Titolo Rivista STORIA URBANA
Autori/Curatori Yuko Tanaka
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2025/181
Lingua Inglese Numero pagine 22 P. 21-42 Dimensione file 975 KB
DOI 10.3280/SU2025-181002
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In the Edo period, samurai lived in the castle towns, the greatest of which was Edo. This ingress generated a new type of community. The communities I analyse are what I would like to term ‘communities of relationships’, because they came into being through ‘conversation’. The crucial evidence of these conversations would be lost today, were it not for their appearance in popular fiction of the period (gesaku) and comic narrations (rakugo). The fundamental spatial locus of the community was the nagaya, or shared residential tenement. Life in the nagaya was possible thanks to a carefully built infrastructure, and people gathered to take advantage of this indispensable, life-supporting apparatus. Knowledge derived from books brought cultural communities together. Glimpses of how and where this occurred can be culled from conversations in the Bathhouse of the Floating World (Ukiyoburo) and its companion work, Barber’s Shop of the Floating World (Ukiyodoko). Pooled knowledge bore fruit in communities of creativity, or ren. They were microcosms of a wider Edo cultural community.
Nel periodo Edo, i samurai risiedevano nelle città-castello, la maggiore delle quali era Edo. Questo afflusso diede origine a un nuovo tipo di comunità. Le comunità ana-lizzate in questo saggio sono definite come “comunità di relazioni”, poiché prendeva-no forma attraverso la conversazione. Le testimonianze di tali conversazioni sarebbero oggi perdute se non fossero state registrate nella narrativa popolare dell’epoca (gesaku) e nelle narrazioni comiche (rakugo). Il principale luogo spaziale della comunità era il nagaya, un complesso residenzia-le a schiera con alloggi e negozi annessi. La vita nei nagaya era resa possibile da in-frastrutture attentamente costruite e da apparati indispensabili al sostentamento quoti-diano, utilizzati e condivisi dai residenti. La conoscenza derivata dai libri contribuiva a creare comunità culturali, e dai dialoghi ambientati nei Bagni pubblici del mondo flut-tuante (Ukiyoburo) e nell’opera complementare Il barbiere del mondo fluttuante (Ukiyodoko) emergono tracce di come e dove ciò avvenisse. La conoscenza condivisa diede vita a comunità creative, o ren, che costituivano microcosmi di una più ampia comunità culturale a Edo.
Parole chiave:Edo Comunità Nagaya Gesaku Rakugo Ren
Yuko Tanaka, Communities of Commoner Communication in the Edo Period in "STORIA URBANA " 181/2025, pp 21-42, DOI: 10.3280/SU2025-181002