Titolo Rivista MISSION
Autori/Curatori Giovanni Crespi
Anno di pubblicazione 2026 Fascicolo 2026/74
Lingua Italiano Numero pagine 5 P. 39-43 Dimensione file 0 KB
DOI 10.3280/mis74-2026oa23184
Il DOI è il codice a barre della proprietà intellettuale: per saperne di più
clicca qui
FrancoAngeli è membro della Publishers International Linking Association, Inc (PILA), associazione indipendente e non profit per facilitare (attraverso i servizi tecnologici implementati da CrossRef.org) l’accesso degli studiosi ai contenuti digitali nelle pubblicazioni professionali e scientifiche.
La sospensione completa della terapia metadonica nei pazienti con disturbo da uso di oppioidi in trattamento sostitutivo di lunga durata rappresenta una delle fasi più complesse del percorso terapeutico.
Nella pratica clinica il tapering progressivo del metadone risulta frequentemente ben tollerato fino a dosaggi molto bassi, mentre la fase terminale della sospensione definitiva appare spesso caratterizzata dalla comparsa di sintomi soggettivi residuali che impediscono il completamento del trattamento, configurando il cosiddetto “last mile” della sospensione metadonica.
Obiettivo del presente lavoro è descrivere tre pazienti seguiti presso il Ser.D. di Monza, in trattamento metadonico da molti anni, nei quali la riduzione progressiva del dosaggio risultava sostanzialmente arrestata ai bassissimi dosaggi, senza possibilità di raggiungere la completa sospensione nonostante ripetuti tentativi.
In tutti i casi i pazienti presentavano stabilità clinica e tossicologica, assenza di ricadute e buona tollerabilità delle progressive riduzioni posologiche.
Le difficoltà emergevano esclusivamente nella fase terminale dello scalaggio ed erano caratterizzate prevalentemente da sintomi soggettivi quali irrequietezza interna, agitazione, insonnia, discomfort psicofisico e instabilità emotiva, in assenza di una sindrome astinenziale oppioide maggiore.
Durante la fase conclusiva del tapering veniva introdotta Passiflora incarnata e.s. alla dose di 600 mg/die per tre mesi.
Nei casi osservati tale intervento risultava associato al completamento della sospensione della terapia metadonica, con buona tollerabilità clinica, mantenimento della stabilità tossicologica e follow-up negativo su matrice cheratinica protratto per sei mesi dopo la sospensione completa del metadone.
Alla luce delle proprietà modulatorie gabaergiche della Passiflora incarnata, i dati osservati suggeriscono una possibile utilità della fitoterapia nella gestione dei sintomi residuali che caratterizzano la fase terminale della sospensione metadonica di lunga durata.
Parole chiave:Metadone;Tapering;Passiflora incarnata;Disturbo da uso di oppioidi;Trattamento sostitutivo;Craving;GABA;fitoterapia
Giovanni Crespi, Il “last mile” della sospensione metadonica: utilizzo della Passiflora incarnata 600 mg/die in tre pazienti con terapia sostitutiva di lunga durata in "MISSION" 74/2026, pp 39-43, DOI: 10.3280/mis74-2026oa23184