Alfredo Rocco

Saverio Battente

Alfredo Rocco

Dal nazionalismo al fascismo 1907-1935

Edizione a stampa

41,00

Pagine: 464

ISBN: 9788846470256

Edizione: 1a edizione 2005

Codice editore: 541.22

Disponibilità: Esaurito

L'inizio del nuovo secolo riproponeva accresciute le spaccature interne alla società italiana, aperte dalle problematiche legate alla modernizzazione. Costruzione dello stato, sviluppo dell'economia e creazione di un moderno sistema politico capace di collegare compiutamente società civile ed istituzioni apparivano le sfide prioritarie, non solo per la classe dirigente liberale. In tale contesto finirono per inserirsi drammaticamente il nazionalismo prima ed il fascismo poi, come possibili alternative per la soluzione dei problemi legati al nuovo panorama politico e economico. Il nazionalismo in particolare, nell'arco di un lustro, grazie al contributo di Alfredo Rocco trovò una sua originale sistemazione, passando da "vario" a "vero" movimento politico, pronto a raccogliere le sfide della modernità.
La figura di Rocco, quindi, attraverso una sua biografia pubblica, per usare un'espressione vagamente immaginifica alla stregua di un ritratto rinascimentale, appare particolarmente significativa per contribuire a restituire la complessità di quelle vicende che segnarono e caratterizzarono la storia d'Italia. L'impostazione giuridico economica data da Rocco al nazionalismo, come base con cui affrontare e risolvere la modernizzazione, infatti, finì per costituire una componente essenziale del regime autoritario fascista sebbene, almeno nelle intenzioni del giurista, non come mera reazione e conservazione.

Saverio Battente, dottore di ricerca in Storia amministrativa e costituzionale in età contemporanea all'Università degli Studi di Pavia, collabora in qualità di assegnista di ricerca con il Dipartimento di Scienze Storiche Politiche Giuridiche e Sociali dell'Università degli Studi di Siena. Si è occupato del tema del processo di "nation and state building" e dell'identità nazionale in Italia, pubblicando in proposito diversi saggi.


Introduzione
Parte I. Il nazionalismo giuridico-economico (1907-1924)
Dall'esperienza radicale alla svolta nazionalista (1907-1914)
(La militanza radicate: 1907-1908; Per un liberalismo nazionale: 1909-1913; La svolta nazionalista: 1913-1914; Crisi e critica dei partiti politici: 1914; Il nazionalismo giuridico: critica e riforma dello Stato: 1914-1915)
Il nazionalismo economico: dal congresso di Milano alla vigilia della guerra (1914-1915)
(Verso il Congresso di Milano: 1914; Il Congresso di Milano: il nazionalismo economico: 1914; La politica doganale: 1914; Le premesse della scelta corporativa: 1914-1915)
La grande guerra: le premesse della "rivoluzione nazionale" (1915-1918)
(L'entrata in guerra: 1915; La gestione della guerra: 1915-1918; Economia di guerra ed Economia nazionale: 1915-1918)
Dal nazionalismo al fascismo: la scelta corporativa (1919-1923)
Il difficile dopoguerra: verso il mito della "vittoria mutilata": 1919-1920; La scelta corporativa: 1920-1921; Nazionalismo e fascismo: 1921-1922; Verso il nazionalfascismo: 1923-1924)
Parte II. Il Ministro guardasigilli (1924-1935)
Il Ministero di Giustizia nelle strutture dello Stato sotto la direzione di Rocco. Organizzazione interna e amministrazione della giustizia (1925-1932)
La nomina a Ministro: la questione amministrativa: 1925; Le strutture del Ministero tra continuità ed innovazione: alla vigilia delle "Leggi fascistissime" (1925-1928
(La riforma dello Stato: 1925-1928; Le leggi di difesa dello Stato: 1925-1926; Dallo Stato liberale al regime fascista: le leggi di revisione costituzionale: 1925-1928)
La via italiana alla modernizzazione. Stato corporativo, dirigismo e società civile (1926-1935)
(Verso uno Stato corporativo: 1926; Il corporativismo di Rocco: 1926-1932; Il fallimento del corporativismo: 1932-1935)

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