Anima e movimento

Edoardo Fugali

Anima e movimento

Teoria della conoscenza e psicologia in Trendelenburg

Edizione a stampa

25,00

Pagine: 224

ISBN: 9788846436955

Edizione: 1a edizione 2002

Codice editore: 495.138

Disponibilità: Discreta

L'opera di Friedrich Adolf Trendelenburg, noto agli studiosi quasi esclusivamente per la sua critica alla dialettica hegeliana, costituisce un precedente importante nella genesi delle correnti che hanno improntato di sé il panorama filosofico del secondo ottocento e del primo novecento, tra cui il neokantismo, la psicologia dell'atto di Brentano, la teoria dei tipi di Dilthey e il dibattito sullo psicologismo. Il suo contributo acquista rilevanza inoltre in ordine alle esigenze contemporanee di una connotazione del sapere filosofico in senso epistemologico: Trendelenburg ha il merito di essere stato tra i primi ad avere avviato questo processo, riformulando in maniera alternativa ai sistemi idealistici la preminenza di ruolo della filosofia rispetto alle singole scienze, che il positivismo intende negare a esclusivo vantaggio di queste ultime. Dal punto di vista della teoria della conoscenza, la filosofia in quanto scienza fondamentale deve potersi integrare in una sintesi unitaria con tutte le altre scienze, di cui costituisce la radice comune.

In questo volume viene prospettata un'indagine sulla teoria della conoscenza di Trendelenburg, mettendo in risalto l'originalità delle proposte speculative in essa contenute, nel momento in cui egli tenta di fondere entro una prospettiva unitaria la filosofia trascendentale di impronta kantiana e l'ontologia di Aristotele sulla base del loro comune riferimento a un principio e a un'origine dinamici, ossia il movimento costruttivo interno dell'anima, nozione in cui confluiscono tanto la fantasia aristotelica, quanto l'immaginazione trascendentale kantiana, e che prefigura il concetto di riferimento intenzionale sviluppato da Brentano.

Edoardo Fugali (Catania 1966) è borsista post-dottorato presso il Dipartimento dell'Educazione dell'Università degli Studi di Trieste e ha svolto attività di ricerca presso le sedi universitarie di Heidelberg e di Graz. I suoi interessi, cui ha dedicato una serie di saggi, vertono principalmente sulla filosofia tedesca post-hegeliana, sul pensiero di Trendelenburg, di Brentano e di Heidegger e sulla cultura filosofica e letteraria dell'area mitteleuropea (Mach, Musil).


Introduzione
(La formazione: l'influenza di Reinhold e von Berger; A Berlino; Gli anni d'insegnamento; Partizione del testo)
La critica alla dialettica hegeliana
(La questione del cominciamento della logica; Posizione storica del problema; Essere, nulla e divenire; Metodo genetico contro metodo dialettico. Le obiezioni di Trendelenburg; L'origine del divenire dal movimento; Gli strumenti logici della dialettica: negazione e identità; L'intuizione come presupposto del pensiero; L'estraniarsi dell'idea logica nell'essere fuori di sé della natura)
La questione di un fondamento oggettivo nell'estetica trascendentale kantiana
(La confutazione della prova kantiana dell'esclusiva soggettività delle forme dell'intuizione e delle categorie dell'intelletto; La questione principale intorno allo statuto dell'estetica trascendentale; La questione della possibilità della matematica sul fondamento dell'estetica trascendentale; La relazione problematica tra intuizione e intelletto: concetti individuali e concetti di genere; Il ruolo della determinazione temporale nella applicazione dei principi dell'intelletto all'esperienza; La risonanza della disputa e il ruolo di Trendelenburg quale precursore del neokantismo; Il bilancio conclusivo di Hans Vaihinger; L'intervento di Hermann Cohen e il suo giudizio intorno l'interpretazione kantiana di Trendelenburg)
L'appartenenza del movimento alla sfera dell'intuizione
(La preminenza di rango dell'intuizione e la sua originaria "compromissione" con le cose; Il movimento come medio reale tra pensiero ed essere; La ripresa della definizione aristotelica del movimento; La deduzione dello spazio e del tempo dal movimento; La critica alla concezione hegeliana dello spazio e del tempo; Le preformazioni dello spazio e del tempo: figura e numero; La coappartenenza tra ordine della continuità e ordine della discrezione)
L'origine dinamica delle determinazioni dell'intelletto
(Il problema di un principio conduttore nella deduzione delle categorie; Categorie e linguaggio. La tesi del filo conduttore grammaticale; Il carattere di immagini-schema delle categorie e il loro riferimento al sensibile individuale; La deduzione delle categorie dal movimento secondo Trendelenburg; Il rapporto delle categorie al movimento e all'essere secondo l'atto e la potenza in Aristotele; Le categorie reali e la loro relazione all'essere; Le categorie modali e la loro relazione all'attività dello spirito; L'urgenza di una reimpostazione organicistico-sistematica della logica come philosophia fundamentalis e la critica del formalismo logico)
La centralità dell'immaginazione nella nozione di movimento costruttivo e nella costituzione della conoscenza
(La ripresa del tema aristotelico della "phantasia" nella nozione di immaginazione di Trendelenburg e la sua connessione al movimento; L'immaginazione nel suo rapporto alla percezione sensibile; L'immaginazione nel suo rapporto all'appetizione; L'immaginazione nel suo rapporto alla memoria; La questione della dipendenza dell'intelletto dall'immaginazione; Movimento materiale e movimento costruttivo; La formulazione della teoria del movimento costruttivo come medio tra intuizione e intelletto nel quadro della critica della dottrina dello schematismo trascendentale; La sintesi immaginativa del movimento nel suo rapporto con l'esperienza; La trattazione della fantasia produttiva e riproduttiva nelle lezioni inedite di psicologia di Trendelenburg)

Contributi:

Collana: Filosofia

Argomenti: Epistemologia - Ermeneutica - Filosofia teoretica

Livello: Studi, ricerche

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