RISULTATI RICERCA

La ricerca ha estratto dal catalogo 106410 titoli

Arianna Astolfi, Francesco Asdrubali, Sergio Luzzi, Nicola Mucci, Pietro Nataletti, Federica Piras, Federico Rossi, Simone Secchi

Effetti non uditivi dell’esposizione al rumore e controllo del ri-schio di infortuni correlati: obiettivi del progetto BRiC Inail 2024 ID-7

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: 1 / 2026

L’articolo presenta gli obiettivi e le metodologie di indagine di una ricerca finanziata da INAIL nell’ambito dei progetti di ricerca in collaborazione (BRiC) relativa agli effetti extrauditivi del rumore negli ambienti scolastici, universitari ed ospedalieri.

Molte ricerche mettono in evidenza gli effetti non uditivi del rumore sugli individui ma il quadro regolamentare e le conoscenze ad oggi disponibili per limitare questi effetti negli ambienti non residenziali sono tuttora scarsi. La ricerca intende colmare questa lacuna con il coinvolgimento di cinque unità di ricerca da quattro atenei italiani e da un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico e con la partecipazione di diverse scuole, università e strutture sanitarie distribuite sul territorio nazionale.

Patrizio Fausti

Resoconto del convegno “IL SUONO DELLE IDEE, tributo al Prof. Ing. Angelo Farina”

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: 1 / 2026

Il 20 marzo 2026 a Parma, presso la Casa della Musica, si è tenuto il convegno “Il Suono delle Idee: tributo al Prof. Ing. Angelo Farina”, organizzato congiuntamente dall’Associazione Italiana di Acustica (AIA), dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri – Gruppo di Lavoro Acu-stica, dall’Ordine degli Ingegneri di Parma, dal Comune di Parma, dall’Università degli Studi di Parma, da AES Italia e dall’Associazione della Fisica Tecnica Italiana. L’evento ha rappre-sentato un omaggio corale alla figura scientifica e umana del Prof. Farina e un’occasione di confronto sull’innovazione in acustica, sul dialogo tra ricerca, professione e industria e sulle prospettive future della disciplina. Il presente articolo ne riassume i contenuti tecnico-scientifici, istituzionali e commemorativi.

Patrizio Fausti, Giovanni Brambilla, Andrea Cerniglia, Andrea Tombolato

Resoconto del convegno “Trent’anni della Legge Quadro sull’inquinamento acustico: bilancio e prospettive"

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: 1 / 2026

Il 5 maggio 2026 si è svolto a Roma, presso Sapienza Università di Roma, il convegno “Trent’anni della Legge Quadro sull’inquinamento acustico: bilancio e prospettive”, dedicato al trentesimo anniversario della Legge 26 ottobre 1995, n. 447. L’iniziativa, promossa da SNPA in collaborazione con AIA, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, sistema delle agenzie ambientali, università, professionisti, enti gestori, normatori e comunità scientifica. Il resoconto, predisposto per la rubrica “Vita dell’Associazione”, evidenzia in particolare il contributo dell’AIA, sia come interlocutore tecnico-scientifico autorevole e imparziale, sia come punto di incontro della comunità acustica nazionale.

Stefano Bergero, Alessandro Cavalletti, Anna Chiari

Requisiti acustici secondo DPCM 05/12/97 e confronto con classificazione acustica secondo UNI 11367: il caso studio di un edificio terziario

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: 1 / 2026

Viene presentato il caso studio di un edificio interamente adibito ad uffici (7 piani e oltre 12000 m2 di superficie utile), dove l’unico requisito acustico passivo applicabile secondo il D.P.C.M. 05/12/97 è l’isolamento acustico di facciata D2m,nT,w. L’edificio presenta un'ampia tipologia di elementi di facciata in riferimento a dimensioni e geometrie degli ambienti, fattore di forma e serramenti installati. Tramite misure in sito sono stati determinati i valori di D2m,nT,w per alcuni locali scelti come significativi per la verifica dei requisiti minimi secondo il D.P.C.M. 05/12/97. La buona corrispondenza tra i valori misurati e quelli calcolati secondo la norma UNI EN ISO 12354-3 mostra sia l'assenza di errori macroscopici di misurazione sia la solidità del metodo previsionale, che è stato quindi utilizzato per verificare preliminarmente l'efficacia di alcuni interventi di isolamento acustico. Il caso studio presentato permette ulteriori considerazioni operative circa l’applicabilità della norma UNI 11367 sulla classificazione acustica delle unità immobiliari. Il modello previsionale mostra che è possibile, anche per un edificio di interesse storico, ottenere il rispetto dei requisiti minimi e raggiungere la classe acustica massima, a patto di intervenire sulle chiusure tecniche serramenti e cassonetti.

Matteo Pellegatti, Chiara Visentin, Simone Torresin, Francesco Babich, Nicola Prodi

Impatto degli stressori ambientali su cognizione e percezione del paesaggio sonoro: un'analisi delle differenze legate all'età

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: 1 / 2026

Gli studenti trascorrono in aula circa il 45% della loro giornata. Diventa quindi necessario che l’ambiente sia confortevole e di supporto per l’apprendimento, tramite il controllo dei quattro domini ambientali: termico, qualità dell’aria, acustico e visivo. Sebbene la letteratura di recente abbia iniziato a studiare questi domini congiuntamente, l’interazione tra qualità dell’aria e acustica rimane poco esplorata, con una significativa carenza di studi sugli studenti in età scolare. In questo studio sono stati comparati i risultati di due gruppi di studenti di età diversa: studenti universitari e alunni della Scuola Secondaria di I Grado. L’obiettivo è indagare se e come l’età degli studenti medi gli effetti degli stimoli sonori e della qualità dell’aria sulle prestazioni e sulla percezione sonora degli studenti. I risultati hanno evidenziato che l’età influisce sugli effetti delle condizioni acustiche sulle prestazioni di calcolo, ma non sulla valutazione del paesaggio sonoro, né mostra interazioni con la qualità dell’aria.

David Ramírez-Solana, Agostino Marcello Mangini, Javier Redondo, Maria Pia Fanti

Barriera acustica a Cristalli Sonici a doppio regime basata su di-spersori asimmetrici multirisonanti

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: 1 / 2026

Le barriere antirumore a Cristalli Sonici (SCNB) basate su Cristalli Sonici (SC) con risonatori di Helmholtz (HR) permettono di ottenere bande di isolamento aggiuntive rispetto ai soli bandgap di Bragg (Bragg-BG). Tuttavia, l’introduzione di HR non garantisce sempre un incremento dell’attenuazione. L’interazione tra Bragg-BG e bandgap da risonanza locale (HR-BG) dipende in modo critico dal rapporto tra la frequenza di risonanza locale e la frequenza di Bragg (fHR rispetto a fBragg) e dall’allineamento dei colli dei risonatori rispetto all’onda incidente (0° e 90°). In questo lavoro si propone una SCNB a doppio regime basata su dispersori asimmetrici multirisonanti, che integrano due HR ortogonali con cavità accoppiate. La risposta è studiata mediante modelli FEM 2D sia in configurazione periodica (diagramma di banda) sia in configurazione finita (trasmissione), con particolare attenzione all’Insertion Loss (IL) nell’intervallo 500–2500 Hz. Poiché la sintonizzazione analitica è limitata dalla geometria irregolare delle cavità, l’ottimizzazione multiobiettivo regola i parametri geometrici per collocare e rendere complementari le bande di attenuazione nelle due orientazioni. La validazione sperimentale su prototipo stampato in 3D, mediante misure in camera anecoica con scansione robotizzata del campo acustico, conferma l’aumento di IL e il comportamento a doppio regime ottenuto mediante rotazione dei dispersori.

Lorenzo Dell'Anna, Louena Shtrepi

Comparing Soundscape Perception in-field and in Laboratory: A Two-Site Study in Turin, Italy

RIVISTA ITALIANA DI ACUSTICA

Fascicolo: 1 / 2026

Over the past two decades, laboratory reproduction of soundscapes has been extensively investigated. Technologies such as head-mounted displays (HMDs) and Ambisonics audio have enabled virtual soundwalks to achieve acceptable levels of ecological validity. However, the perceptual impact of higher-fidelity immersive audio–visual reproduction systems has yet to be systematically assessed. Using third-order Ambisonics playback and 360° video delivered through an HMD, this study compared soundscape perception in-field and under laboratory conditions at two sites in Turin, Italy. Objective psychoacoustic descriptors remained stable across experimental phases, indicating accurate reproduction of the acoustic environment. Nevertheless, a significant shift in perceptual responses was observed for one site, highlighting the influence of contextual and psychological factors on subjective soundscape evaluation.

Antonio Maniatis

Profili del turismo termale in Grecia

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

La regolamentazione e la gestione del turismo in Grecia sono affidate a un triplice sistema istituzionale turistico: lo Stato in senso stretto (Ministero del Turismo), l’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo e la Società degli Immobili dello Stato, incaricata anche della gestione del patrimonio pubblico relativo a certe sorgenti terapeutiche. La Grecia è l’unico Stato che menziona costituzionalmente le acque termali, denominate “acque terapeutiche”, fin dal 1911, e per di più sulla base del principio della regolamentazione speciale mediante legge in deroga potenziale al regime costituzionale generale di tutela della proprietà. Si propone il concetto di “esaudimento del desiderio” nelle politiche statali: inizialmente lo Stato greco aveva costituzionalizzato il desiderio di promuovere lo sviluppo economico in settori come la navigazione, ma tale desiderio cessò di essere dichiarato, per poi emergere implicitamente un desiderio relativo al termalismo. Inoltre, si raccomanda la costituzionalizzazione esplicita di diritti legati al termalismo e al turismo.

Fabrizio Calisai

Ritardo nel trasporto aereo e danno non patrimoniale tra allineamenti giurisprudenziali e dubbi interpretativi

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

La pronuncia in analisi, in tema di trasposto areo internazionale, ribadisce la impossibilità di configurare il danno non patrimoniale da inadempimento del vettore in termini oggettivi. Conferma, inoltre, la necessità del danneggiato di dimostrare l’esistenza e la rilevanza della lesione. Sembra, tuttavia, necessaria, una riflessione sui presupposti ontologici e applicativi della categoria del danno non patrimoniale da inadempimento, tesa ad adeguarla all’attuale contesto sociale per offrire tutela a nuove inedite esigenze della persona.

Il lavoro analizza una recente pronuncia delle Sezioni Unite, mediante la quale, alla luce della riforma intervenuta nel 2020 in materia di imposta di soggiorno, l’albergatore viene qualificato non più come agente contabile, bensì come responsabile di imposta. Ne deriva l’attribuzione della relativa giurisdizione alle Corti di giustizia tributaria.

Con la sentenza n. 9101 del 21 novembre 2025, il Consiglio di Stato ha integralmente riformato la decisione del TAR Lazio n. 10210 del 2025 che aveva annullato la circolare del Ministero dell’Interno n. 38138 del 2024, in materia di obbligo di identificazione de visu degli ospiti delle strutture ricettive, previsto dall’art. 109 del r.d. 18 giugno 1931, n. 773, «Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza». La pronuncia riveste particolare rilievo nel settore delle locazioni turistiche, poiché conferma l’obbligo di identificazione personale a carico dei gestori tutte le strutture ricettive, comprese quelle a breve termine, e censura le modalità di check-in prive di controllo visivo, incompatibili con la ratio dell’art. 109 t.u.l.p.s. Il Collegio affronta, infine, la compatibilità dei sistemi automatizzati di accesso con il nucleo precettivo della disposizione.

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 8024/2025, ha definitivamente respinto il gravame proposto da una società concessionaria di un’area del demanio marittimo, confermando la legittimità dell’acquisizione gratuita allo Stato, ai sensi dell’art. 49 del codice della navigazione, delle opere non amovibili realizzate sul demanio alla scadenza della concessione, anche nell’ipotesi di rinnovo del titolo. La pronuncia recepisce e applica le coordinate ermeneutiche tracciate dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nella sentenza dell’11 luglio 2024 (causa C-598/22), che ha dichiarato la norma pienamente compatibile con il diritto eurounitario, valorizzando il principio di inalienabilità del demanio pubblico e la natura contrattuale e consensuale del rapporto concessorio quali fattori idonei a escludere qualsiasi effetto restrittivo apprezzabile sulla libertà di stabilimento. La sentenza ribadisce altresì il divieto di proroga automatica delle concessioni demaniali marittime in ragione delle esigenze di apertura concorrenziale del mercato desumibili dalla dir. 2006/123/CE.

Angelo Venchiarutti

Recensioni false e mercato turistico: reputazione digitale, tutela del consumatore e ruolo delle piattaforme

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

Il saggio analizza il fenomeno delle recensioni online false, con particolare attenzione al settore turistico e della ristorazione. Dopo aver evidenziato il ruolo centrale delle recensioni nella formazione della reputazione digitale e nelle scelte dei consumatori, il contributo esamina i principali rimedi civilistici, concorrenziali e consumeristici attivabili contro le pratiche manipolative. Specifico rilievo è attribuito alla mercificazione delle recensioni, all’intervento di soggetti terzi specializzati nella gestione reputazionale e alla responsabilizzazione delle piattaforme digitali. L’indagine considera inoltre l’evoluzione del diritto eurounitario, il Digital Services Act e la recente disciplina italiana in materia di lotta alle false recensioni. Ne emerge un quadro ancora in via di definizione, nel quale occorre bilanciare trasparenza informativa, corretto funzionamento del mercato, tutela della reputazione e libertà di espressione. Il lavoro conclude sottolineando l’esigenza di strumenti proporzionati, capaci di distinguere la recensione fraudolenta dalla critica autentica.

Massimiliano Marotta

I droni nel settore turistico: evoluzione normativa e prospettive di sviluppo

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

Il quadro giuridico multilivello applicabile ai sistemi aeromobili senza equipaggio (UAS) nel settore turistico italiano si è evoluto rapidamente dal vuoto normativo iniziale all’attuale governance articolata tra ENAC, EASA e codice della navigazione. La tripartizione europea nelle categorie Open, Specific e Certified – aggiornata dalla metodologia SORA 2.5 (JARUS 2024), dalle classi C5 e C6 introdotte dal reg. delegato (UE) 2020/1058 e dal pacchetto normativo 2024/1107-1110 per la categoria certified – produce ricadute operative significative sulle attività turistiche: riprese promozionali, monitoraggio del patrimonio culturale, gestione ambientale e controllo dei flussi di visitatori. Sul piano nazionale, l’assimilazione dei droni alla nozione di “aeromobile” ex art. 743 c. nav. innerva il regime di responsabilità oggettiva dell’esercente per danni a terzi sulla superficie (art. 965 c. nav. e Convenzione di Roma del 1952), la tutela della privacy e il trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR, nonché l’apparato sanzionatorio. Le prospettive della mobilità aerea urbana (UAM) e dei droni-navetta per il trasporto di passeggeri in contesti turistici, alla luce della Drone Strategy 2.0 della Commissione europea (COM(2022) 652 final), pongono l’esigenza di un bilanciamento tra innovazione tecnologica, sicurezza aeronautica, tutela del patrimonio culturale e paesaggistico e sviluppo turistico sostenibile.

Adele Marino

Interventi di promozione del turismo nautico in Sicilia

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

La Regione Siciliana per incrementare il turismo nautico ha emanato la l. 25 febbraio 2025, n. 6, che disciplina tra le strutture turistico-ricreative i marina resort, i boat and breakfast e gli alloggi nautici diffusi. L’articolo analizza queste nuove forme di ospitalità che utilizzano il mezzo nautico per finalità ulteriori rispetto al loro tradizionale uso contenuto nel codice della nautica da diporto

Tommaso De Mari Casareto dal Verme

Dalla «proprietà estrattiva» alla sostenibilità urbana nelle locazioni turistiche: il ruolo del diritto privato

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

L’autore esamina il fenomeno delle locazioni turistiche brevi come espressione di un esercizio “estrattivo” della proprietà alla luce della crescente tensione tra interesse individuale, sostenibilità urbana e tutela di interessi collettivi e generali. Dopo aver ricostruito il quadro regolatorio europeo e nazionale, il saggio esamina la relazione tra locazioni turistiche e funzione sociale della proprietà, evidenziandone le ricadute sul mercato abitativo, sulla qualità della vita urbana e sul territorio. Su queste basi, il contributo indaga il ruolo del diritto privato e del giudice nel promuovere condotte virtuose nell’ottica della sostenibilità, mostrando come, pur entro i limiti propri degli strumenti privatistici, l’interesse generale possa orientarne l’interpretazione in chiave costituzionalmente conforme.

Il caso del contributo di accesso alla Città di Venezia consente di osservare in modo significativo le tensioni tra valorizzazione informativa nella digitalizzazione amministrativa e tutela dei dati personali. A partire dal provvedimento del Garante del 4 agosto 2025, n. 468, il contributo si sofferma sui profili problematici relativi alla determinazione della finalità, alla base giuridica del trattamento e alla tenuta dei principi di necessarietà, proporzionalità e minimizzazione. Ne emerge un quadro utile a svolgere alcune riflessioni più ampie sul rapporto tra esigenze di efficienza amministrativa e limiti posti dal GDPR.

Mariafrancesca Cocuccio

Le locazioni brevi tra sviluppo del mercato turistico e tutela dell’interesse collettivo

RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO DEL TURISMO

Fascicolo: 48 / 2026

Il lavoro analizza alcune linee di intervento normativo orientate a un bilanciamento tra crescita del mercato turistico e tutela dell’interesse collettivo, sottolineando la necessità di approcci regolatori integrati e basati su evidenze empiriche. Negli ultimi anni il settore delle locazioni brevi (o affitti brevi) ha conosciuto una crescita significativa: tale sviluppo ha spinto il legislatore (e le amministrazioni pubbliche) a intervenire con misure volte a garantire maggiore trasparenza ed equilibrio tra le esigenze del mercato turistico e la sostenibilità dei contesti urbani. Anche l’Unione europea ha avviato un processo di armonizzazione volto a migliorare la raccolta e la condivisione dei dati relativi agli affitti brevi tra piattaforme digitali e autorità pubbliche al fine di favorire una più efficace applicazione delle normative fiscali e amministrative, garantendo così condizioni di concorrenza eque nel mercato dell’ospitalità