Muovendosi tra neuroscienze affettive, storytelling partecipativo e arte urbana, il volume decostruisce lo stigma della marginalità per esplorare la “bellezza collaterale” delle nuove geografie urbane. Sono ridefiniti identità e confini delle periferie, offrendo a chi si occupa di educazione, ricerca e alle amministrazioni locali una bussola metodologica ed etica per abitare la complessità contemporanea e trasformare la vulnerabilità in una nuova forma di relazione attiva, consapevole e generativa.
cod. 11130.21