comportamenti opportunistici e garantire un suo uso sostenibile a vantaggio delle future generazioni. A tal fine, occorre adottare un modello di “economia spaziale circolare”, che prolunghi la vita utile dei satelliti attraverso servizi in orbita e favorisca il riutilizzo e il recupero dei componenti, nel rispetto anche dello sviluppo sostenibile.