Devianza e controllo sociale

Bianca Barbero Avanzini

Devianza e controllo sociale

Printed Edition

30.00

Pages: 224

ISBN: 9788846436696

Edition: 14a ristampa 2014, 1a edizione 2002

Publisher code: 1130.127

Availability: Esaurito

L'osservanza delle regole e la loro violazione, le cause delle scelte devianti e le relazioni ad esse, l'intervento per il controllo sociale e le sue ricadute, i problemi legati alla prevenzione ed alla sicurezza sociale sono l'argomento di questo volume.

Esso ripercorre l'emergere delle principali teorie sociologiche che analizzano e spingono la devianza ed il controllo sociale collegandole con le caratteristiche delle diverse epoche storiche in cui esse sono nate, fino a giungere all'analisi della situazione attuale.

La ricchezza dei riferimenti alla cultura ed alla società in cui si sviluppano le varie interpretazioni della devianza, l'ampiezza dei riferimenti alla cultura ed alla società in cui si sviluppano le varie interpretazioni della devianza, l'ampiezza dei riferimenti alle teorie sociologiche generali e l'impiego per definire chiaramente i vari concetti coinvolti, precisati anche in un glossario finale, fanno del volume un vero e proprio manuale, utile ai lettori per conoscere in modo completo ed attuale la sociologia della devianza. Il volume è pensato anche come strumento didattico per i docenti e gli studenti dell'università italiana.

Bianca Barbero Avanzini è straordinario di Sociologia della famiglia e docente di Sociologia della devianza presso l'Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Responsabile, dal 1989, della formazione degli Assistenti sociali presso l'Università Cattolica, si occupa da anni del comportamento deviante, soprattutto giovanile, attraverso ricerche ( Droga, giovani e società , Il Mulino, 1981; Maltrattamento infantile in famiglia e servizi sociali , Unicopli, 1988) e partecipando direttamente all'attività di prevenzione e di valutazione del comportamento deviante ed il conseguente intervento sociale, anche come giudice onorario del Tribunale per i Minori di Milano. Tra i suoi numerosi testi: Problemi e modelli di vita familiare (Vita e Pensiero, 1980); Dopo la famiglia nucleare (Vita e Pensiero, 1991); Famiglia e servizi sociali (Angeli, 1994); Giustizia minorile e servizi sociali (Angeli, 1997) e Minori, giustizia penale e intervento dei servizi (Angeli, 1998).


Per definire i concetti di devianza e di controllo sociale
(Dalle regole sociali al concetto di devianza; La reazione sociale alla devianza e il controllo sociale; Teorie e contesto sociale della devianza)
Il primo sviluppo delle teorie sulla devianza in Europa tra l'800 ed il '900
(Il pensiero di Cesare Beccaria; L'influenza positivista e la devianza; L'evoluzionismo, il determinismo e l'ottimismo di Auguste Comte (1798-1 857); La statistica morale di Quételet (1796-1874) e di Guerry; La scuola criminale positiva: da C. Lombroso (1835-1909) e E. Ferri (1856-1 926) agli sviluppi più recenti; La sociologia classica e la devianza; Emile Durkheim (1858-1917); Max Weber (1864-1920); Georg Simmel (1858-1918))
Teorie sulla devianza e sul controllo sociale negli Usa nella prima metà del 1900: la Scuola di Chicago
(La Scuola di Chicago; William L Thomas (1863-1947) e Florian Znaniecki (1882-1 958); Robert Ezra Park (1864-1944); Cause della devianza ed idee emergenti nella Scuola di Chicago; Gli sviluppi della Scuola di Chicago dopo gli anni '30; Shaw e Mc Kay: Teoria della trasmissione culturale; Sutherland e Cressey: Teoria dell'associazione differenziale; D. Glaser e la Teoria dell'identificazione differenziale; C.R. .Jeffery e la Teoria dell'apprendimento sociale; White e l'analisi subculturale)
Il pensiero funzionalista tra integrazione e devianza (anni '40-'60)
(Talcott Parsons (1902-1979); La Teoria funzionalista di Parsons; Anomia e comportamento deviante in Parsone; I meccanismi del controllo sociale; Dalla devianza al controllo sociale; Funzionalità e disfunzionalità della devianza: K. T Erikson; La teoria dell'adattamento di Robert K. Merton (1910); Il concetto di anomia; La teoria dell'adattamento; Conformità, devianza e socializzazione; Funzionalismo e teorie subculturali; Albert K. Cohen e la Teoria delle bande delinquenti; Richard Cloward e Lloyd Ohlin: la Teoria delle opportunità differenziali; Walter B. Miller: un contributo antropologico applicato all'analisi delle subculture)
Dall'interazione al controllo sociale come causa della devianza
(Le origini del pensiero interazionista nei primi trent' anni del 1900; Charles H. Cooley (1864-1929); George H. Mead (1863-1931); Il pensiero interazionista dopo Mead; Erwing Goffman (1922-1983); L'approccio drammaturgico; Relazioni faccia a faccia e ordine sociale; Self e identità, attore e personaggio; Diversità, controllo sociale e devianza; Il concetto di devianza; Asylums: l'attenzione al controllo sociale; Stigma: l'attenzione alla devianza; Devianza, controllo e ordine sociale; La Labeling Theory; Howard S. Becker e la definizione del comportamento deviante; Edwin M. Lemert: la devianza primaria e secondaria; David Matza e la definizione sociale del deviante; Tra devianza, controllo e politiche sociali)
Devianza e controllo sociale nella società di oggi (dagli anni '70 al 2000)
(La ripresa delle teorie del conflitto e lo sviluppo della criminologia: l'attenzione al controllo sociale; Teorie conflittuali non marxiste; Teorie conflittuali di orientamento marxista; Alcuni autori di riferimento; La ripresa delle teorie sociologiche del consenso; Le teorie della complessità sociale e della soggettività; Le basi teoriche dell'analisi della società complessa; Dalla definizione di complessità al comportamento deviante; Verso l'evanescenza teorica della devianza?; Globalizzazione, regole sociali e devianza; Verso le conclusioni o verso la riapertura dei problemi?; Il tema del disagio e la sociologia della devianza; Dall'analisi dei fattori di rischio alla prevenzione della devianza)

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