Una strategia per l'Ecu

Ernst & Young, Niesr

Una strategia per l'Ecu

Un rapporto preparato per conto dell'Associazione per l'unione monetaria europea

Printed Edition

43.50

Pages: 312

ISBN: 9788820465292

Edition: 1a edizione 1990

Publisher code: 2000.576

Availability: Fuori catalogo

L'unione monetaria europea è largamente percepita come un passo essenziale per l'unità europea dopo la realizzazione del mercato unico nel 1992. Se i paesi membri della Comunità vogliono godere dei benefici del libero movimento dei beni, dei servizi, dei capitali e delle persone, deve essere eliminata l'incertezza sui tassi di cambio e l'insicurezza dei tassi d'interesse, insieme al costo di gestire un complicato sistema di più monete. Quale ruolo può avere l'Ecu come possibile moneta per realizzare l'obiettivo di un'unione economica e monetaria europea?

Per contribuire al dibattito, ]'Associazione per l'unione monetaria dell'Europa (Aume), a cui aderiscono 200 delle maggiori imprese europee, ha commissionato alla Ernst & Young, una società internazionale di consulenza finanziaria ed economica, la preparazione di un rapporto unico, Una strategia per l'Ecu. Redatto in collaborazione con il National lnstitute of Economic and Social Research (Niesr) di Londra e coi contributo di eminenti esperti europei, il rapporto propone una strategia e un piano dei tempi per fare dell'Ecu uno strumento per realizzare l'unione monetaria in Europa.

Basato su un'ampia indagine condotta su imprese e istituzioni finanziarie dei diversi paesi della Cee, il rapporto indica linee-guida concrete che delineano: e i vantaggi e l'utilità di una moneta europea unica; e un'analisi degli ostacoli a un più largo impiego dell'Ecu; o l'esigenza di un annuncio credibile che l'Ecu sarà la moneta unica europea; e strategie per superare gli ostacoli all'uso dell'Ecu; e raccomandazioni dettagliate ai settori privato e pubblico della Cee; e le implicazioni macroeconomiche delle scelte politiche; o> un'analisi delle implicazioni di costo secondo le percezioni delle banche e altre organizzazioni.

Un testo essenziale per imprenditori, dirigenti, operatori bancari e finanziari, policy makers e, in generale, quanti sono interessati al futuro dell'Europa. Un punto di riferimento, importante e stimolante, per approfondire un tema dalle vastissime implicazioni mondiali, pubblicato contemporaneamente in inglese, francese, tedesco, svedese e italiano.

Prefazione, di Jacques Delors
Presentazione all'edizione italiana, di Giorgio Dellacasa
Nota del curatore dell'edizione italiana, di Leo Aldo Narducci
Premessa
Gli Autori
Sommario
Parte I - La strategia dell'Ecu
1. L'Ecu come moneta europea
1. 1. Vantaggi potenziali di una moneta comune o unica europea
1.2. Valutazione dell'Ecu rispetto ai requisiti di una genuina moneta europea
2. L'importanza di un annuncio credibile
3. Una strategia per rimuovere gli ostacoli
3.1. Osservazioni generali
3.2. L'ostacolo dell'inerzia
3.3. L'ostacolo della mancanza di usi finali
3.4. Ostacoli derivanti dalla posizione legale
3.5. L'ostacolo della liquidità e della disponibilità
3.6. Monete forti e deboli
3.7. L'ostacolo delle sacche d'ignoranza
4. Percezioni delle implicazioni inerenti ai costi
4.1. Percezione dei costi e dei risparmi di una moneta comune e di una moneta unica
4.2. Costi di transizione
4.3. Conclusioni
5. Aspetti macroeconomici della strategia dell'Ecu
5.1. I vantaggi di una moneta comune
5.2. L'evoluzione spontanea e la necessità di un annuncio chiaro
5.3. L'uso dell'Ecu nelle prime fasi dell'Unione economica e monetaria
5.4. Le implicazioni per il controllo monetario
5.5. Convergenza macroeconomica
5.6. Strategie alternative per la convergenza macroeconomica
5.7. I tempi di realizzazione dell'Unione economica e monetaria e della moneta unica
5.8. La transizione verso una moneta unica
5.9. Conclusioni
Parte Il - Fondamenti della strategia dell'Ecu
6. Analisi degli ostacoli di natura microeconomica all'uso privato dell'Ecu nei vari paesi
6.1. Introduzione
6.2. Osservazioni generali
6.3. Belgio
6.3.1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.3.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.4. Danimarca
6.4.1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.4.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.5. Francia
6.5.1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.5.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.6. Grecia
6.6.1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.6.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.7. Irlanda
6.7.1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.7.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.8. Italia
6.8.1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.8.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.9. Lussemburgo
6.9.1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.9.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6. 10. Olanda
6.10.1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.10.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6. 11. Portogallo
6.11. 1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.11.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.12. Regno Unito
6.12. 1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.12.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.13. Repubblica federale di Germania
6.13. 1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.13.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
6.14. Spagna
6.14. 1. Ostacoli regolamentari all'uso privato dell'Ecu
6.14.2. Ostacoli percepiti all'uso privato dell'Ecu
7. Una strategia per l'Ecu: considerazioni macroeconomiche, Rapporto del Nieser
7.1. Scopo dell'analisi
7.2. Struttura del rapporto
7.3. I vantaggi di una moneta unica
7.3.1. I vantaggi macroeconomici di vasta portata
7.3.2. Svantaggi
7.4. Il futuro probabile secondo il Piano Delors
7.5. I rischi relativi al quadro della previsione
7.6. Mezzi per migliorare il sistema attuale
7.6.1. Uno Sme più flessibile
7.6.2. Concorrenza fra monete
7.6.3. Un progresso rapido verso la moneta unica
7.6.4. Un'Europa a due velocità
7.6.5. Miglioramenti connessi
7.7. I problemi della transizione
7.8. Mezzi per promuovere l'uso dell'Ecu
7.9. Conclusioni principali
Riferimenti bibliografici
Parte III - Contributi esterni allo studio
8. L'uso privato dell'Ecu: un commento sui problemi e le prospettive, di Eirik Svinland, Diw, Berlino
8.1. Sintesi
8.2. Principi
8.2.1. L'uso dell'Ecu all'interno di un'impresa
8.2.2. L'uso dell'Ecu fra le imprese
8.2.3. Possesso privato di attività
8.2.4. Dal vecchio Ecu al nuovo: evoluzione o rivoluzione?
8.3. Risposte alle domande del Niesr
9. L'Ecu privato: un passo verso la moneta unica europea?, di J. LeCacheux, C. Mathieu e H. Sterdyniak, Ofce, Parigi
9.1. I vantaggi di una moneta unica in Europa
9.2. Incertezze macroeconomiche
9.3. Come raggiungere una moneta unica
9.4. La moneta parallela come via al conseguimento dell'unificazione monetaria: un approccio errato
9.5. Alcune altre proposte
9.6. L'Ecu come moneta parallela in embrione
9.7. Le prospettive dell'Ecu come vengono attualmente definite
Riferimenti bibliografici
10. Risposta alle domande del Niesr, di Lorenzo Bini Smaghi (Banca d'Italia)
10. 1. Quali sono i vantaggi di una moneta comune?
10.2. Qual è l'alternativa più plausibile per valutare l'uso dell'Ecu come moneta comune?
10.3. Quale sarà l'impatto che avrà l'annuncio che l'Ecu diventerà la moneta comune?
10.4. Ha importanza se l'Ecu è un paniere oppure una valuta indipendente a tutti gli effetti?
10.5. Quali sono le implicazioni per il controllo monetario?
10.6. Quali dovrebbero essere i tempi di transizione verso una moneta comune?
11. Risposta della Nederlandsche Bank alle domande del Niesr, del dr. Age Bakker
12. Unificazione monetaria europea: lezioni tecniche tratte dagli esperimenti precedenti, di Eirik Svindland, Diw, Berlino
12. 1. Osservazioni generali
12.2. Il gold standard precedente alla prima guerra mondiale
12.3. Il Reich tedesco: la crescita di una banca centrale
12.4. L'Unione monetaria latina: fallimenti di un'unione
12.5. La parità aurea dopo la seconda guerra mondiale
12.6. L'Unione monetaria scandinava
12.7. Conclusione relativa ad un'unione monetaria della Comunità europea
13. Le conseguenze economiche di una moneta unica europea sui rapporti centro-periferia all'interno della Comunità, di Stefan Collignon, direttore del settore ricerche e comunicazioni della Association for the Monetary Union of Europe
13. 1. Gli interessi percepiti nel dibattito sull'Emu
13.2. L'importanza di una moneta affidabile in un sistema plurivalutario
13.3. Le conseguenze economiche di una moneta comune europea e di una unica
13.4. Sommario
Riferimenti bibliografici
Appendici
1. Inquadramento storico
2. Finalità e metodologia del progetto
3. Attribuzioni
4. Otto domande individuate dal Niesr
Elenco delle sigle


Contributors: G. Dellacasa, J. Delors, L. A. Narducci

Serie: Varie

Subjects: Monetary Economics

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