Titolo Rivista ITALIA CONTEMPORANEA
Autori/Curatori Fabio De Ninno, Tommaso Piffer, Tullia Catalan, Norbert Parschalk
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/310 Suppl.
Lingua Italiano Numero pagine 15 P. 5-19 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/IC2026-310-S1OA-001
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Questo numero monografico indaga come i confini italiani si siano trasformati nel tempo della distensione, tra la metà degli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Il fascicolo assume il confine non come semplice linea geografica, ma come dispositivo politico, amministrativo e simbolico, in cui si intrecciano sicurezza, mobilità, pratiche di controllo e vissuti locali. I contributi ricostruiscono, con scale diverse, i mutamenti nelle aree alpine e adriatiche (Trieste, Alto Adige/Südtirol, Friuli Venezia Giulia) e nelle frontiere marittime del Mediterraneo centrale, dove la territorializzazione del mare e la contesa per pesca e risorse energetiche produssero nuove forme di conflittualità. Ne emerge una lettura non lineare della distensione: apertura e cooperazione convivono con selezione, sorveglianza e nuove vulnerabilità. La comparazione tra frontiere terrestri e marittime mostra così ritmi differenziati ma un medesimo nodo storiografico: la riscrittura concreta dei confini italiani nella Guerra fredda avanzata.
Fabio De Ninno, Tommaso Piffer, Tullia Catalan, Norbert Parschalk, Introduzione in "ITALIA CONTEMPORANEA" 310 Suppl./2026, pp 5-19, DOI: 10.3280/IC2026-310-S1OA-001